BW&BF

Visualizzazione post con etichetta gatti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta gatti. Mostra tutti i post

mercoledì 30 luglio 2014

500 cose che mi ha detto il gatto - Adam Post (2012)

"Ebbene sì, parlo con il mio gatto. E allora? Il fatto è che... il piccolo tiranno l'adorabile creatura è così espressiva che sembra rispondermi."
Adam Post

RECENSIONE
Leggendo le prime, accattivanti righe di 500 cose che mi ha detto il gatto non si può non incuriosirsi e provare l'irrefrenabile desiderio di scoprire cosa si cela dietro questo curioso titolo.
Ebbene, ESATTAMENTE QUELLO CHE DICE: 500 "aforismi", o immaginarie citazioni, imputate ai gatti da migliaia e migliaia di padroni in tutto il mondo.
E così, si va da:
"20 Prendimi in braccio"
a:
"21 Okay, adesso puoi rimettermi giù"
"22 Ho detto adesso!!!"
e così via, per 500 brevi frasi.
L'idea di per sè è anche carina, e sicuramente ai possessori di questi strani esseri pelosi strapperà qualche sorriso, perché davvero i mici, a volte, sembra che ti parlino, non solo con i loro miagolii, ma anche e soprattutto con il linguaggio del corpo.
Fatto sta però che dopo un po' (almeno questo è valso per la sottoscritta) ci si stufa, e viene da riporre il libro, senza troppi rimorsi. Nell'introduzione l'autore dice di aver eliminato nella seconda edizione le foto che erano presenti nella prima (erano comunque solamente tre); al loro posto, accanto o sopra ogni aforisma, c'è un piccolo disegno di un gatto. Ahimé, però, il disegno non rispecchia affatto, come avevo creduto in un primo momento, la relativa frase, bensì è fine a sé stesso: un vero peccato, perché il contrario avrebbe reso molto più interessante l'opera, che avrebbe potuto essere utilizzata come una sorta di "dizionario" felino-umano.
Il libro può comunque essere un'idea originale come regalo da fare ad un gattofilo, anche se va detto che non è proprio portafoglio-friendly: 8,90 € sono un filo eccessivi per un'opera di questo genere. Almeno, così mi ha detto il mio gatto.

BW

Nella nostra libreria:
Adam Post
500 cose che mi ha detto il gatto (500 things my cat told me)
ed. Magazzini Salani
167 pag.
traduzione di Silvia Banterle

venerdì 16 maggio 2014

Storia sociale dei gatti - Katharine M. Rogers (2006)

"L'amante dei gatti dà prova di superiorità rifiutando <<socievolezza e disponibilità gratuite, o devozione e obbedienza servili>>. Come il gatto, <<è uno spirito libero [...] la cui unica legge è il proprio patrimonio e senso estetico>>."
Katharine M. Rogers citando H.P. Lovecraft

RECENSIONE
Storia sociale dei gatti è un bellissimo saggio che non parla solo dei gatti: è infatti attraverso i gatti che fa un'analisi storico-sociologica, ma anche culturale e mitologica.
Anche coloro tra voi che leggendo il titolo del post di oggi avessero pensato "Oh, no, ancora gatti!" rimarrebbero probabilmente piacevolmente stupiti da questo piccolo gioiellino, che attraverso i suoi sei capitoli ci parla di come nella storia il felis silvestris catus abbia elevato il suo status da semplice acchiappatopi ad animale da compagnia, da essere demoniaco a status symbol.
I capitoli del saggio sono i seguenti:

1. Da gatto selvatico ad acchiappatopi domestico
2. La magia dei gatti: il bene e il male
3. Coccolati inquilini di case e salotti
4. I gatti e le donne
5. I gatti apprezzati come individui
6. Il fascino del paradosso

I primi tre capitoli trattano fondamentalmente l'aspetto storico, mentre gli ultimi tre approfondiscono quello sociologico. In particolar modo il quarto evidenzia come in passato il gatto venisse associato esclusivamente alla donna, così come il cane all'uomo, e al pari di essa venisse considerato un essere inferiore, maligno e meschino, infido e lussurioso; per fortuna, al giorno d'oggi non vi è più questa discriminazione nei confronti dei mici, anche se non si può dire lo stesso per le donne.
Numerosi in tutto il libro sono i riferimenti ad opere pittoriche e letterarie, nonché le bellissime illustrazioni e fotografie che lo completano e lo rendono un volume ancora più prezioso. Devo ammettere che mi ha dato spunto per cercare alcuni di questi volumi, e non escludo di scrivere qualche post su di essi in futuro.
D'altronde, il binomio gatti-scrittori non è certamente una novità: solo per citarne alcuni, Poe, Lovecraft e Twain, tre illustri rappresentanti dell'ars scribendi, amavano i gatti; celebre è la foto di Mark Twain insieme al suo gattino, celeberrimo è il racconto Il gatto nero di Poe, che peraltro viene magistralmente analizzato proprio in questo saggio.
Storia sociale dei gatti è insomma un saggio che consiglio vivamente non solo ai gattofili, ma anche a tutti coloro che siano interessati alla storia, alla sociologia, alla letteratura, all'arte, alla mitologia... scegliete voi quale può essere la vostra scusa per amare questo libro.


BW

Nella nostra libreria:
Katharine M. Rogers
Storia sociale dei gatti (Cat)
ed. Bollati Boringhieri
195 pag.
traduzione di Caterina D'Amico

 

giovedì 6 marzo 2014

Il gatto in noi - William S. Burroughs (1986)

"In questi anni sono diventato un devoto amante del gatto, e ora a questa creatura riconosco senz'altro l'essenza di spirito felino, di piccolo dio del focolare."
William S. Burroughs

RECENSIONE
Pur essendo considerato un racconto, quest'opera di Burroughs non ha trama, perché praticamente è una raccolta di riflessioni, considerazioni e aneddoti narrati dall'autore riguardo i gatti: non solo i suoi, ma in generale tutti i felini domestici del mondo.
Premetto che non solo non avevo mai letto nulla dell'autore americano prima d'ora, ma nemmeno sapevo chi fosse, e forse questo può aver influito molto sul mio giudizio riguardo questo libro. Non avevo infatti né pregiudizi né aspettative, se non quelle dettate dal titolo (che principalmente è stato il motivo dell'acquisto). Come già saprete infatti sono una gattofila, e un libro dedicato ai miei adorati animaletti non poteva che attirare la mia attenzione.
Non avendo appunto preconcetti riguardo questo libro, ho avuto il piacere di apprezzarlo per ciò che è, e non per ciò che mi aspettavo dall'autore. E non ho usato il termine "piacere" a caso: ovviamente non sarà così per tutti, ma solo per gli appassionati di gatti, ma quest'opera fa davvero sorridere, perché non vi è nessunissima differenza tra un gatto americano degli anni '80 e uno italiano di oggi; entrambi hanno gli stessi comportamenti, spesso buffi, e lo stesso accade per i loro padroni.
Quando infatti Burroughs racconta di aver sognato uno dei suoi gatti, scomparso da qualche giorno, beh, vi assicuro che una qualche lacrima è scesa. Proprio l'anno scorso una dei miei tre gatti, la più piccolina, era scomparsa. La notte sognai che era morta, e purtroppo il mattino dopo la trovai, investita da una macchina.
Il gatto in noi è quindi un libro che gioca molto sulle sensazioni e sulle emozioni, e per questo forse lo consiglerei solamente a chi ha una passione forte per i felini domestici; in caso contrario temo che risulterebbe noioso.

BW

Nella nostra libreria: 
William S. Burroughs
Il gatto in noi (The Cat Inside)
ed. Adelphi
107 pag.
traduzione di Giuseppe Bernardi

 

giovedì 14 novembre 2013

Il tuo gatto per negati - Gina Spadafori & Paul D. Pion (2000)

"Esistono molti miti riguardo ai gatti, e a quanto pare molti altri se ne aggiungono ogni giorno.
Per evitare ogni sorpresa dovrete impegnarvi, e abbiamo scritto 'Il tuo gatto per negati' proprio per aiutarvi in questo compito."
 Gina spadafori & Paul D. Pion

RECENSIONE
Amate i gatti ma non ne avete mai avuto uno? O al contrario siete circondati da queste deliziose palle di pelo miagolanti? 
Se avete risposto affermativamente ad una di queste domande, vuol dire che siete dei gattofili come i Vostri Affezionatissimi, e questo manuale è proprio quello che fa per voi.
L'opera si sviluppa in cinque parti, a loro volta divise in più capitoli, ognuno dei quali è chiaro ed esauriente, anche grazie a delle icone, tipiche di questa fortunata serie di manuali For Dummies.
Le cinque parti sono:
1 - Pensare a un gatto
2 - Il gatto entra nella vostra vita
3 - Un gatto felice e sano
4 - Vivere felicemente con il vostro gatto
5 - Tutto in dieci punti 
Se per esempio appartenete alla prima categoria citata all'inizio di questo post (coloro che non hanno mai avuto un gatto), ma vi piacerebbe adottarne uno, la prima parte del libro vi aiuterà passo passo nella scelta consapevole del tipo di micio che più si adatta alle vostre esigenze e soprattutto al vostro stile di vita (ricordiamo sempre che un gatto, e in generale un animale, non è un pezzo d'arredamento da regalare o prendere a cuor leggero, ma un essere vivente che comporta modifiche alla vita quotidiana e anche qualche sacrificio).
Se invece, come noi, avete la fortuna di appartenere alla seconda categoria citata all'inizio di questo post (coloro che hanno già almeno un gatto), potete comunque trovare utilissimo avere questo libro almeno come opera di consultazione. Ad esempio, BarFly è diventato bravissimo nel dialogare con il nostro gatto maschio, con il quale scambia continuamente "bacini" ed interminabili "conversazioni".
Certamente questo manuale non può e non vuole sostituirsi al veterinario di fiducia, figura indispensabile nella vita di un gatto, ma può comunque aiutare voi e i vostri amici pelosi nella quotidianità, dalla scelta del cibo migliore, alle operazioni di toelettatura, fino a quelle più serie, come il riconoscere dei campanelli d'allarme che ci indicano quando c'è qualcosa che non va.
Un'opera che vi consiglio vivamente di prendere se amate i piccoli tigrotti, o come regalo originalissimo per qualcuno che ha questa passione.

BW

Nella nostra libreria:
Gina Spadafori & Paul D. Pion
Il tuo gatto per negati (Cats For Dummies)
ed. Oscar Mondadori
397 pag.
traduzione di Chiara Libero