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venerdì 24 gennaio 2014

Una coppia perfetta - Joe R. Lansdale (2013)

"Tirai fuori il cellulare e chiamai Leonard.
<<Dimmi>> rispose
<<Hai presente quell'Henry? Beh l'ho appena visto. É grosso.>>
<<Grosso quanto?>>
<<Hai presente il robot di Ultimatum alla Terra?>>
<<Oh, cazzo.>>
<<Già.>>"
Hap Collins


RECENSIONE
Ormai abbiamo imparato a conoscerli bene: Hap il bianco, il liberal, il sentimentale dalle cotte facili. Leonard è invece il repubblicano, il reduce del Vietnam patito di armi, ed è nero ed omosessuale; due caratteristiche queste ultime che nella cittadina del Texas orientale dove sono ambientate le loro avventure non lo rendono certo il personaggio più popolare.
Insieme formano veramente Una coppia perfetta, come annuncia il titolo di questo volume che raccoglie tre storie finora inedite in Italia che hanno per protagonisti i due personaggi più amati creati dalla stupefacente immaginazione di Joe Lansdale.
E stupefacente è anche la capacità dei due amici di andarsi sempre a cercare (e trovare) nuove rogne, soprattutto a causa del maledetto viziaccio di non farsi mai i cavoli loro e dell'abitudine innata di cercare di risolvere i problemi più con il cuore, e le mani, che non con il cervello. Per fortuna che c'è pure Brett, la bella e focosa compagna di Hap che ogni tanto, ma non sempre, riesce a farli ragionare un attimo impedendo ai due casinisti di fare del loro peggio.
Così il prolifico autore di Gladewater ci regala tre perle in cui mostra di essere (e con lui anche i suoi personaggi) ancora una volta in formissima, raccontando come solo lui sa fare le diverse ed ingarbugliatissime vicende in cui vengono coinvolti i nostri due (anti)eroi.
Nella prima, dal tarantiniano titolo Le iene, Hap e Leonard sono alle prese con Donny, un ragazzino ingenuo che, in modo del tutto incosciente, è entrato in una banda di tizi assai poco raccomandabili che rapinano furgoni blindati capitanata da un orribile figuro che si fa chiamare Smokestack (cioè ciminiera). Il giovanotto, una volta resosi conto della reale natura dei suoi compari, vorrebbe chiamarsi fuori ma non sa come fare ed inoltre ha paura della possibile vendetta degli altri componenti della gang. Kelly quindi, il fratello maggiore, chiede aiuto ai due "detective per caso" affinchè possano riportargli a casa il fratellino, possibilmente tutto d'un pezzo. 
Un classico racconto in stile Lansdale, non originalissimo se vogliamo, ma senza dubbio godibile e pieno sia di azione, sia di quei meravigliosi ed esilaranti dialoghi che risultano essere da sempre tra le componenti più apprezzate dell'intera serie.
Il secondo episodio, Veil in visita, scritto a quattro mani insieme all'amico Andrew Vachss, è di sicuro uno dei più atipici di Hap e Leonard. Si svolge infatti all'interno di un'aula di tribunale, dove sta avendo luogo un processo a carico di Leo accusato di aver incendiato per l'ennesima volta la casa dei vicini spacciatori di crack.
A provare ad evitargli una dura condanna verrà chiamato l'enigmatico Veil, avvocato decisamente fuori dagli schemi che pare essere legato ad Hap da un'oscura vicenda di sangue avvenuta molti anni prima e che, tanto per cambiare, Leonard detesta cortesemente.
Infine abbiamo Una mira perfetta, racconto che ci mostra una bella donna vittima di stalking da parte dell'ex marito, un caso solo apparentemente semplice che si complica in modo pazzesco fino alle più estreme conseguenze.
Insomma, come di consueto quando ci sono di mezzo i due amici texani, preparatevi ad una bella scorpacciata di botte, sparatorie e battutacce al vetriolo in questa raccolta che, seppur non imperdibile, si lascia divorare in pochissimo tempo e che provvede a saziare la fame di Hap e Leonard in attesa che arrivi il piatto forte, ovvero il nuovo capitolo della saga che al momento sembrerebbe chiamarsi Blue to the bone
Alla prossima avventura dunque e, mi raccomando, che nessuno nel frattempo si azzardi a toccare i wafer alla vaniglia di Leonard, altrimenti sì che saranno guai...

BF


Nella nostra libreria:
Joe R. Lansdale
Una coppia perfetta. I racconti di Hap e Leonard (Hyenas, Veil's Visits, Dead Aim)
ed. Einaudi Stile Libero Big
191 pag.
traduzione di Luca Briasco







venerdì 10 gennaio 2014

Devil Red - Joe R. Lansdale (2010)

"<<Che cazzo è quella roba?>> dissi.
<<Un berretto da cacciatore di cervi. Si chiama deerstalker.>>
<<Deerstalker?>>
<<Tipo quello che indossava Sherlock Holmes al cinema.>>
<<Sì, lo so, ma cos'è che te ne fai tu?>>
<<Lo indosso.>>
<<E io dovrei ficcarmi in testa una bombetta, mettermi sottobraccio un ombrello e farmi chiamare Watson?>>
<<Ti va?>>"
Hap Collins e Leonard Pine


TRAMA
Colpo di scena: Hap e Leonard, giunti ormai ad un'età in cui la maggior parte delle persone iniziano a non vedere l'ora di diventare nonni, pare che abbiano deciso finalmente di mettere giudizio e così pensano di mettersi a lavorare seriamente. 
Non ci credete? Avete ragione.
Infatti se è vero che, soprattutto Hap, comincia ad essere un po' stanco di andare in giro a rischiare sempre la pelle e forse preferirebbe passare ad un periodo leggermente più tranquillo della propria vita, bisogna tener presente che avendo sempre intorno quel demonio di Leonard Pine tutto ciò è abbastanza improbabile e i buoni propositi vanno a farsi friggere.
Così accade che i due vengano assunti alle dipendenze dell'ex tenente di polizia Marvin Hanson, amico di vecchia data, che ha deciso di aprire una piccola agenzia investigativa.
Il loro primo incarico è un'operazione di recupero crediti che non crea particolari grattacapi a due come loro, soprattutto in virtù dei loro modi assai spicci; ma il cliente che si presenta in ufficio il giorno successivo propone un lavoro leggermente più spinoso e problematico.
La signora Juanita Christopher, che arriva accompagnata da un aitante giornalista amico di famiglia di nome Cason Statler, è disposta a pagare un gran bel gruzzolo di quattrini per scoprire chi ha ucciso il proprio figlio Ted, freddato mentre faceva jogging nel parco cittadino insieme alla fidanzata Mimi oltre due anni prima. La polizia ha etichettato tutto quanto come il classico cold case, per loro è ormai praticamente impossibile rintracciare un assassino che ha un vantaggio tale, ma Juanita è convintissima che il delitto del figlio e della sua ragazza sia stato eseguito dietro commissione. I nostri due detective iniziano così le indagini e ben presto si rendono conto che l'assassinio di Ted e Mimi ha qualcosa in comune con altri omicidi irrisolti avvenuti tempo addietro. Sulla scena di ognuno di questi crimini infatti qualcuno, presumibilmente il killer, ha lasciato una specie di firma: un disegno raffigurante un diavolo rosso.
C'è n'è abbastanza perchè i due amici, ed a questo punto anche colleghi, si buttino come loro solito a capofitto dentro a questo nuovo, spaventoso mistero.

RECENSIONE
Ottavo, e per ora ultimo, capitolo della saga targata Hap & Leo dal momento che il successivo Una coppia perfetta sarà composto esclusivamente da alcuni brevi racconti.
Se Sotto un cielo cremisi era stato per certi versi un libro un po' di transizione, si potrebbe dire che Devil Red dà probabilmente il via a quello che sarà il "nuovo corso" delle avventure dei due inseparabili compari dal cazzotto facile e dalla lingua più tagliente di un rasoio.
Lansdale, com'è comprensibile dopo molti anni e dopo molti episodi riuscitissimi, cerca di dare una rimescolata alla formula che tanta fortuna ha portato a questo ciclo di avventure, apprezzate davvero da una grande moltitudine di lettori, soprattutto (e lo dico con grande orgoglio) in Italia.
Non è un caso infatti che questo romanzo, come già avvenuto anche in un'altra occasione, sia stato prima lanciato sul mercato italiano E POI negli Stati Uniti, a riprova del fatto di quanto lo scrittore texano sia amato nel nostro paese, e di quanto egli ci tenga in considerazione. Troppa grazia verrebbe da dire, ma credo che questi attestati di stima non possono che farci bene, e mi sembrava giusto sottolinearlo.
Lo stile che caratterizza questo tipo di racconti ormai penso che lo conosciate: azione, ritmo, suspance ma come sempre anche un'ironia talmente greve e sboccata (ma non stupida) che porta inevitabilmente a sganasciarsi dalle risate. Oltre a tutto ciò, come già accennato prima, entriamo in una nuova fase che con ogni probabilità contraddistinguerà d'ora in avanti questi due personaggi; un taglio un po' più "maturo", anche malinconico se vogliamo. Ma non dimentichiamoci che stiamo sempre parlando di Hap e Leonard: due tipi che, seppur con qualche capello grigio in più ed alcuni acciacchi sulle spalle, sono ancora capaci di gonfiare di botte "bulletti" nel pieno vigore degli anni.
Funzionerà? Staremo a vedere. Di sicuro mi sembra che con Devil Red abbiamo imboccato la strada giusta.

BF


Nella nostra libreria:
Joe R. Lansdale
Devil Red (Devil Red)
ed. Fanucci Editore
283 pag.
traduzione di Luca Conti




venerdì 27 dicembre 2013

Sotto un cielo cremisi - Joe R. Lansdale (2009)

"Non mi piace sentirmi chiamare 'negro', nemmeno se è un negro che lo fa."
Leonard Pine


TRAMA
Tutto inizia quando Marvin Hanson, ormai rimessosi dal tremendo incidente di alcuni anni prima e del quale porta ancora i segni, si presenta accompagnato da Leonard a casa di Hap e Brett.
Dopo che il signor Pine riesce, com'è consuetine, a scroccare al padrone di casa una bella merenda a base di latte, biscotti e Dr. Pepper, Marvin illustra il motivo della sua visita.
Sua nipote Gadget infatti frequenta da qualche tempo un ragazzotto che ama atteggiarsi da gangsta spacciando droga con alcuni amici poco raccomandabili, e la ragazza è talmente innamorata di questo Tanedrue (così si chiama il giovanotto) da essere diventata lei stessa tossicodipendente nonchè totalmente succube del fidanzato che, spesso e volentieri, non si fa scrupolo nemmeno di metterle le mani addosso.
Marvin chiede dunque ai due di andare a recuperare l'ingenua nipotina in modo da toglierla da quel brutto giro e di far capire all'allegra brigata che d'ora in avanti dovranno lasciarla in pace, se nel fare questo poi dovesse scapparci qualche sberla beh, pazienza!
I nostri eroi si recano dunque alla roulotte di Tanedrue e, dopo aver discusso la questione a modo loro si riportano a casa Gadget ma, prima di andarsene Hap in segno di spregio, butta giù dalla tazza del W.C. tutta la cocaina presente nella stanza, per un valore di diverse migliaia di dollari.
Purtroppo però, la droga era di proprietà di un'organizzazione ben più potente e pericolosa la quale non è per nulla contenta che qualcuno abbia mandato giù dallo scarico i loro potenziali guadagni e così spedisce un misterioso e letale killer di nome Vanilla Ride sulle tracce di Hap e Leonard per far loro capire che stavolta hanno pestato i piedi alle persone sbagliate.
E per i nostri amici saranno di nuovo montagne di guai. 

RECENSIONE
"Da un bel pezzo non si sparava più a nessuno..." recita l'incipit di Sotto un cielo cremisi, ed in effetti sono passati ben otto anni dall'ultima avventura della coppia più bella del mondo e la lunga inattività si sa, può far male.
Questo libro infatti è, a mio parere, un buon gradino sotto ai migliori episodi della serie (Mucho Mojo, Il mambo degli orsi e Bad Chili) pur essendo tuttavia molto piacevole e divertente da leggere, con una formula collaudatissima che riesce sempre a strappare risate ed arricchita da frangenti di buon coinvolgimento emotivo.
Il ritmo c'è, i personaggi (magnifico Il Tonto) pure, forse magari manca un po' di quella freschezza che contraddistingueva i lavori sopracitati, ma credo comunque che sia un romanzo tutto sommato meritevole di attenzione.
Certo, se siete neofiti di Lansdale non vi consiglierei di iniziare proprio da qui ma trovo in ogni modo più che naturale che in una saga ci possano essere momenti altissimi ed altri un po' meno riusciti. Non lamentiamoci del brodo grasso, suvvia!


BF


Nella nostra libreria:
Joe R. Lansdale
Sotto un cielo cremisi (Vanilla Ride)
ed. Fanucci Editore
312 pag.
traduzione di Luca Conti


venerdì 15 novembre 2013

Bad Chili - Joe R. Lansdale (1997)

"<<Ho sentito che hai avuto problemi con uno scoiattolo>>
<<Già>>
<<Sembra che ti abbia ridotto male...>>
<<Sì, ma dovresti vedere com'è ridotto lui>>
<<Stiamo controllando per vedere se aveva un complice. Sai, qualcuno che gli faceva da palo, nel bosco. Speriamo di poterlo arrestare prima del fine settimana. Se qualche altro scoiattolo, o un opossum, dovesse cantare, forse potremmo inchiodare il colpevole addirittura prima di sera.>>"
Charlie Blank e Hap Collins
 

TRAMA
Dopo l'apocalittica odissea vissuta in quel di Grovetown, nel precedente capitolo di questa serie, lo scenario è dunque il seguente: il tenente Marvin Hanson si trova sempre in stato vegetativo in seguito ad un tremendo incidente stradale, Leonard prosegue la sua relazione fatta di continui tira e molla con Raul mentre Hap, depresso per come sono andate le cose, cerca di dimenticare Florida andandosene a lavorare per alcuni mesi su di una piattaforma petrolifera. Una volta tornato sulla terraferma, per prima cosa va a trovare Leonard, il quale nel frattempo pare abbia rotto definitivamente con Raul che ora frequenta un biker graziosamente soprannominato Cazzo-di-Cavallo. I due se ne vanno così in campagna a sparare alle lattine ed a sfogarsi parlando dei propri insuccessi amorosi quando, all'improvviso, dal vicino boschetto spunta uno scoiattolo rabbioso che aggredisce e morde Hap ad un braccio. Leonard accompagna l'amico in ospedale dove, al fine di ottenere dalla propria assicurazione un risarcimento delle spese sanitarie che dovrà sostenere, è costretto a farsi ricoverare per qualche giorno. Qui Hap conosce Brett, un'infermiera dal passato turbolento e dalla lingua decisamente sciolta, che affascina subito il Nostro al punto di fargli dimenticare ogni cosa.
Poco dopo il detective Charlie Blank si presenta in ospedale a fargli visita e lo informa che Cazzo-di-Cavallo è stato ritrovato cadavere e Leonard, che in precedenza aveva avuto un diverbio a base di legnate col biker, è scomparso nel nulla da molte ore e formalmente sospettato dell'omicidio.
Hap a questo punto fa la cosa naturalmente più logica per un casinista del suo calibro: convinto dell'innocenza di Leonard, fugge dall'ospedale per andare a cercare l'amico ed avvertirlo che, non solo i poliziotti, ma anche i compari del teppista ucciso sono sulle sue tracce con intenzioni tutt'altro che amichevoli.
Come se non bastasse poi, entra nella vicenda anche King Arthur, il cosiddetto "re del chili", un industriale eccentrico che sembra essere coinvolto in un sacco di attività poco pulite.
Insomma, se pensate che tutto questo sia già più che sufficiente come riassunto della trama di Bad Chili, allora sicuramente non avete mai avuto il piacere di leggere delle gesta di Hap e Leonard. Questo infatti, è solamente l'inizio.

RECENSIONE
Giunti all'avventura numero quattro del duo di detective più sconclusionati ed irresistibili di sempre, appare chiaro fin dall'inizio che Lansdale ha ormai raggiunto un'indubbia padronanza del genere ed una notevole abilità nel costruire trame incredibilmente coinvolgenti. I personaggi di Hap e Leonard, oltre ai comprimari come ad esempio il fenomenale Jim Bob o lo spassosissimo Charlie, hanno preso definitivamente forma e sono stati plasmati molto bene dal genio dell'autore con tratti distintivi ben marcati, quasi come se fossero veramente persone in carne ed ossa.
In Bad Chili però, oltre al consueto ed azzeccatissimo mix di cruda violenza ed ironia trascinante, a mio avviso l'elemento decisivo è costituito proprio dall'intreccio pazzesco di situazioni ed avvenimenti che fanno quasi emergere il sospetto che Lansdale stavolta abbia esagerato e messo un po' troppa carne sul fuoco, salvo renderci conto in seguito che il tutto è stato frutto di una scelta ben precisa. A conferma di ciò infatti la storia riprende quota con grande velocità per poi lanciarsi a capofitto in un altro finale da vivere letteralmente col fiato sospeso.
Una serie di ingredienti di prima qualità dosati ad arte da uno chef brillante ed esperto che vanno a comporre la più piccante scodella di chili che abbiate mai avuto occasione di gustare. 
Buon appetito!

BF


Nella nostra libreria:
Joe R. Lansdale
Bad Chili (Bad Chili)
ed. Einaudi Stile Libero Noir
257 pag.
traduzione di Alfredo Colitto






venerdì 1 novembre 2013

Il mambo degli orsi - Joe R. Lansdale (1995)

"Cristo, stavo incominciando a pensare come Leonard. Erano tutti dei pezzi di merda finchè non veniva dimostrato il contrario."
Hap Collins

 
TRAMA
E' la notte di Natale a LaBorde, Texas orientale, e Leonard Pine decide di festeggiarla a modo suo: prendendo a sonori ceffoni gli spacciatori che infestano il quartiere e dando fuoco per l'ennesima volta alla casa in cui si ritrovano per concludere i loro affari.
Interviene quindi sul posto il detective Charlie Blank, vecchia conoscenza dei nostri eroi che, tra una spiritosaggine e l'altra, non può esimersi dall'arrestare  Hap e Leonard e condurli alla centrale di polizia.
Qui arriva il tenente Marvin Hanson, anch'egli amico dei due che fa loro una proposta: Florida Grange, la bella e giovane avvocatessa di colore che in passato ebbe una storia con Hap e che ora sta vivendo una burrascosa relazione con lo stesso Marvin, si è recata nella cittadina di Grovetown per un'indagine di lavoro, ma da qualche tempo non fa più avere sue notizie.
Hanson è comprensibilmente preoccupato in quanto Grovetown è un luogo tristemente famoso per non essere proprio un covo di progressisti, un posto dove i neri sono visti decisamente male e dove "la legge sui diritti civili non è considerata una legge vera". Temendo che possa essere successo qualcosa di poco piacevole a Florida, il tenente Hanson fa capire di essere disposto a passare sopra ai reati commessi da Hap e Leonard, se questi ultimi si renderanno disponibili ad andare nella ridente cittadina a controllare la situazione.
I due così, dopo aver pensato a procurarsi qualche arma, partono e si ritrovano in un luogo che, fin dal loro arrivo, si mostra tutt'altro che ospitale e dove si scontrano con un razzismo che fa davvero pensare che, per molti versi, a Grovetown il tempo si sia fermato agli anni trenta.
Cercando di scoprire cosa sia successo a Florida, Hap e Leonard che, oltre ad essere nero ricordiamolo, è anche gay e con un carattere piuttosto litigioso, faranno la cosa che gli riesce meglio in assoluto: ficcarsi nei guai. 
E saranno veramente guai grossi.

RECENSIONE
Scoppientante, pieno di ritmo e con la solita, pungente ironia che caratterizza Lansdale, Il mambo degli orsi è un noir atipico, per così dire. Infatti, pur non mancando di momenti crudissimi e di un forte alone di mistero, il tratto distintivo di questo romanzo è l'irresistibile e ruvido, oserei dire "bisunto" senso dell'umorismo che pervade tutta la storia.
Sono davvero spassosi i siparietti che vedono impegnati i due con la popolazione locale: vi lascio solo immaginare la reazione di un branco di bifolchi razzisti e violenti, ma non sveglissimi, quando Hap presenta Leonard come "Il dottor Pine, maggior esperto mondiale di formiche natalizie", e quest'ultimo che si definisce "Il negro più furbo del mondo".
Ma il vero punto di forza di Lansdale è la sua magistrale bravura nel tratteggiare dei personaggi davvero indimenticabili come ad esempio il burbero sceriffo di Grovetown, dal carattere scontroso ed afflitto da un'orchite che non gli dà pace, o la signora Garner, simpatica vecchietta dall'eloquio non propriamente signorile, che affitta ai protagonisti una lercia roulotte.
La trama infine, pur non essendo nulla di particolarmente straordinario, risulta comunque coinvolgente e riesce senza troppa fatica a calamitare l'interesse di chi legge fino al convulso finale.
Insomma ormai dovreste averlo capito, con Hap e Leonard non ci si annoia mai, quindi non indugiate oltre e lasciatevi trasportare dalla sapiente mano di Joe R. Lansdale nei pericolosi vicoli di Grovetown.
Good luck!

BF


Nella nostra libreria:
Joe R. Lansdale
Il mambo degli orsi (The Two-Bear Mambo)
ed. Einaudi Stile Libero Noir
299 pag. 
traduzione di Stefano Massaron







venerdì 18 ottobre 2013

Mucho Mojo - Joe R. Lansdale (1994)

"La casa era calda e lercia, il caminetto era pieno di sporcizia, e ovunque c'erano grandi matasse di ragnatele. Al nostro passaggio, la polvere si alzava e volteggiava nella luce che colava tra i pesanti tendaggi delle finestre, e c'era un puzzo di stantio che veniva da un sacco di cose. Una, ne ero certo, era zio Chester in persona."
Hap Collins

 
TRAMA
In una mattina di luglio sotto il sole cocente del Texas, nel vivaio di rose  presso cui ha trovato lavoro (al solito precario) Hap Collins, si presenta l'amico Leonard chiedendo di poter parlare con lui.
Chester Pine, lo zio di Leonard, è morto, quindi i due si recano insieme a comprare gli abiti per il funerale dopodichè, durante una bevuta consolatoria, Leonard confessa che anche se zio Chester non approvava affatto il suo stile di vita, in fondo gli era molto affezionato, essendo stato per lui quasi come un padre.
Dopo la cerimonia funebre Florida Grange, una giovane avvocatessa di colore alla cui bellezza Hap fin da subito non è affatto immune, comunica a Leonard che il defunto zio lo ha citato nel testamento, pertanto egli deve presentarsi nel suo studio il giorno dopo per conoscere in cosa consiste il lascito.
Zio Chester lascia in eredità al nipote la sua vecchia casa diroccata, la stessa in cui Leonard da ragazzo ha trascorso molto tempo, oltre ad una bella somma di denaro e ad una busta contenente tantissimi buoni omaggio validi per alcuni ristoranti e fast food della zona.
La casa, che si trova nel quartiere più malfamato della città, ha decisamente bisogno di ristrutturazioni, così Leonard convince Hap a dargli una mano nei lavori necessari per renderla di nuovo confortevole per poi eventualmente venderla ad un prezzo maggiore.
I due amici si mettono sotto di buona lena e, dopo aver fatto conoscenza con l'anziana invalida MeMaw Carter, adorabile vicina di casa che si sdebita con loro per alcune gentilezze nei suoi confronti preparandogli squisite torte di mele, trovano anche il tempo di litigare con una banda di spacciatori di crack che occupano la casa di fronte.
Ma un giorno fanno un'agghiacciante scoperta: sotto le assi della cantina trovano infatti lo scheletro di un bambino rinchiuso in un baule. Dentro il baule sono presenti anche diverse riviste pedopornografiche.
Immediatamente Hap e Leonard avvertono la polizia, che si presenta da loro nella persona del tenente Marvin Hanson e dal suo vice Charlie Blank e vengono a conoscenza del fatto che da qualche tempo ogni anno, nel mese di agosto, nel quartiere scompare un bambino di colore, solitamente figlio illegittimo di una qualche prostituta della zona. Zio Chester si era presentato più volte a denunciare i fatti ma il capo della polizia locale però, aveva sempre fatto in modo di non approfondire troppo questi avvenimenti, in considerazione del fatto che avvenivano tutti nella zona definita "marcia" della città.
Nel frattempo, dopo che dalla cantina di casa Pine spuntano purtroppo altri scheletri di bambini, l'improvvisata coppia di detective ritrova il cadavere di un amico di zio Chester all'interno di un furgoncino affondato in uno stagno. Le indagini intanto proseguono e quello che si incomincia a delineare è un quadro davvero terribile, che pare coinvolgere diversi membri "insospettabili" della comunità.

RECENSIONE
Seconda avventura per Hap e Leonard e, mentre per il precedente Una stagione selvaggia abbiamo parlato di libro bello, ma non eccezionale, bisogna subito dire che per quanto riguarda Mucho Mojo invece, siamo assolutamente in "zona-capolavoro".
La trama infatti è molto più articolata rispetto a quella del suo predecessore, e forse anche in virtù del tema trattato, molto più "nera". La scrittura di Lansdale è il consueto cocktail di azione, colpi di scena e dialoghi memorabili e la caratterizzazione dei personaggi, incredibilmente convincente. 
Preferisco quindi non dilungarmi eccessivamente su questo lavoro,  anche perchè c'è poco da dire senza incappare nel rischio spoiler. Questo è uno di quei libri che, una volta aperti, non ti lasciano più andare e ti trascinano fino alla fine senza che tu, caro lettore, riesca a separartene per più di qualche ora. Se non vi fidate delle mie parole, ritenendole magari esagerate, lasciate almeno che vi dica che le persone alle quali ho prestato Mucho Mojo, TUTTE mi hanno detto che si tratta di un libro splendido.
Non sarebbe forse il caso di dargli una possibilità?

BF

Nella nostra libreria:
Joe R. Lansdale
Mucho Mojo (Mucho Mojo)
ed. Einaudi Stile Libero Noir
278 pag.
traduzione di Vittorio Curtoni