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venerdì 27 settembre 2013

Il vecchio e il mare - Ernest Hemingway (1952)

"Non pensare ai peccati. É troppo tardi per pensarci e c'è chi è pagato apposta per farlo. Lascia che ci pensino loro. Tu sei nato per fare il pescatore e il pesce per fare il pesce. San Pedro era un pescatore, e anche il padre del grande Joe Di Maggio."
Santiago

TRAMA
Santiago è un vecchio pescatore cubano che da ben ottantaquattro giorni non riesce a prendere nemmeno un pesce e così Manolin, il ragazzo che gli fa da apprendista ed al quale è molto affezionato, viene convinto dai genitori ad andare ad aiutare altri pescatori più fortunati.
Il vecchio però, trova la forza di riprendere il mare da solo e stavolta alla sua esca abbocca un gigantesco marlin lungo quasi sei metri, ed a questo punto inizia per tre giorni e tre notti una lotta disperata contro il pesce che, non volendo arrendersi, lo tira sempre più al largo.
Alla fine Santiago, ormai allo stremo delle forze, riesce ad uccidere il marlin, ma purtroppo la lunga scia di sangue lasciata dal pesce attira diversi branchi di pescecani, contro i quali Santiago combatte coraggiosamente con il solo aiuto di un coltello, difendendo con grande forza la sua preda ma gli squali sono troppi. Quando rientra al porto, dell'enorme pesce che aveva catturato non rimane che la testa e la colonna vertebrale, lasciandogli solo un simbolo dell'effimera vittoria.

RECENSIONE
Un romanzo che è diventato da subito un grande classico, vincitore del Premio Pulitzer nel 1952, tradotto in tutte le lingue, apprezzato da critica e pubblico. Basterebbe solo questo forse, per dare l'idea di cosa rappresenti Il vecchio e il mare per la letteratura moderna.
Hemingway stesso pare che lo considerasse il suo libro migliore, tanto che, al momento di promuoverlo, si impegnò in prima persona come mai aveva fatto prima.
Il vecchio e il mare narra l'eterna lotta dell'uomo contro le forze della natura, una natura che sovente esce vincitrice, ma che comunque non riesce mai a sconfiggere del tutto l'uomo. Il grande rispetto che il vecchio nutre per il marlin, in più di un'occasione arriva perfino a chiamarlo "fratello", insieme al suo immenso coraggio e allo sconfinato orgoglio ci fanno capire quali fossero i temi favoriti dall'autore che in questo romanzo vengono celebrati con uno stile che in certi momenti risulta quasi epico.
La scrittura, semplice ed asciutta, ed il tema del rispetto verso la natura e gli esseri viventi, trattato in modo così nobile e con grande sensibilità, fanno veramente de Il vecchio e il mare una lettura adatta a qualsiasi fascia d'età.
Non solo un romanzo carico di simbolismi quindi, ma anche, e soprattutto, un eccezionale romanzo di avventura. Un'avventura in cui si respira un'atmosfera d'altri tempi, quando l'uomo doveva guadagnarsi da vivere a costo di sforzi enormi, spesso nemmeno ripagati adeguatamente.
 BF


Nella nostra libreria:
Ernest Hemingway
Il vecchio e il mare (The Old Man and the Sea)
ed. Oscar Mondadori
94 pag.
traduzione di Fernanda Pivano

 


giovedì 26 settembre 2013

L'Alchimista - Paulo Coelho (1988)

"<<Maktub,>> disse infine il Mercante.
<<Che cosa significa?>>
<<Dovresti essere nato arabo per capirlo,>> rispose lui.
<<Ma la traduzione sarebbe pressapoco 'come è scritto'.>>"
Il Mercante di Cristalli e Santiago

TRAMA
Santiago ha un sogno: vuole viaggiare. E così, giovanissimo, rinuncia ad una vita sicura ed agiata e decide di fare il pastore. La sua vita trascorre tranquilla lungo i vari paesi dell'Andalusia, finchè non gli capita di sognare, per due volte di seguito, un tesoro.
Incoraggiato da un misterioso vecchio che si presenta come il Re di Salem, sceglie di vendere le pecore per cercare di realizzare la sua Leggenda Personale. Il suo obiettivo è quello di raggiungere le Piramidi d'Egitto, ai cui piedi una zingara gli ha predetto che si trova il tesoro che lui ha sognato.
Si reca quindi in Africa, dove incontra saggi e sognatori, dove viene rapinato e trova un lavoro, dove rischia di morire e incontra l'Amore. E soprattutto, dove incontra l'Alchimista.

RECENSIONE
L'Alchimista è il primo romanzo di Coelho che io abbia mai letto. Non ne avevo mai sentito parlare, fin quando la professoressa di italiano delle superiori non ce lo diede da leggere. Non avevo quindi pregiudizi nè aspettative, e per questo è stata ancora maggiore e piacevole la mia sorpresa.
Questo libro è infatti uno dei miei preferiti in assoluto, uno di quelli che potrei rileggere migliaia di volte, e ad ognuna troverei comunque dei particolari che mi erano sfuggiti.
L'Alchimista è la storia di un viaggio, fisico ma soprattutto interiore, in cui Santiago più che scoprire e conoscere luoghi nuovi impara a conoscere sè stesso, i suoi desideri, il suo Cuore. Il suo è un viaggio iniziatico, che segna il suo passaggio da ragazzo a uomo, e il suo tentativo di realizzare la Leggenda Personale è ciò a cui anelano tutti gli uomini, ma in pochi riescono a fare.
Concludo con una precisazione, assolutamente non necessaria ma a cui tengo molto: la copia originale del libro che ho letto per la prima volta a quindici anni e dopo quella molte altre volte ancora, purtroppo è andata perduta. Da buona BookWorm ci tenevo molto a postare la copertina di un libro "vissuto", ma non è stato possibile, per cui dovrete accontentarvi di questa edizione più recente ed appena ricomprata.

BW 

Nella nostra libreria:
Paulo Coelho
L'Alchimista (O Alquimista)
ed. Bompiani
184 pag.
traduzione di Rita Desti