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sabato 21 dicembre 2013

Inheritance - Christopher Paolini (2011)

ATTENZIONE!!! Il libro di cui stiamo per parlare è il quarto del Ciclo dell'Eredità. Se non avete letto il precedente, intitolato Brisingr, vi sconsigliamo di proseguire con la lettura del post. 

"Guliä waíse medh ono, Argetlam.
(Buona fortuna, Mano d'Argento)"
Arya

TRAMA
Siamo dunque giunti all'ultimo atto del feroce scontro tra Eragon Ammazzaspettri, aiutato da Saphira Squamadiluce e da tutti i loro alleati, e Galbatorix ed i suoi sostenitori.
È inutile dilungarsi sulla trama del libro: se siete arrivati fin qui, sapete di dovervi aspettare battaglie e rese dei conti, non solo sul piano fisico, ma anche su quello dei rapporti personali tra i diversi personaggi. Si tratta pur sempre dell'ultimo libro, no?

RECENSIONE
L'alunno Paolini Christopher, ormai un po' fuori corso, ha comunque fatto i compiti: diverse battaglie, anche piuttosto ben descritte, riusciranno a saziare la vostra fame di azione, piuttosto carente nel precedente capitolo della saga, su questo non ci piove. L'autore deve aver fatto delle ricerche di storia, tattica e strategia militare. Resta pur sempre il dubbio che la maggior parte di esse però siano state fatte sulle opere tolkeniane, prima fra tutte Il Signore degli Anelli, di cui troviamo numerorsi riferimenti (non voglio credere che si tratti di banalissimi plagi, dal momento in cui sono così smaccatamente palesi). Non posso dirvi a cosa mi riferisco, perché ovviamente non voglio spoilerarvi nulla, ma chiunque di voi abbia anche solo visto i film della Trilogia dell'Anello diretti da Peter Jackson riuscirà a cogliere queste "citazioni".
Detto questo, il romanzo rimane comunque un buon libro, di sicuro non il migliore, ma comunque leggibile. Se avete letto tutti gli altri non potete astenervi dal leggerlo, se non altro per concludere la saga (non amo le cose lasciate in sospeso). Dubito però che, se mai Paolini dovesse scrivere un altro libro, attenderò con ansia che esso venga pubblicato.

BW

Nella nostra libreria:
Christopher Paolini
Inheritance (Inheritance)
ed. Rizzoli romanzo
834 pag.
traduzione di Maria Concetta Scotto di Santillo in collaborazione con Michela Proietti

   

sabato 23 novembre 2013

Brisingr - Christopher Paolini (2008)

ATTENZIONE!!! Il libro di cui stiamo per parlare è il terzo del Ciclo dell'Eredità. Se non avete letto il precedente, intitolato Eldest, vi sconsigliamo di proseguire con la lettura del post.



"I mostri della mente sono ben peggiori di quelli che esistono nella realtà. Paura, dubbio e odio fanno più danni di quanti ne faccia una bestia selvatica."
Arya

TRAMA
La strada da compiere per liberare Alagaësia dalla tirannia di Galbatorix è ancora lunga. Eragon e Roran entrano nell'Helgrind, dove vivono i mostruosi Ra'zac, per salvare Katrina. Dopo aver sconfitto una delle due creature, i due cugini riescono effettivamente a trovare e liberare la promessa sposa di Roran, e scoprono in una delle celle adiacenti Sloan, il padre di essa, traditore e responsabile della distruzione di Carvahall, al quale i Ra'zac hanno divorato gli occhi, rendendolo cieco.
A questo punto Eragon ritiene più sicuro far tornare i due innamorati all'accampamento dei Varden in sella a Saphira, e rimanere lui solo (anzi, insieme a Sloan) a sconfiggere l'altro mostro, per assicurarsi di liberare per sempre il mondo da quelle orrende creature.
E così drago e Cavaliere si separano, per la prima volta dalla nascita di Saphira. Dovranno affrontare mille pericoli, soldati apparentemente immortali, forze oscure e addirittura elezioni politiche. Ma per fortuna ad aiutarli avranno uomini, elfi, nani e draghi.

RECENSIONE
Terzo e penultimo capitolo del Ciclo dell'Eredità, Brisingr, come anche Eldest, si rivela scritto in maniera più adulta e matura rispetto ad Eragon; in effetti dall'inizio del Ciclo sono passati sei anni, e l'autore sembra aver perso in parte l'ingenuità adolescenziale.
Forse a causa della sua formazione tolkeniana, in questo libro in particolare Paolini spesso e volentieri si dilunga in descrizioni prolisse e talvolta, forse, anche superflue. Ma la scrittura rimane comunque interessante, forse perchè egli era stato bravo a gettarne le basi nei due romanzi precedenti.
Il dubbio però che queste parti minuziosamente dettagliate siano state inserite non tanto per una questione di stile ma per il fattore business, in modo da pubblicare quattro libri anzichè tre, ogni tanto può fare capolino.
Brisingr rimane in ogni caso un libro che a me personalmente è piaciuto abbastanza, sicuramente più di Eragon, e ritengo che, qualunque sia stato il motivo che ha spinto l'autore a scriverlo ed a farlo esattamente in quella maniera, sia fondamentale per la trama del Ciclo.
Un romanzo che consiglio a chi avesse già letto i due precedenti, senza infamia e senza lode.

BW

Nella nostra libreria:
Christopher Paolini
Brisingr (Brisingr)
ed. BUR big
834 pag.
traduzione di Maria Concetta Scotto di Santillo in collaborazione con Valeria Bastia e Patrizia Rossi

 

sabato 26 ottobre 2013

Eldest - Christopher Paolini (2005)

ATTENZIONE!!! Il libro di cui stiamo per parlare è il secondo del Ciclo dell'Eredità. Se non avete letto il precedente, intitolato  Eragon, vi sconsigliamo di proseguire con la lettura del post.



"Può qualcuno essere davvero buono se non ha mai avuto l'opportunità di comportarsi male?"
Eragon

TRAMA
Sono passati tre giorni da quando Eragon ha ucciso Durza, lo spettro servitore del malvagio re Galbatorix. La battaglia del Farthen Dûr è terminata, e mentre i Varden riprendono le forze il loro capo Ajihad, insieme a Murtagh ed ai maghi Gemelli, parte all'inseguimento degli Urgali.
Purtroppo però cadono vittime di un'imboscata, Ajihad muore ed i suoi tre compagni scompaiono, rapiti dalle creature caprine.
Eragon e Saphira, a loro volta, sono ad Ellesméra insieme ad Arya, ed il loro scopo è ora apprendere tutti gli insegnamenti di Oromis, l'ultimo Cavaliere sopravvissuto, e del suo drago dorato Glaedr. L'apprendistato consiste in esercizi fisici, per migliorare le capacità combattive dei due, fino ad eguagliare e superare quelle degli elfi, e nell'imparare sempre più parole e formule magiche nell'Antica Lingua.
Ma l'allontanamento di Eragon dalla nativa Carvahall purtroppo non è sufficiente a garantire al piccolo villaggio di contadini la salvezza da nemici umani e non. E così suo cugino Roran convince la maggior parte degli abitanti del paese ad abbandonare le loro case per fuggire dai soldati di Galbatorix e dalle altre creature malvage al suo servizio, dirigendosi verso il Surda nel tentativo di unirsi ai Varden.
Grandi sorprese ed enormi prove di coraggio attendono i protagonisti della storia; ma la vera impresa sarà capire di chi si possono realmente fidare.

RECENSIONE
Che Christopher Paolini sia un nerd è innegabile. Chiariamoci, per me non si tratta di un'offesa, bensì di una caratteristica neutra (come se avessi detto "è castano"), se non addirittura di un complimento, dal momento in cui io stessa mi considero tale.
Ora, se si va a leggere la spiegazione del concetto di nerd su wikipedia si trovano chiari riferimenti alla passione per la fantascienza, per il genere fantasy nonché per i giochi di ruolo che caratterizzano queste persone.
E proprio come un gioco di ruolo, i personaggi di Paolini, accumulando "punti esperienza", si evolvono e crescono di livello: il Cavaliere Eragon ed il suo drago Saphira apprendono le arti magiche e del combattimento grazie agli insegnamenti del duo Cavaliere-Drago Oromis-Glaedr, arrivando il ragazzo addirittura a diventare un semi-elfo; Roran, ottenuta l'arma "martello", diviene a sua volta un valoroso guerriero a capo di un esercito, seppure improvvisato.
Come avevo già preannunciato nel mio post precedente, questo secondo capitolo del Ciclo dell'Eredità, forse proprio grazie all'evoluzione dei personaggi e dello stesso autore (in fondo anche lui ha accumulato 593 "pagine esperienza"), è più avvincente del suo predecessore.
I combattimenti sono molto dinamic e ben descritti, e compensano momenti più tranquilli ed a volte un po' noiosi, come ad esempio nella Weldenvarden, quando Eragon vive insieme agli elfi, imparando i loro usi e costumi e la loro filosofia di vita.
In definitiva Eldest è un discreto esempio di narrativa fantasy; di certo non può essere paragonato alle opere dei "mostri sacri" del genere, ma è comunque un romanzo tutto sommato piacevole da leggere.

BW

Nella nostra libreria:
Christopher Paolini
Eldest (Eldest)
ed. BUR Big
792 pag.
traduzione di Maria Concetta Scotto di Santillo

 

sabato 28 settembre 2013

Eragon - Christopher Paolini (2002)

"<<Stiamo diventando più potenti, Eragon, tutti e due. Ben presto nessuno potrà più sbarrarci la strada.>>
<<Già, ma quale strada dobbiamo scegliere?>>"
Saphira ed Eragon

TRAMA
Nel piccolo villaggio di Carvahall vive un ragazzo di quindici anni di nome Eragon, insieme al cugino appena più grande Roran ed allo zio Garrow, conducendo una vita tranquilla e monotona. Un giorno però, mentre è a caccia nelle pericolose foreste della Grande Dorsale, Eragon si imbatte in una strana pietra ovale, di un blu intenso e finemente lavorata, che suscita subito in lui fascino e inquietudine allo stesso tempo.
Decide così di prenderla con sé e di provare a barattarla con un po' di carne dal macellaio del villaggio, il burbero Sloan, padre della sedicenne Katrina, fidanzata in segreto con Roran. Ma il vecchio, quando scopre che la pietra proviene dalla Grande Dorsale, si rifiuta di vendergli la carne, ed anzi scaccia il ragazzo in malo modo.
Eragon così torna a casa senza essere riuscito a procurarsi la carne né cacciando né comprandola, ed amareggiato va a letto. Ma durante la notte si sveglia perché la pietra ha cominciato a squittire e a muoversi. Impaurito, decide di seppellirla, ma quando si avvicina ad essa la pietra si schiude, rivelandosi un uovo. Un uovo da cui è nato un drago blu.
Tra il ragazzo ed il drago nasce immediatamente un legame profondo, che diventa sempre più intenso man mano che passano i giorni. Eragon intuisce da subito la necessità di mantenere segreta l'esistenza del drago, anche perché da secoli i draghi su Alagaësia sono praticamente estinti, e l'unico conosciuto è il nero drago Shruikan che appartiene al crudele re Galbatorix, ma nonostante tutto decide di addestrarlo. Grazie agli insegnamenti del misterioso bardo Brom inoltre scopre che in realtà il suo drago è una femmina che sceglie come nome Saphira.
Tutto sembra svolgersi per il meglio, quando dei mostri chiamati Ra'zac fanno incursione a Carvahall e uccidono Garrow. Eragon, impotente, fugge insieme a Saphira e a Brom, ed inizia l'avventura che lo porterà a conoscere elfi, nani ed altre fantastiche creature e a cercare di unire loro e gli umani nel tentativo di sconfiggere il malvagio Galbatorix.

RECENSIONE
Se si è appassionati del genere fantasy non si può fare a meno di storcere un po' il naso davanti ad alcune palesi "scopiazzature". Ma essendo il primo romanzo di un ragazzo che in fondo, nel momento in cui l'ha scritto, aveva solo quindici anni, gli si può perdonare i numerosi plagi a Il Signore degli Anelli, alle Cronache del ghiaccio e del fuoco, e persino a Guerre stellari. In fondo il romanzo è piacevole, scritto bene anche se la trama è abbastanza infantile e scontata, e nonostante tutto abbastanza appassionante da spingere il lettore (almeno per me è stato così) a proseguire la saga leggendo anche gli altri tre libri che la compongono.
Eragon è un libro che mi sento di consigliare ai lettori appassionati del genere che non l'abbiano ancora letto, e che è adatto sia ad un pubblico più giovane sia ad uno più adulto, purché appunto si tenga conto dei difetti che ho già menzionato. Senza voler spoilerare, posso assicurare che dal secondo romanzo del Ciclo dell'Eredità Paolini ha migliorato molto, e quindi, se avrete la pazienza di leggere un libro sapendo già in partenza che probabilmente non diventerà il vostro libro preferito, potrete comunque gustarvi una piacevole saga.

BW

Nella nostra libreria:
Christopher Paolini
Eragon  (Eragon)
ed. BUR big
593 pag.
traduzione di Maria Concetta Scotto di Santillo