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lunedì 27 gennaio 2014

Vendetta al palazzo di giada - Dale Furutani (1999)

ATTENZIONE!!! Il libro di cui stiamo per parlare è il secondo della Trilogia del Samurai. Se non avete letto il precedente, intitolato Agguato all'incrocio, vi sconsigliamo di proseguire con la lettura del post.



"Grazie per avermi permesso di usare la tua spada, Ishibashi-san [...] Mi dispiace di averla impiegata per uccidere qualcuno, ma non ho potuto farne a meno."
Matsuyama Kaze

TRAMA
Alla fine di Agguato all'incrocio, Matsuyama Kaze aveva ricevuto in regalo del cibo da un ragazzo a cui aveva ceduto il proprio letto, come segno di gratitudine; e solamente quando il giovane era già partito il samurai si era accorto che il cibo era avvolto in un pezzo di stoffa ricavato da un kimono con sopra lo stemma del suo signore, ovvero tre fiori di susino.
Kaze è ora, quindi, sulle tracce del trio composto dal ragazzo stesso, dalla sua autorevole Nonna e dal loro servitore. I tre, che fanno parte della famiglia Noguchi, debbono compiere una vendetta autorizzata, anche se il ronin non sa nè quale sia il motivo nè contro chi essa debba essere compiuta.
Si ritrova così sulla Tokaido, la lunga e importante strada che congiunge Kyoto con Edo, un po' grazie al lavoro d'indagine effettuato nei villaggi ed un po' seguendo il fato, sperando di raggiungere il terzetto per poter chiedere loro informazioni, nel tentativo di ottenere qualche elemento che lo porti a trovare la figlia del suo signore. Ma proprio perchè così importante e trafficata la Tokaido è anche una strada molto pericolosa.
Il samurai infatti si imbatte in un mercante circondato da numerosi banditi, che dopo aver ucciso le sue guardie del corpo stanno cercando di fare altrettanto con l'uomo; il bushido impone a Kaze di difendere il viandante in difficoltà, e vista la minaccia che i complici dei briganti lo attacchino nuovamente decide di aiutarlo a trasportare fino a una destinazione sicura il pesante forziere pieno d'oro che si trova sul suo carretto.
Stando a ciò che dice Hishigawa, il mercante, quest'oro è il secondo bene più prezioso che egli possiede: il primo è senza ombra di dubbio Yuchan, la sua bellissima moglie, che egli ama alla follia.
Qualcosa non torna, però, e Matsuyama capisce che Hishigawa nasconde qualcosa, e che in qualche modo è collegato al trio che lui sta cercando; così, per la seconda volta, tralascia momentaneamente la ricerca della bambina per imbattersi in una pericolosa avventura.

RECENSIONE
Vorrei paragonare la Trilogia del Samurai ad un pasto: in Agguato all'incrocio Furutani ci ha servito un ottimo primo piatto, che ha solleticato il nostro palato deliziandoci e facendoci desiderare di proseguire il banchetto luculliano.
Vendetta al palazzo di giada è invece la seconda portata, che per sua natura dev'essere più corposa, robusta e sostanziosa della prima. In questo libro infatti ritroviamo sì lo stesso stile del precedente, molto accattivante, pieno di azione ma anche di momenti di profonda riflessione e introspezione, ma con meno episodi umoristici. Il cuoco è sempre lo stesso, ma ha tralasciato le stuzzicherie che servivano a farci venire l'appetito per concentrarsi più sulla sostanza, saziando la nostra fame di avventura.
Attenzione però, ciò non significa affatto che Vendetta al palazzo di giada sia meno bello, si è solo adattato alla sua posizione nella storia globale di Matsuyama Kaze. Ed anche in questo sta l'abilità dell'autore: quasi sicuramente sin dall'inizio aveva ben in mente l'idea della trilogia, e con maestria ha saputo svilupparne i singoli episodi. L'unico appunto che si potrebbe fare a Furutani, se proprio si vuole cercare il pelo nell'uovo, sta nel finale, a mio avviso un filo forzato. Ma assolutamente nulla di irreparabile, semplicemente si tratta di un piccolo stratagemma per collegare questo al romanzo successivo.
Ora non ci resta che aspettare che arrivi il dessert, fiduciosi che sia ghiotto ed all'altezza dell'intera cena.

BW

Nella nostra libreria: 
Dale Furutani
Vendetta al palazzo di giada (Jade Palace Vendetta)
ed. Marcos y Marcos
283 pag.
traduzione di Valentina Riolo

  

lunedì 30 dicembre 2013

Agguato all'incrocio - Dale Furutani (1998)

"Il mio cuore non conosce ostacoli. Nessun ostacolo, nessuna paura."
Sutra del cuore

TRAMA
Giappone, 1603. Matsuyama Kaze è un ronin, un samurai senza padrone, poichè il suo è stato ucciso insieme alla moglie e alla famiglia dello stesso Kaze due anni or sono. Ma nonostante sia passato così tanto tempo il samurai non può ancora trovare un nuovo incarico, poichè appena prima di morire la padrona gli ha strappato la promessa di ritrovare e salvare la figlia, una bambina che ormai dovrebbe avere nove anni.
Ma mentre è sulle tracce della bimba Kaze incappa nel misterioso omicidio di un mercante, trovato esattamente all'incrocio tra quattro strade ultimamente infestate da una banda di brutali banditi.
E così il ronin, fedele al suo onore ed alla sua morale, interrompe momentaneamente la missione della sua vita per imbattersi in questa avventura fatta di politici, demoni e poveri contadini di montagna.

RECENSIONE 
Permettetemi di spendere due parole di presentazione su Dale Furutani, l'autore del romanzo, perchè ritengo sia fondamentale per parlare poi del libro. Furutani nasce alle Hawaii (o vi si trasferisce ancora in fasce, su questo punto Wikipedia e la casa editrice Marcos y Marcos non concordano) da una famiglia originaria di Hiroshima, Giappone. Il suo modo di scrivere è quindi "all'occidentale", seppur la Trilogia del Samurai, di cui questo è il primo volume, sia totalmente ambientata nel Periodo Edo.
E forse è proprio questa mescolanza tra oriente ed occidente a rendere il romanzo così accattivante e ben riuscito: storia, mitologia ma anche religione e filosofia sono comunque narrate con uno stile che più di una volta mi ha ricordato il buon vecchio Joe R. Lansdale, che alterna momenti di vero spasso a scene piene di azione e di violenza.
Una vera e propria opera Wuxiapian, che fa avvicinare all'universo nipponico anche chi non è un appassionato del tema, e permette invece a chi ha già confidenza con questo mondo ancora molto sconosciuto da noi di approfondire ulteriormente alcuni suoi aspetti.
Da ultimo vorrei ringraziare colui che mi ha fatto casualmente scoprire questo autore magnifico, e mi auguro con tutto il cuore che anche voi dopo aver letto questo romanzo sarete impazienti di proseguire la trilogia.

BW

Nella nostra libreria:
Dale Furutani
Agguato all'incrocio (Death at the Crossroads)
ed. Marcos y Marcos
271 pag.
traduzione di Erika Bianchi