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mercoledì 20 novembre 2013

Breve storia della scienza - Eirik Newth (1996)

"Amicus Plato, amicus Aristoteles, sed magis amica veritas.
(Platone è mio amico, Aristotele è mio amico ma più amica di loro è la verità.)"
Sir Isaac Newton

RECENSIONE
Se vi è piaciuto Il mondo di Sofia, sicuramente apprezzerete quest'opera dell'astrofisico e giornalista norvegese Eirik Newth, per la quale ha vinto il Premio Brage, un prestigiosissimo riconoscimento letterario nazionale.
Newth conduce il lettore, quasi prendendolo per mano, attraverso la storia della scienza, che spesso però ha incrociato altre materie, quali la filosofia, la politica e la religione.
Lo stesso Gaarder, autore del romanzo sopracitato, parlando di questo libro ha affermato "Un viaggio appassionante attraverso la storia della scienza per curiosi di tutte le età". Effettivamente la casa editrice dalla quale è pubblicato si occupa principalmente di letteratura per ragazzi; ma vi assicuro che in questi giorni, mentre lo rileggevo per rinfrescare la memoria, sono rimasta piacevomente sorpresa dallo stile pulito, comprensibile ma allo stesso tempo rigorosamente scientifico dell'autore, che non si è limitato ad elencare una serie di avvenimenti fondamentali per la scienza ed in generale per l'umanità; al contrario, ci spiega anche perchè tali eventi sono accaduti esattamente in quelle determinate circostanze. Inoltre ci fornisce numerosissimi spunti per riflettere a nostra volta e capire come funziona l'universo, dagli atomi all'evoluzione delle specie, dal metodo scientifico alla fisica quantistica.
Oltre all'opera vera e propria, nella parte alta di ogni pagina si trova una sorta di "calendario" con l'indicazione temporale dei fatti rilevanti per la storia della scienza, dai primi esseri simili all'uomo che hanno fatto la loro comparsa in Africa intorno al 5.000.000 a.C. al ritrovamento di tracce interpretate come dovute ad organismi unicellulari su una meteorite proveniente da Marte nel 1996, anno di pubblicazione di questo libro.
Un libro che consiglio ad adulti e bambini, scienziati o non, poichè ritengo sia fondamentale comprendere come ha fatto il mondo che conosciamo a diventare tale, ed a quale prezzo, per poterlo appezzare e migliorare ancora di più.

BW

Nella nostra libreria:
Eirik Newth
Breve storia della scienza. La ricerca della verità (Jakten på sannheten)
ed. Salani Editore
343 pag.
traduzione di Laura Cangemi
illustrazioni di Fabian Negrin

     

giovedì 7 novembre 2013

Cocaine nights - J.G. Ballard (1996)

"Charles, non c'è nulla che lei possa fare. È un problema che Frank risolverà da solo. Lui giocherà anche la sua ultima partita, ma qui siamo solo all'inizio, e ci sono altre sessantatrè caselle sulla scacchiera..."
Bobby Crawford 

TRAMA
Charles Prentice è un rinomato scrittore di reportage che una sera riceve la notizia che il fratello minore Frank, direttore del Club Nautico, un complesso sportivo frequentato principalmente da ricchi inglesi di mezza età, situato sulla Costa del Sol tra Marbella e Gibilterra, si trova in prigione.
Charles prende quindi il primo aereo e vola in Spagna, dove viene informato che la posizione di Frank è gravissima: è accusato infatti di aver incendiato una villa nel cui rogo sono morte cinque persone. Il fratello di Charles è reo confesso, ma malgrado ciò nessuno sembra credere veramente alla sua colpevolezza, il che rende la sua confessione ancor più inspiegabile. Nonostante tutto, il brillante ed amatissimo direttore del Club Nautico continua a dichiararsi colpevole, lasciando incredulo e sbigottito il povero Charles.
I giorni passano e Charles, deciso a scagionare il fratello, inizia delle indagini per conto proprio che lo porteranno a conoscere tantissime persone vicine a Frank che fanno parte della molteplice ed ambigua fauna locale e che lo portano ben presto a capire che sotto questo paradiso dolce ed assolato si nasconde qualcosa di ben più marcio ed oscuro. Ma Charles non immagina neppure in che cosa sta per essere risucchiato...

RECENSIONE
Non avevo mai letto un libro di James G. Ballard, questo è stato il primo in assoluto, ma conoscevo la sua fama di narratore fuori dagli schemi e autore di opere che sono tutt'oggi considerate autentici capolavori. Così ho deciso che era giunto il momento di colmare questa mia lacuna, e con grande dispiacere devo dire che sono rimasto piuttosto deluso da Cocaine nights.
Ballard, è bene sottolinearlo subito, sa scrivere molto bene e possiede una buonissima tecnica ma quello che non va in questo libro è tutto il resto. Un giallo che però non ha i tempi del giallo, una storia che si trascina stancamente verso un finale che a me è sembrato, almeno da metà racconto in poi, incredibilmente prevedibile.
Una patina di noia generale che neanche le scene di sesso (peraltro ben descritte) riescono ad intaccare e devo ammettere che mentre leggevo Cocaine nights mi sono più volte ritrovato in preda ad una tremenda sonnolenza ed ho dovuto spegnere la luce anzitempo. 
Non vorrei apparire irrispettoso nei confronti di uno scrittore così influente ma purtroppo io devo riferire le sensazioni che ho provato leggendo questo romanzo e l'impressione che ne ho ricavato è stata quella di un autore sicuramente dotato, ma forse in un momento non particolarmente ispirato della propria carriera.
Ballard però ha scritto molte altre cose e non sarebbe nè giusto e nè onesto giudicarlo soltanto da quello che, almeno io, reputo un passo falso; per questo sicuramente appena ne avrò la possibilità non avrò alcun tipo di ritrosia a prendere in mano un altro suo romanzo in futuro, magari neanche troppo lontano.

BF


Nella nostra libreria:
J.G. Ballard
Cocaine nights (Cocaine Nights)
ed. Universale Economica Feltrinelli
292 pag.
traduzione di Antonio Caronia