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sabato 14 dicembre 2013

L'Imperatore-Dio di Dune - Frank P. Herbert (1981)

ATTENZIONE!!! Il libro di cui stiamo per parlare è il quarto del Ciclo di Dune. Se non avete letto il precedente, intitolato I figli di Dune, vi sconsigliamo di proseguire con la lettura del post.
 

"La storia ha un suo modo d'ingigantire certe caratteristiche mentre ne scarta altre."
Shai-Hulud

TRAMA
Alla fine de I figli di Dune Leto II Atreides aveva compiuto una scelta di vita estrema per perseguire ciò che suo padre non aveva osato fare, ovvero "il Sentiero Dorato": copertosi di numerosissime trote della sabbia aveva in questo modo iniziato una propria evoluzione che l'aveva reso sempre meno umano e sempre più simile a Shai-Hulud, il verme della sabbia.
Da allora sono passati migliaia di anni, e tutto intorno a lui è cambiato: la sorella gemella Ghanima è morta da tantissimo tempo, così come quasi tutte le persone a lui famigliari quando era ancora un bambino. Quasi, perchè grazie alla misteriosissima tecnica Tleilaxu è riuscito a clonare nei secoli innumerevoli esemplari del fedele Duncan Idaho.
Leto è indiscutibilmente il Signore nonchè Dio di Arrakis ed in generale della Galassia, dotato di un esercito di guardie del corpo eccezionale, anche perchè totalmente composto da donne, le Ittiointerpreti. Ma come ogni monarchia assoluta, il suo impero suscita non pochi malcontenti e tentativi di ribellione.
Ma può un Dio in grado di vedere il futuro fin da prima di nascere essere sconfitto?

RECENSIONE
A causa dell'enorme divario temporale rispetto ai capitoli precedenti, L'Imperatore-Dio di Dune cambia parzialmente le sue dinamiche ed i suoi protagonisti. La casa degli Atreides è ancora presente, grazie alla sapiente pianificazione genetica compiuta dal suo capostipite, il Dio Leto in persona. Ma essi sono totalmente nuovi al lettore, differenti dai loro avi, come differente è anche il pianeta una volta chiamato Dune.
I temi affrontati da Herbert sono comunque gli stessi già trattati in precedenza: politica, religione, ma anche filosofia e amore, in un potpourri dagli aromi speziati che vi inebrierà i sensi.

BW

Nella nostra libreria:
Frank P. Herbert
L'imperatore-Dio di Dune (God Emperor of Dune)
ed. Fanucci Editore
479 pag.
traduzione di Giampaolo Cossato e Sandro Sandrelli

domenica 10 novembre 2013

Il mugnaio urlante - Arto Paasilinna (1981)

"Non bestemmiare, Huttunen. In linea di massima, la tua mente non dovrebbe essere più squilibrata delle altre."
Gesù Cristo in croce

TRAMA
Il mugnaio Gunnar "Kunnari" Huttunen ha un bizzarro hobby: quando è molto felice o molto triste sale sul tetto del mulino e si mette ad ululare come un lupo. Ma agli abitanti del villaggio dove vive questa sua strana abitudine proprio non va giù; così decidono di rinchiuderlo in un manicomio, dal quale però Kunnari riesce ad evadere aiutato da Happola, un paziente che da quasi dieci anni si finge pazzo per non essere condannato per diserzione.
Questa evasione spaventa ancora di più gli abitanti del villaggio, che organizzano una vera e propria caccia all'"uomo-lupo", che durerà per tutta un'estate.

RECENSIONE
Rispetto al suo romanzo precedente, ne Il mugnaio urlante Paasilinna ci racconta una storia di quelle che lasciano l'amaro in bocca e fanno riflettere su certi valori della vita. La chiave di lettura è abbastanza chiara: se Huttunen rappresenta, insieme ai suoi amici, gli emarginati, tutti coloro che escono dagli schemi e si comportano diversamente, il villaggio rappresenta la crudeltà della società emarginante, che condanna senza riserve chi non le appartiene e non le obbedisce.
Kunnari è, come molti personaggi paasilinniani, un figlio della natura, che vive in simbiosi con essa. Non voglio svelarvi nulla, ma chi di voi conoscesse le tradizioni e la cultura ugro-finniche, non mancherà di trovare palesi riferimenti allo sciamanesimo ed alla mitologia.
Altro tema ricorrente a cui ho più volte accennato è quella della fuga, vero e proprio Leitmotiv dello scrittore di Kittilä; ma in questo romanzo l'autore ne introduce uno nuovo, sul quale incentrerà Il Figlio del Dio del Tuono, di cui vi parlerò più avanti: la religione. Huttunen, disperato per la sua condizione di "pazzo", come un novello Don Camillo si rivolge alla pala d'altare raffigurante Gesù in croce a cui chiede perchè è stato creato con questo handicap. E come avrete intuito dalla citazione, accade il miracolo e Gesù gli risponde.
O sarà forse l'ultima manifestazione della sua stessa pazzia?

BW

Nella nostra libreria:
Arto Paasilinna
Il mugnaio urlante (Ullvova mylläri)
ed. Iperborea
274 pag.
traduzione di Ernesto Boella


domenica 6 ottobre 2013

Prega detective - James Ellroy (1981)

"Dopo aver dato un'occhiata all'arredamento dell'ufficio, si sedette con una certa riluttanza. Era vicino ai quaranta e grasso, fra il metro e sessantasette ed il metro e settanta di altezza ed intorno ai cento chili. Indossava un paio di ridicoli e luridi calzoni di madras almeno sette centimetri troppo corti, una Lacoste aderente che gli avvolgeva il busto come la pelle di una salsiccia e scarpe da golf di cuoio bianco e nero a cui erano stati tolti i chiodi. Era il perfetto golfista ubriacone spuntato dall'inferno."
Fritz Brown

TRAMA
Fritz Brown è un investigatore privato che si guadagna da vivere effettuando espropri d'auto a chi è in ritardo con i pagamenti. Di origine tedesca, ex alcolista ed un passato piuttosto burrascoso nella polizia di Los Angeles, Brown è anche un grandissimo appassionato di musica classica romantica (Beethoven, Wagner, Brahms, Bach) e sogna di visitare la Mitteleuropa, patria dei suoi compositori preferiti oltrechè dei propri avi.
Un giorno si presenta nel suo ufficio un certo Freddy "Fat Dog" Baker, un caddie con radicate idee antisemite che, sventolando un gran mazzo di dollari, lo incarica di tenere d'occhio la sorella Jane, bellissima violoncellista, e di convincerla a farla finita col suo mecenate Sol Kupferman, ricco e anziano uomo d'affari ebreo.
Durante le indagini, Brown scopre che Fat Dog è un piromane ed è sospettato di aver provocato circa dieci anni prima un incendio al Club Utopia, un locale che era guardacaso di proprietà di Kupferman. Nel rogo morirono sei persone, i tre colpevoli vennero arrestati e condannati a morte, ma da più parti si sosteneva la tesi dell'esistenza di un "quarto uomo" coinvolto nel fatto e scomparso nel nulla. Brown quindi sospetta fortemente che possa trattarsi proprio di Baker, che nel frattempo è fuggito, forse diretto oltre confine, a Tijuana.
Il nostro amico Fritz allora si dirige in Messico, dove si trova coinvolto in un caso davvero scottante, che va a frugare nel losco passato di Kupferman scoperchiando un vaso di Pandora che forse era meglio lasciare ben chiuso.

RECENSIONE
Se siete fan di James Ellroy, e vi siete innamorati dei suoi capolavori come Dalia Nera, Il grande nulla o L.A. Confidential, potreste anche rimanere delusi da Prega detective, romanzo d'esordio del giallista californiano.
Non siamo affatto di fronte ad un libro brutto, però sicuramente si tratta di un'opera "minore", specie se paragonata ai grandi classici di Ellroy. 
La trama è sufficientemente coinvolgente e lo stile è brillante e ricco d'energia anche se, tranne il protagonista della vicenda, la caratterizzazione degli altri personaggi risulta forse un po' carente ed in alcuni punti gli sviluppi della storia non mi hanno convinto pienamente.
Un Ellroy non ancora del tutto formato come scrittore e vittima di qualche piccola incertezza ma, tuttavia, direi che Prega detective è comunque un giallo più che apprezzabile e senza dubbio  meritevole di lettura.

BF

Nella nostra libreria:
James Ellroy
Prega detective (Brown's Requiem)
ed. Mondadori
262 pag.
traduzione di Stefano Bortolussi




sabato 5 ottobre 2013

Hamburger & miracoli sulle rive di Shell Beach - Fannie Flagg (1981)

"Oggi sul giornale c'era la foto del matrimonio di Ray e Ann. È stato così strano vederla. Ho una foto di Ray e me in cui lui mi cinge le spalle esattamente come fa con Ann sul giornale, e ha anche lo stesso identico sottiso.
È solo questo l'amore? Cambiare una faccia dentro una fotografia?
Che delusione."
Daisy Fay Harper

TRAMA
È il 1 aprile 1952, quando l'undicenne Daisy Fay Harper inizia a scrivere il duo diario, sul quale scopriamo tutto quel che c'è da sapere della sua vita: è figlia unica e vive a Jackson, Mississippi, con la mamma e il papà. Ma dopo poco, grazie ad una fortunata vincita, l'intera famiglia Harper si trasferisce a Shell Beach dove apre un bar sulla spiaggia. L'intento del papà di Daisy Fay è quello di "diventare ricco sfondato", purtroppo però la sua inesperienza abbinata all'abitudine di spendere quel poco che guadagna al bar (e per altri vizi)fa sì che questo desiderio non si realizzi mai.
Nonostante la vita di Daisy Fay non sia esattamente idilliaca, la bambina, col passare del tempo e delle pagina del suo diario, si trasforma in una ragazza, continuando a tenerci aggiornati sugli eventi che accadono a Shell Beach, dai meno significativi, ma comunque divertenti, come la sua partecipazione (truccata) alla Gara di Pesca alla Trota Iridea, a quelli più tragici, come la morte (l'omicidio?) di Ruby Bates.

RECENSIONE
Lo stile del romanzo è quello fresco e spumeggiante che ben contraddistingue i libri della Flagg, tuttavia non il più bello e divertente che abbia scritto.
Come sempre, nelle sue pagine si percepisce chiaramente una nota nostalgica verso gli anni cinquanta, anche se meno rispetto, ad esempio, ad In piedi sull'arcobaleno, che pure non si limita però solo a quel periodo. Hamburger & miracoli invece ha inizio il 1 aprile 1952 e termina il 3 settembre 1959, per cui gli appassionati di quegli anni ne apprezzeranno sicuramente le atmosfere.
Un libro carino e divertente, come quelli che piacciono a me, senza chiavi di lettura complicate per cui uno si deve chiedere "la tal persona, quello che ha detto, quello cha ha fatto, cosa stanno a significare in realtà?".
Certo, è bello leggere libri profondi e che facciano riflettere. Ma trovo che ogni tanto una bella storia fine a sé stessa non guasti.


BW

Nella nostra libreria:
Fannie Flagg
Hamburger & miracoli sulle rive di Shell Beach (Daisy Fay and the Miracle Man)
ed. Sonzogno
305 pag.
traduzione di Olivia Crosio