BW&BF

Visualizzazione post con etichetta Antartide. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Antartide. Mostra tutti i post

martedì 14 gennaio 2014

Le avventure di Gordon Pym - Edgar Allan Poe (1838)

"Il brigantino avanzava lentamente ma adesso era più stabile, tuttavia non riesco a parlare di questo evento con calma... Improvvisamente, di colpo, l'oceano portò verso di noi un odore, un fetore tale che al mondo non esiste parola, nè concetto per esprimerlo, talmente era infernale, assolutamente soffocante, insopportabile, inconcepibile: proveniva dallo strano vascello. [...] una straorzata improvvisa fece così scartare l'imbarcazione di cinque o sei gradi rispetto alla rotta che seguiva e mentre passava vicino alla nostra poppa, a circa sei metri di distanza, potemmo vedere bene il ponte. Potrò mai dimenticare il triplice orrore di quello spettacolo?"
Arthur Gordon Pym


TRAMA
Arthur Gordon Pym, giovane originario dell'isola di Nantucket, è talmente affascinato dai racconti marinari che, all'insaputa della famiglia, con l'aiuto dell'amico Augustus si imbarca clandestinamente sul brigantino "Grampus". 
Costretto a rimanere nascosto nella stiva per i primi giorni di navigazione, Gordon riceve regolarmente visite dall'amico che gli porta acqua e cibo ma un giorno, improvvisamente, Augustus smette di farsi vivo. Gordon così resta bloccato nel suo nascondiglio per diverso tempo e si trova ormai in preda alla fame senza riuscire a capire cosa sia successo, fino a quando Augustus riesce a raggiungerlo per comunicargli che a bordo è avvenuto un ammutinamento.
I due ragazzi disperati, convincono un esperto e temuto marinaio di nome Dirk Peters a ribellarsi agli ammutinati, che nel mentre hanno sterminato ferocemente l'intero equipaggio, e l'impresa riesce approfittando anche della colossale sbronza collettiva alla quale si sono abbandonati i criminali.
Ma i problemi veri iniziano ora: la nave viene infatti danneggiata da una terribile tempesta e portata totalmente fuori rotta. Senza più viveri, nè acqua e completamente in balia del mare, i ragazzi ed il loro amico Dirk paiono così destinati ad una fine tremenda.

RECENSIONE
Scritto da Poe sotto forma di romanzo-cronaca basato sulle vicende del misterioso Arthur Gordon Pym, che afferma di avergli commissionato una stesura completa degli eventi narrati, Le avventure di Gordon Pym vennero originariamente pubblicate a puntate sulla rivista "Southern Literary Messenger" di Richmond, di cui lo stesso Poe era all'epoca editore.
Vero e proprio archetipo delle sea novels che verranno, questo romanzo fu grande fonte di ispirazione per moltissimi autori celebri, uno su tutti H.P. Lovecraft che scrisse il suo Le montagne della follia prendendo a modello proprio quest'opera immaginando che Poe l'avesse scritta dopo aver consultato una serie di "testi proibiti".
Costantemente pervaso da forti sensazioni di angoscia e terrore, e senza risparmiare al lettore stralci di autentico splatter, questo libro vive delle grandi atmosfere sapientemente create ad hoc dal grande Maestro della letteratura dell'orrore.
Inutile, e dannoso, rivelarvi di più in quanto tutte le opere di Poe meritano di essere lette e vissute rimanendo il più possibile all'oscuro di tutto, senza sapere in che direzione l'autore ci stia conducendo. Voglio pertanto chiudere con una frase secondo me azzeccatissima tratta dall'ottima prefazione in coda all'edizione in nostro possesso a cura del bravo traduttore Davide Sapienza: 
"Come sempre Poe afferma negando. Afferma qualcosa di inafferrabile, ribadisce che solo alla fine il lettore comprenderà (senza ben ricordare dove) di avere varcato la fatidica soglia".

BF 


Nella nostra libreria:
Edgar Allan Poe
Le avventure di Gordon Pym (The Narrative of Arthur Gordon Pym of Nantucket) 
ed. Universale Economica Feltrinelli 
229 pag.
traduzione di Davide Sapienza


 



domenica 29 dicembre 2013

Le montagne della follia - Howard Phillips Lovecraft (1936)

"Sono costretto a parlare perchè gli uomini di scienza hanno deciso di ignorare i miei avvertimenti senza approfondirne le ragioni."
Howard Phillips Lovecraft

TRAMA
Settembre 1930. Alcuni scienziati della Miskatonic University organizzano una spedizione di carattere prettamente geologico in Antartide allo scopo di studiarne il suolo e analizzare alcuni campioni di rocce.
Una volta giunti sul posto però, fanno una scoperta davvero straordinaria: all'interno di una grotta rinvengono diversi esemplari di creature dalle fattezze mostruose, congelati da milioni di anni e perfettamente conservati sotto uno spesso strato di ghiaccio.
Uno di questi esseri terrificanti, che vengono battezzati "Antichi", viene analizzato dalla troupe la quale ipotizza che possa trattarsi di una creatura anfibia, ma a colpire i membri della squadra è il comportamento inquietante dei cani che li accompagnano. Essi infatti seguitano ad abbaiare e ringhiare senza sosta all'indirizzo di questi esseri, tanto che gli esploratori si vedono costretti a costruire per gli animali uno speciale recinto piuttosto distante dal campo base.
Ma sebbene la scoperta fatta sia già di per sè eccezionale, due membri decidono di recarsi in avanscoperta con un piccolo aereo verso il cuore della banchisa e dall'alto hanno così modo di osservare quelli che sembrano essere dei resti di una città che si suppone essere stata abitata tantissimo tempo prima proprio dagli Antichi.
A questo punto i due preferiscono ritornare indietro per avvertire i colleghi ma quando arrivano al campo base si imbattono in uno spettacolo orribile in quanto trovano l'accampamento completamente distrutto da una bufera di neve, i loro compagni morti e così anche i cani. 
E le brutte sorprese non finiscono qui. Anzi, sono appena cominciate.

RECENSIONE
Scritto originariamente nel 1931 e pubblicato dopo aver ricevuto numerosi rifiuti solamente cinque anni dopo,  Le montagne della follia si puo' considerare l'unico, vero romanzo mai dato alle stampe da Lovecraft, che fu così amareggiato dall'indifferenza che gli editori mostravano al suo lavoro, da arrivare persino a pensare di smettere di scrivere.
Nato come una specie di omaggio dichiarato a Poe ed al suo Le avventure di Gordon Pym, questo racconto scaraventa il lettore in un incubo dominato da esseri terrificanti e da paure ancestrali. L'ambientazione particolare del Polo Sud poi, rende il tutto tremendamente gelido e lugubre e, se pensiamo ai protagonisti della storia, diventa difficile non provare sensazioni di puro terrore una volta che realizzano quello che sta capitando in quello sperduto deserto di ghiaccio.
Narrato in prima persona, questo romanzo è considerato una delle opere migliori dell'autore di Providence che, in questo caso, grazie alla sua bravura ed a descrizioni spietate e dettagliatissime riesce a rendere bene come mai era stato fatto in precedenza il concetto di "panico".
Autentico capostipite di quello che verrà in seguito definito "horror antartico" e che produrrà film di culto come La cosa da un altro mondo e molti altri, Le montagne della follia contiene diversi elementi dell'angosciante universo lovecraftiano, uno fra tutti il famigerato Necronomicon che, per i fan di Lovecraft ha raggiunto ormai lo status di manufatto mitologico.
Un'avventura tra lande ghiacciate che genera un forte senso di disagio e di inquietudine fin dalle prime righe e che si trasforma un po' alla volta in paura allo stato puro, e dove si viene proiettati in un mondo fantastico e visionario nel quale l'orrore regna incontrastato.

BF


Nella nostra libreria:
Howard Phillips Lovecraft
Dalla raccolta "Tutti i racconti 1931-1936"
Le montagne della follia (At the Mountains of Madness)
ed. Oscar Mondadori
109 di 735 pag.
traduzione di Giuseppe Lippi