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venerdì 24 gennaio 2014

Una coppia perfetta - Joe R. Lansdale (2013)

"Tirai fuori il cellulare e chiamai Leonard.
<<Dimmi>> rispose
<<Hai presente quell'Henry? Beh l'ho appena visto. É grosso.>>
<<Grosso quanto?>>
<<Hai presente il robot di Ultimatum alla Terra?>>
<<Oh, cazzo.>>
<<Già.>>"
Hap Collins


RECENSIONE
Ormai abbiamo imparato a conoscerli bene: Hap il bianco, il liberal, il sentimentale dalle cotte facili. Leonard è invece il repubblicano, il reduce del Vietnam patito di armi, ed è nero ed omosessuale; due caratteristiche queste ultime che nella cittadina del Texas orientale dove sono ambientate le loro avventure non lo rendono certo il personaggio più popolare.
Insieme formano veramente Una coppia perfetta, come annuncia il titolo di questo volume che raccoglie tre storie finora inedite in Italia che hanno per protagonisti i due personaggi più amati creati dalla stupefacente immaginazione di Joe Lansdale.
E stupefacente è anche la capacità dei due amici di andarsi sempre a cercare (e trovare) nuove rogne, soprattutto a causa del maledetto viziaccio di non farsi mai i cavoli loro e dell'abitudine innata di cercare di risolvere i problemi più con il cuore, e le mani, che non con il cervello. Per fortuna che c'è pure Brett, la bella e focosa compagna di Hap che ogni tanto, ma non sempre, riesce a farli ragionare un attimo impedendo ai due casinisti di fare del loro peggio.
Così il prolifico autore di Gladewater ci regala tre perle in cui mostra di essere (e con lui anche i suoi personaggi) ancora una volta in formissima, raccontando come solo lui sa fare le diverse ed ingarbugliatissime vicende in cui vengono coinvolti i nostri due (anti)eroi.
Nella prima, dal tarantiniano titolo Le iene, Hap e Leonard sono alle prese con Donny, un ragazzino ingenuo che, in modo del tutto incosciente, è entrato in una banda di tizi assai poco raccomandabili che rapinano furgoni blindati capitanata da un orribile figuro che si fa chiamare Smokestack (cioè ciminiera). Il giovanotto, una volta resosi conto della reale natura dei suoi compari, vorrebbe chiamarsi fuori ma non sa come fare ed inoltre ha paura della possibile vendetta degli altri componenti della gang. Kelly quindi, il fratello maggiore, chiede aiuto ai due "detective per caso" affinchè possano riportargli a casa il fratellino, possibilmente tutto d'un pezzo. 
Un classico racconto in stile Lansdale, non originalissimo se vogliamo, ma senza dubbio godibile e pieno sia di azione, sia di quei meravigliosi ed esilaranti dialoghi che risultano essere da sempre tra le componenti più apprezzate dell'intera serie.
Il secondo episodio, Veil in visita, scritto a quattro mani insieme all'amico Andrew Vachss, è di sicuro uno dei più atipici di Hap e Leonard. Si svolge infatti all'interno di un'aula di tribunale, dove sta avendo luogo un processo a carico di Leo accusato di aver incendiato per l'ennesima volta la casa dei vicini spacciatori di crack.
A provare ad evitargli una dura condanna verrà chiamato l'enigmatico Veil, avvocato decisamente fuori dagli schemi che pare essere legato ad Hap da un'oscura vicenda di sangue avvenuta molti anni prima e che, tanto per cambiare, Leonard detesta cortesemente.
Infine abbiamo Una mira perfetta, racconto che ci mostra una bella donna vittima di stalking da parte dell'ex marito, un caso solo apparentemente semplice che si complica in modo pazzesco fino alle più estreme conseguenze.
Insomma, come di consueto quando ci sono di mezzo i due amici texani, preparatevi ad una bella scorpacciata di botte, sparatorie e battutacce al vetriolo in questa raccolta che, seppur non imperdibile, si lascia divorare in pochissimo tempo e che provvede a saziare la fame di Hap e Leonard in attesa che arrivi il piatto forte, ovvero il nuovo capitolo della saga che al momento sembrerebbe chiamarsi Blue to the bone
Alla prossima avventura dunque e, mi raccomando, che nessuno nel frattempo si azzardi a toccare i wafer alla vaniglia di Leonard, altrimenti sì che saranno guai...

BF


Nella nostra libreria:
Joe R. Lansdale
Una coppia perfetta. I racconti di Hap e Leonard (Hyenas, Veil's Visits, Dead Aim)
ed. Einaudi Stile Libero Big
191 pag.
traduzione di Luca Briasco







venerdì 13 dicembre 2013

Capitani oltraggiosi - Joe R. Lansdale (2001)

"<<Quel furbetto bugiardo, - disse Leonard - Gli ho fatto una domanda, tanto per essere cordiale, e lui ne ha approfittato per dirmi l'ora sbagliata. Se riesco a mettergli le mani addosso, voglio picchiarlo finchè comincerà ad avere dei flashback.>>
<<Di cosa?>>
<<Di me che lo picchio.>>
<<Posso picchiarlo un po' anch'io?>>
<<Se sarà rimasto qualcosa, non ho nulla in contrario. Sei il mio migliore amico.>>"
Leonard Pine e Hap Collins


TRAMA
Hap e Leonard questa volta hanno trovato lavoro nientepopodimenoche come guardiani in un allevamento industriale di polli.
Una notte Hap, smontando dal turno, sente dei gemiti soffocati provenire dal terreno adiacente allo stabilimento. Scavalcata la rete di recinzione, si trova davanti una ragazza che sta subendo un vero e proprio pestaggio da parte di un pazzo. Hap interviene e riesce, non senza fatica, a neutralizzare l'aggressore e a salvare la ragazza.
Il giorno seguente viene contattato dal padre della giovane che intende ringraziare Hap con una ricompensa di 100.000 dollari ed un mese di ferie extra per lui e l'amico Leonard. Egli è infatti il proprietario dell'azienda di pollame presso la quale i due sono impiegati.
Anche se comprensibilmente imbarazzati i Nostri accettano, trovandosi così con un mucchio di soldi da spendere ed un mese di assoluto relax davanti.
Hap però sta vivendo una fase difficile della storia con Brett, tant'è che il rapporto si è raffreddato notevolmente, mentre Leonard pare aver finalmente messo la testa a posto grazie al suo nuovo compagno John, col quale tutto sembra andare a meraviglia.
Ed è proprio da un'idea di quest'ultimo che prende il via tutto quanto. John infatti, suggerisce ad Hap e Leonard di andare a godersi un po' di tranquillità in una crociera ai Caraibi, e così i due alla fine si convincono ad imbarcarsi.
Una volta a bordo però, si rendono conto che la qualità del servizio è piuttosto bassa e così Leonard non trova niente di meglio da fare che litigare con un cameriere. Litigio questo che risulterà decisivo in quanto il permaloso inserviente il giorno successivo darà ai due un orario di reimbarco errato lasciandoli così a terra, a Playa del Carmen, e con pochissimo denaro.
E adesso inizia il bello, perchè due che riescono a mettersi nei casini persino in vacanza su una nave da crociera chissà cosa possono combinare in un paese straniero, senza soldi e perdipiù dopo essere stati inspiegabilmente aggrediti da una banda di malavitosi locali.
Fatto sta che tra belle ragazze in difficoltà, poliziotti corrotti, brutali energumeni, capimafia messicani con la passione del nudismo e altro ancora, verremo coinvolti nell'ennesimo valzer fatto di sangue, violenza e morti ammazzati, ma anche tante, tante risate com'è ormai consuetudine nelle avventure di Hap e Leonard.


RECENSIONE
Per chi, come il sottoscritto, ha letto tutti i capitoli della loro saga, Hap e Leonard sono praticamente degli amici, persone quasi realmente esistenti e questo credo che valga un po' per tutti quelli che si sono affezionati ai due personaggi scaturiti dalla fervidissima immaginazione di Lansdale.
Se devo essere sincero, Capitani oltraggiosi non è il mio preferito tra tutti gli episodi che vedono protagonisti i due simpaticissimi texani, ma è un romanzo che comunque si mantiene su livelli più che accettabili.
Forse si potrà obiettare che la trama in alcuni punti risulta magari un po' raffazzonata (ed io concordo con ciò), si potrà dire che alcuni personaggi tandono a rappresentare dei cliché (d'accordo anche su questo), però Lansdale è sempre Lansdale e narratori bravi come lui oggigiorno ce ne sono davvero pochi.
Tra echi di Hemingway (Il vecchio e il mare) ed il classico pulp estremamente caratteristico dell'autore, ci ritroviamo così a leggere di nuove (dis)avventure della coppia peggio assortita e strampalata che ci possa essere.
Ripeto, di certo non è questo il capolavoro di Lansdale, ma se avete già confidenza con Hap e Leonard non sarà certo una recensione un po' sottotono a farvi desistere dall'aquistare questo romanzo, ci mancherebbe! 
Senza contare che un libro di Lansdale, anche se magari non eccelso, merita sempre una possibilità perchè, mal che vada, di certo non vi annoierete a leggerlo. 
Lunga vita a Big Joe!

BF


Nella nostra libreria:
Joe R. Lansdale
Capitani oltraggiosi (Captains Outrageous)
ed. Einaudi Stile Libero Big
273 pag.
traduzione di Alfredo Colitto