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giovedì 24 luglio 2014

Vacanze in villa - Madeleine Wickham (2001)

"Un autentico paradiso andaluso, carissimi. Lo adorerete."
Gerard Lowe

TRAMA
A cosa serve disporre di una casa delle vacanze nientepopodimeno che in Andalusia se non ci si può invitare gli amici? E infatti Gerard, in uno slancio di generosità, promette la villa a Chloe e Hugh. Fin qui, nulla di strano; se non fosse che Chloe e Hugh non sono marito e moglie!
La ragazza confeziona abiti da sposa, pur non essendo sposata col compagno Philip, che sta vivendo un periodo difficile al lavoro e al quale un po' di riposo nella soleggiata Spagna non farebbe che bene.
Hugh invece ha moglie e figlie, anche se la prima sembrerebbe molto più presa dal cambio di arredamento della loro lussuosissima casa che dal marito.
Ok, d'accordo, due coppie si trovano a trascorrere le vacanze nella stessa casa durante lo stesso periodo; non c'è problema, la villa è grande e spaziosa, e le nove persone che compongono le due famiglie possono tranquillamente convivere senza intralciarsi a vicenda. Però... Però il destino ha giocato ancora più sporco, perché in passato Chloe e Hugh hanno avuto una relazione, e il passato torna a galla all'improvviso, rendendo il soggiorno ancora più ricco di imprevisti.

RECENSIONE
Se si tratta di creare dal nulla situazioni bizzarre e strampalate, la Wickham può essere superata solo dal suo alter ego Sophie Kinsella; e anche stavolta i protagonisti del suo romanzo si trovano vittime del loro passato, ma soprattutto da uno scherzo del destino.
Purtroppo, va detto subito, Vacanze in villa non è l'opera più brillante della scrittrice londinese: diversi passaggi e personaggi piuttosto scontati minano l'altissima qualità a cui ci ha abituati, viziandoci indubbiamente, e rendono la lettura meno scorrevole rispetto allo standard.
Se Becky, Milly e Fleur, tanto per citare qualcuno, le avevo considerate immediatamente alla stregua di vecchie amiche d'infanzia, di quelle con cui puoi parlare di tutto e, soprattutto, che ti fanno fare le risate più grasse e ti fanno versare le lacrime più sincere, lo stesso non mi è capitato con Chloe, Hugh, Amanda o Philip. L'unico personaggio che sembra davvero far parte del suo personalissimo pantheon di eroine è Jenna, "una tata che assomigliava più a Bob Marley che a Mary Poppins", ma sfortunatamente la sua figura è poco approfondita rispetto alle altre.
Leggendo qua e là sul web, devo dire che i fan affezionati non sono stati molto clementi con la scrittrice inglese: addirittura c'è chi dubita che sia stata effettivamente lei a scrivere quest'opera; non sono completamente d'accordo con loro: è vero che, come ho già detto, questo non è il libro che le è riuscito meglio, ma si tratta comunque di un romanzo piacevole.
In fondo, non tutte le ciambelle riescono col buco.


BW

Nella nostra libreria:
Madeleine Wickham
Vacanze in villa (Sleeping Arrangements)
ed. Mondadori Numeri Primi
261 pag.
traduzione di Nicoletta Lamberti

 

venerdì 27 giugno 2014

Dal libro al film: Il diario di Bridget Jones - Helen Fielding (1995)

ATTENZIONE!!! Questo post contiene spoiler sul libro Il diario di Bridget Jones e sul film tratto da esso. Se non avete letto il libro e/o visto il film, vi sconsigliamo di proseguire con la lettura del post.
 

"Ma Cristo santo, quella zuppa è blu!"
Daniel Cleaver

IL LIBRO
Single, tabagista, amante dell'alcool e perennemente a dieta: la trentaduenne Bridget Jones approfitta della nascita di un nuovo anno per cercare di mettere ordine nella sua vita, elencando una serie di buoni propositi e raccogliendo nel suo diario i (pochi) successi e le (molte) sconfitte. Circondata da Felicemente Sposati, la povera Bridget è perennemente sotto pressione affinché trovi un ragazzo (Zitella! Zitella!). Al tradizionale buffet freddo di Capodanno a casa di Una e Geoffrey Alconbury, ad esempio, le presentano lo snob (e orrendamente vestito) Mark Darcy, neodivorziato, con il quale decisamente la scintilla non scocca affatto.
A lei, in effetti, piace Daniel Cleaver, il suo capo: ed infatti con lui inizia anche una relazione; ma l'uomo si rivela un fedifrago, e così a giugno la povera ragazza si trova (di nuovo) senza un ragazzo e con la necessità di cambiare lavoro. Come se non bastasse, la madre, in una vera e propria crisi di mezza età, ha lasciato il marito, si è messa con un imbonitore portoghese, con il quale verosimilmente conduce una vita sessuale molto più attiva della figlia.
Ma Bridget è una romanticona, sognatrice ed ottimista, per quanto prenda continuamente delle batoste, e decide di prendere il toro per le corna: si trova un nuovo lavoro in televisione, cerca di non assecondare troppo la madre nelle sue follie e di sostenere il padre, prosegue testardamente con la sua dieta e con il tentativo di ridurre sigarette ed alcool, ed in svariate occasioni incontra nuovamente Mark Darcy.
Pian piano, tra una cena tra amici che si trasforma da ipotetico paradiso della nouvelle cuisine a completo disastro a base di zuppa blu e una fuga della mamma in Portogallo per sfuggire alla polizia, la nostra eroina riuscirà a mantenere almeno uno dei suoi buoni propositi per l'anno, e si troverà (finalmente!) fidanzata, nientepopodimenoché con Mr. Darcy. Esilarante, in fondo al libro, il riassunto annuale di: alcolici, sigarette, calorie, biglietti della lotteria, chiamate al 1471 ecc.; come dice Bridget, "Per essere passato un solo anno, ho fatto enormi progressi".

IL FILM

In generale, trovo che tra una commedia inglese e una americana (o italiana, anzi ultimamente è anche peggio) ci sia un vero e proprio abisso, come paragonare uno spettacolo di Vittorio Gassman ad una recita scolastica. Il diario di Bridget Jones non fa eccezione: il suo humour tipicamente British è divertente ed accattivante, e la sinergia tra produzione e autrice è stata vincente in tutti i campi, dalla scelta del regista a quella degli attori.
Va infatti segnalato il fatto che la Fielding, nello scrivere il romanzo che l'ha consacrata come la madre della chick-lit, non ha fatto mistero di essersi ispirata al celeberrimo Orgoglio e pregiudizio, tanto da aver chiamato uno dei tre protagonisti Darcy, proprio come il Mr. Darcy che, nell'opera di Jane Austen, fa innamorare di sè Elizabeth Bennet. Al pari del suo omonimo, Mark Darcy è decisamente orgoglioso e un po' snob, ma le analogie non si fermano qui: nello stesso anno in cui uscì il Diario, uno sceneggiato della BBC sul capolavoro della letteratura inglese ottenne un grandissimo successo, e la stessa Bridget cita un bellissimo Mr. Darcy interpretato da Colin Firth. Ebbene, fu proprio la Fielding ad insistere perché fosse lo stesso attore a recitare nei panni del suo corrispettivo moderno. Inoltre anche Hugh Grant, che pure viene citato nel romanzo, calza perfettamente i panni dell'affascinante-e-un-po'-figlio-di-puttana Daniel Cleaver, rendendolo irresistibilmente odioso, o odiosamente irresistibile se preferite.
Più complicata fu la scelta della protagonista: inizialmente cercavano infatti un'attrice inglese, ma poi optarono per l'americana Renée Zellweger, che si dimostrò professionalissima. Immediatamente si recò a Londra per studiare dizione (una sorta di My fair Lady odierna?) e, ancora più difficile psicologicamente, accettò di ingrassare 12 chili per poter interpretare la perennemente in lotta con la bilancia Bridget. Più forte ancora va dunque applaudita la sua impeccabile prova recitativa: nemmeno prendendo in considerazione tutte le più brave attrici del mondo riuscirei a trovare una che potrebbe interpretare meglio la protagonista.
Come trama il film rispecchia abbastanza il romanzo: certo, hanno dovuto apportare qualche modifica e qualche taglio, soprattutto a causa della difficoltà di rendere su pellicola tutto ciò che su carta è il pensiero di Bridget. Ma anche qui Helen Fielding è stata molto brava, e per fortuna non dobbiamo assistere ad un ennesimo caso di prostituzione letteraria in cui un autore, davanti probabilmente ad un gran bel mucchio di soldi, decide che in fondo vedersi stravolgere completamente la propria opera non è così grave.
Insomma: brava l'autrice, bravi gli attori; bello il libro, bello il film. Non vi resta che decidere se leggere prima il romanzo e guardare poi la versione su pellicola o fare al contrario.


BW

Nella nostra libreria:
Helen Fielding
Il diario di Bridget Jones (Bridget Jones's Diary)
ed. BUR
315 pag.
traduzione di Olivia Crosio

mercoledì 18 giugno 2014

La compagna di scuola - Madeleine Wickham (2000)

"La cameriera posò con gesti esperti i cocktail sui sottobicchieri, aggiunse un piattino d'argento colmo di mandorle salate e piazzò discretamente sul lato del tavolo il conto, nascosto dentro una cartellina di pelle verde. Candice la guardò di nuovo, frugando nella memoria. Conosceva quella rgazza. Ne era sicura. Ma dove l'aveva incontrata?"
Madeleine Wickham

TRAMA
È bello quando delle colleghe si trasformano in amiche: ed è esattamente quanto è accaduto a Maggie, Roxanne e Candice. Le tre ragazze, tutte sulla trentina, lavorano come giornaliste presso la rivista "Londoner", di cui Maggie è la direttrice.
Le amiche si ritrovano abitualmente fuori dall'ufficio per bere un po' e spettegolare, e magari dimenticare per un attimo le preoccupazioni ed il tran-tran quotidiano: Maggie vorrebbe scordarsi del fatto che a breve partorirà un bambino per cui non si sente assolutamente preparata; Roxanne ne approfitta per sparlare di Mister Sposato con Figli, l'uomo di cui è innamorata e che non riesce a lasciare; ed infine Candice, perennemente afflitta da sensi di colpa a causa del padre, tenta di espiare le proprie (inesistenti) colpe facendo beneficenza in maniera spropositata e ricoprendo le amiche di regali.
Una sera come tante il trio si ritrova quindi nel solito bar per godersi i meritati cocktails, quando Candice nota una nuova cameriera: si tratta di Heather Trelawney, una ragazza che frequentava la sua stessa scuola, e verso la quale si sente terribilmente in colpa. Il padre di Candice, infatti, in passato aveva mandato sul lastrico diverse persone a causa dei suoi investimenti sbagliati, tra cui il padre della ragazza, che per questo ha dovuto rinunciare ad un'istruzione d'eccellenza ed ora, anziché la giornalista, si trova a servire bevande e pulire tavolini.
D'impulso, Candice offre un posto e, soprattutto, la sua amicizia a Heather. In questo modo le cose si sistemeranno, giusto?

RECENSIONE
Carino, anche se non all'altezza della migliore Wickham. La compagna di scuola, sesto romanzo dell'autrice londinese, fa sorridere, ma risulta un filo scontatino. Sicuramente in parte ha sofferto del fatto che lo stesso anno l'alter ego della scrittrice, Sophie Kinsella, ha pubblicato il libro che l'ha incoronata "Regina della chick lit" in tutto il mondo, ovvero il primo capitolo della fortunatissima serie I love shopping, e considerando che il romanzo precedente era stato pubblicato appena un anno prima è più che comprensibile un po' di stanchezza. 
In fondo, in mezzo a dei giganti anche un uomo normale sembra un nano; e se anche ad un lettore "viziato" dallo humour e dalle trovate geniali della Wickham può sembrare meno brillante del solito, La compagna di scuola è comunque un libro tutt'altro che brutto, anzi, come ho già detto non mancherà di strapparvi qualche risata come d'abitudine.

BW

Nella nostra libreria:
Madeleine Wickham
La compagna di scuola (Cocktails for Three)
ed. Mondadori Numeri Primi
285 pag.
traduzione di Nicoletta Lamberti

  

mercoledì 7 maggio 2014

Una ragazza da sposare - Madeleine Wickham (1999)

"Il segreto di un matrimonio felice [...] è la fiducia. La fiducia è la chiave di tutto. La fiducia è la pietra angolare."
Il reverendo Lytton a Milly e Simon

TRAMA
Milly ha ventotto anni, e la sua vita è tutta concentrata sull'organizzazione del suo matrimonio con il fidanzato Simon. Tutti sono entusiasti di questo avvenimento, non solo i due innamorati, ma anche la madre di lei, che vede nel futuro genero un ottimo partito, per cui non perde occasione per invadere la privacy dei ragazzi. Tutto sembra quindi andare per il meglio, se non fosse...
Se non fosse che Milly ha un "piccolo" segreto: dieci anni prima, durante una vacanza, aveva conosciuto una coppia di simpaticissimi ed affascinanti gay: l'inglese Rupert e l'americano Allan. Il trio era divantato subito affiatato, e quando i due ragazzi avevano chiesto a Milly di sposare Allan per permettergli di rimanere in Inghilterra lei aveva accettato senza esitazioni.
Da allora la ragazza non ha più pensato a questo episodio, tanto da essersene (quasi) dimenticata; in fondo, nessuno è a conoscenza di questo segreto.
Ma ne sei proprio sicura, Milly?

RECENSIONE
Con la Wickham, si sa, si va sempre a colpo sicuro. Che un libro sia scritto con il suo vero nome o con lo pseudonimo di Sophie Kinsella, anche il più noioso dei suoi romanzi riesce sempre e comunque a strappare un sorriso e qualche risata, sia per la freschezza delle sue storie che per le sue eroine che non si può fare a meno di adorare.
Quando poi l'autrice britannica ci propone un romanzo frizzante come Una ragazza da sposare va ben oltre al suo minimo sindacale, e la storia ci appassiona più della media.
Come spesso accade, la base di partenza prevede un problema (un enorme problema, che solamente Becky Bloomwood avrebbe forse potuto eguagliare) apparentemente senza soluzione, ma che in cuor nostro già sappiamo che, in un modo o nell'altro, si risolverà al meglio, lasciando tutti felici e contenti.
Eppure, anche se è una trama già collaudata, con essa la Wickham riesce comunque a stupirci e farci divertire, facendoci amare ancora di più il suo stile che ho ormai decantato innumerevoli volte.
Un romanzo adorabile, consigliato (come sempre) non solo al pubblico femminile, ma in generale a chiunque abbia voglia di trascorrere qualche ora di puro divertimento in compagnia di Milly, Simon e tutti i personaggi che contribuiscono a rendere Una ragazza da sposare un libro davvero molto carino.

BW

Nella nostra libreria:
Madeleine Wickham
Una ragazza da sposare (The Wedding Girl)
ed. Mondadori Numeri Primi
284 pag.
traduzione di Nicoletta Lamberti

  

lunedì 7 aprile 2014

I love mini shopping - Sophie Kinsella (2010)

ATTENZIONE!!! Il libro di cui stiamo per parlare è il sesto della Serie di I love shopping. Se non avete letto il precedente, intitolato I love shopping per il baby, vi sconsigliamo di proseguire con la lettura del post. 


"Okay. Niente panico. Ho la situazione sotto controllo. Sono io, Rebecca Brandon (nata Bloomwood), l'adulta. NON la mia bambina di due anni."
Becky Brandon, nata Bloomwood

TRAMA
Fare la mamma (una volta superato lo scoglio del parto, s'intende!) è senza dubbio una passeggata. O almeno così credeva la nostra amata Becky Brandon, nata Bloomwood. Ma la sua piccola Minnie, che nel frattempo è cresciuta e ha compiuto due anni, le sta dimostrando che in realtà essere genitori non è così semplice come sembrava.
Di sicuro ha preso molti aspetti dalla mamma, visto che qualsiasi cosa capiti a portata della sua manina diventa automaticamente "Miiiio!", specialmente nei negozi. Ma qualcosina anche dal papà Luke, visto che riesce sempre a farsi perdonare tutto.
Di sicuro però non è viziata, anche se a pensarci bene... Forse forse... Non è che magari Luke ha ragione, quando dice che ci vuole una tata come quella della TV?
In ogni caso bisogna fare qualcosa; e cosa c'è di meglio, per semplificare la situazione, che organizzare il battesimo di Minnie in abbinata alla segretissima festa di compleanno a sorpresa per Luke? Un momento. Ho detto semplificare?

RECENSIONE
Eccoci qua, al capitolo finale (almeno per ora) della serie di libri più rosa shocking di sempre! Becky potrà anche essersi trasferita a New York, sposata, aver conosciuto la sorella, sconfitto una malefica ginecologa ed essere diventata mamma, ma rimane sempre e comunque la nostra Becky. Anzi, adesso di Becky ce ne sono due, di cui una in miniatura ma con lo stesso potenziale disastroso di quella grande. Sophie Kinsella ne ha di esperienza in materia, in fondo è mamma di ben cinque bambini, e quindi non stenterei a credere che alcuni degli aneddoti che capitano alla povera Rebecca siano avvenuti davvero, magari non direttamente alla scrittrice ma a qualche sua conoscenza. E di esperienza ne ha anche in fatto di scrittura, come ben sappiamo, e ce l'ha dimostrato nei suoi numerosi romanzi.
Eppure, per quanto rimanga comunque un libro carino e divertente, I love mini shopping è forse il meno bello dei sei della serie; in fondo, di fronte a dei giganti una persona normale sembra un nano, ed allo stesso modo di fronte a delle vere perle chick-lit come i precedenti libri questo sembra un pelo meno brillante.
Non mancano comunque, come sempre, momenti di puro, esilarante delirio, grazie ai quali il romanzo entra a pieno merito tra quelli assolutamente da non perdere, soprattutto per chi ha letto l'intera serie di I love shopping e per chi ama la scrittrice londinese.

BW

Nella nostra libreria:
Sophie Kinsella
I love mini shopping (Mini Shopaholic)
ed. Mondadori Numeri Primi
377 pag.
traduzione di Adriana Colombo e Paola Frezza Pavese

lunedì 10 marzo 2014

I love shopping per il baby - Sophie Kinsella (2007)

ATTENZIONE!!! Il libro di cui stiamo per parlare è il quinto della Serie di I love shopping. Se non avete letto il precedente, intitolato I love shopping con mia sorella, vi sconsigliamo di proseguire con la lettura del post.

 
"Okay, niente panico. Andrà tutto bene. Naturalmente. Naturalmente."
Becky Brandon, nata Bloomwood

TRAMA
Nel precedente I love shopping con mia sorella avevamo lasciato la nostra amata Becky appena dopo la sua scoperta di essere incinta.
E dopo un rocambolesco matrimonio da favola e la rivelazione che la sorella che aveva sempre pensato di avere esiste davvero, un bambino sembra proprio essere la ciliegina che ci voleva per completare la meravigliosa torta che è la sua vita.
Anche perchè per il futuro pargolo è assolutamente indispensabile fare shopping: in fondo non si può fare a meno di avere una carrozzina per la città, una per le strade sterrate ed una gemellare (non si sa mai!), per non parlare poi di pagliaccetti, abitini e giocattoli vari.
Per quanto riguarda il parto in sè (che dev'essere assolutamente naturale, in fondo non può essere tanto doloroso, no?), ovviamente Becky vuole il meglio; e se il meglio significa una ex di Luke come ginecologa pazienza. Siamo tutte persone adulte, no? Vero?

RECENSIONE
Gli ormoni, si sa, possono giocare brutti scherzi alle donne in stato interessante. E se la donna in questione si chiama Becky Brandon, nata Bloomwood, si può stare certi che il livello di follia raggiungerà picchi altissimi. Ma sempre strappandoci sorrisi e grasse risate.
Per l'ennesima volta la Kinsella ha fatto centro con la sua eroina più famosa, riuscendo a sfruttare una formula ormai ampiamente collaudata senza però mai cadere nella monotonia e nella banalità.
Lo stile frizzante di questo quinto capitolo della serie ci accompagna durante la gravidanza di Becky, facendoci vivere le speranze, i sogni, le paure e le ingenuità che può provare una ragazza che per la prima volta si trova a vivere questa esperienza.
Non manca, come ovvio che sia, una degna antagonista che BISOGNA necessariamente detestare: perchè lei "É una stronza con i capelli rossi e io la odio!".
Un libro divertente dalla prima all'ultima pagina, che termina con la promessa di un seguito che si preannuncia altrettanto esplosivo.

BW

Nella nostra libreria:
Sophie Kinsella
I love shopping con il baby (Shopaholic & Baby)
ed. Oscar Mondadori
355 pag.
traduzione di Adriana Colombo e Paola Frezza Pavese

venerdì 21 febbraio 2014

La signora dei funerali - Madeleine Wickham (1998)

"<<A proposito, Johnny vuole che gli telefoni. É molto urgente.>> [...]
<<Cosa succede questa volta?>>
<<Non lo so [...] Non ha voluto dirmelo. Qualcosa di importante, immagino.>>
<<Un funerale?>>"
Zara e Fleur Daxeny

TRAMA
La quarantenne ed affascinante Fleur è una mamma single, e come ripete a sua figlia Zara: "La retta della scuola non piove dal cielo". Così ha trovato e perfezionato un modo efficace per garantire a sè e a Zara una vita di agi e benessere, per quanto temporanea.
Si è specializzata infatti nell'arte di imbucarsi a funerali, rigorosamente di ricche donne, durante i quali conosce ed ammalia i vedovi; nei mesi successivi si premura di utilizzare al meglio le loro carte di credito, per passare poi al funerale successivo.
Quando muore Emily Favour sembra che la storia sia destinata a ripetersi; ma di certo Fleur non si aspettava che, oltre al vedovo Richard, nel pacchetto fossero compresi anche la cognata Gillian, sorella della defunta Emily, la figlia Philippa ed il figlio Anthony, coetaneo di Zara.
Le cose paiono complicarsi, e qualcosa potrebbe andare non proprio secondo i piani di Fleur...

RECENSIONE
La signora dei funerali è una delle prime opere della Wickham, ed un po' si sente. Lo stile è già il suo, ma ancora deve consolidarsi e diventare immediatamente riconoscibile a livello universale. Accadrà appena due anni dopo, grazie alla fortunata serie pubblicata sotto lo pseudonimo di Sophie Kinsella I love shopping.
In questo romanzo ancora l'autrice britannica non aveva perfezionato la sua straordinaria capacità di caratterizzare i personaggi, che ancora risultano un po' incerti e non del tutto convincenti.
La stessa protagonista, Fleur, non riesce a conquistare completamente il cuore del lettore, probabilmente a causa della sua scelta di vita per molti non condivisibile. Ma ciononostante rimane ugualmente un libro gradevole, sia per chi ancora non conosce la Wickham, sia per chi invece si è già innamorato delle altre eroine che popolano i suoi romanzi.
Di sicuro non è l'opera meglio riuscita della scrittrice londinese ma è comunque un libro piacevole e leggero, ideale per un weekend o in ogni modo per svagarsi un po'.

BW

Nella nostra libreria:
Madeleine Wickham
La signora dei funerali (The Gatecrasher)
ed. Oscar Mondadori
285 pag.
traduzione di Nicoletta Lamberti

   

lunedì 10 febbraio 2014

I love shopping con mia sorella - Sophie Kinsella (2004)

ATTENZIONE!!! Il libro di cui stiamo per parlare è il quarto della Serie di I love shopping. Se non avete letto il precedente, intitolato I love shopping in bianco, vi sconsigliamo di proseguire con la lettura del post.

"Okay. Posso farcela. Nessun problema.
Devo soltanto lasciare che il mio io superiore prenda il controllo e raggiunga l'illuminazione, trasformandosi in un essere sfolgorante di luce bianca.
Facilissimo."
Becky Brandon, nata Bloomwood

TRAMA
Dopo il duro lavoro per organizzare il loro matrimonio da favola, Becky e Luke si sono concessi una luna di miele da sogno: per ben dieci mesi hanno girato il mondo, esplorando luoghi incantevoli; ma quando ricevono con la posta un biglietto d'invito da parte di Suze per il battesimo dei gemelli, lei capisce che è giunto il momento di tornare. Ma tornare dove, a Londra o a New York?
I due sposini dovranno pensarci su; nel frattempo però si recano a Milano, dove Luke, senza perdere tempo, ha fissato alcune riunioni di lavoro, e dove Rebecca Brandon, nata Bloomwood, ha sempre sognato di andare.
Arrivata nella capitale italiana della moda, Becky fa però una follia: consegna al marito la carta di credito, con la promessa di contenere le spese, ma quando si trova di fronte ad una meravigliosa Angel Bag, la borsa iconica che tutto il mondo  vorrebbe avere, cede alla tentazione ed accetta di farsela regalare da un misterioso uomo d'affari che conosce Luke. Avrà fatto bene ad accettare il regalo?
Quando poi la coppia rientra in Inghilterra, senza aver avvertito nessuno perché Becky vuole fare una sorpresa a tutti, scopre con amarezza che nei dieci mesi della loro lontananza la vita è andata comunque avanti. Ma se Suze si è limitata a stringere amicizia con un'altra donna, apparentemente la madre migliore e meglio organizzata del mondo, i coniugi Bloomwood hanno in serbo una sorpresa ben più grande per la figlia. Hanno scoperto infatti che Graham ha un'altra figlia, Jess, avuta da una relazione precedente al suo matrimonio, che di fatto è la sorella di Becky. La quale ovviamente comincia a fantasticare sulla sua nuova vita da sorella, fatta di pomeriggi di shopping a due, caffé da Starbucks e serate davanti ad un film romantico con Richard Gere. Ma Jess avrà davvero gli stessi gusti di Becky?

RECENSIONE
Questo quarto libro della Serie di I love shopping è forse il più serio, in quanto tocca argomenti delicati come il rapporto tra fratelli, talvolta conflittuale. Il personaggio di Jess può risultare noioso, ma è in realtà caratterizzato altrettanto bene che quello di Becky, ed è proprio il paragone tra le due a far funzionare tutto.
Questa contrapposizione di personaggi però da sola non basterebbe a sostenere la struttura dell'intero romanzo. E così, arguta come sempre, la Kinsella ha ideato una storia parallela di cui è protagonista sempre la sua protagonista, e che, intrecciandosi con i suoi tentativi di allacciare un rapporto con la sorella "che in fondo ha sempre saputo di avere", crea una trama piacevole, anche se forse un pelo meno divertente degli altri romanzi della Serie.
I love shopping con mia sorella è un libro che comunque consiglio di leggere, intanto perché in ogni caso lo stile dell'autrice britannica è sempre frizzante e gradevole, ma soprattutto perché ad esso seguono altri due libri, di cui vi parlerò nei prossimi mesi.

BW

Nella nostra libreria:
Sophie Kinsella
I love shopping con mia sorella (Shopaholic & Sister)
ed. Oscar Mondadori
346 pag.
traduzione di Annamaria Raffo

      

lunedì 13 gennaio 2014

I love shopping in bianco - Sophie Kinsella (2002)

ATTENZIONE!!! Il libro di cui stiamo per parlare è il terzo della Serie di I love shopping. Se non avete letto il precedente, intitolato I love shopping a New York, vi sconsigliamo di proseguire con la lettura del post.

"Okay. Niente panico. Ce la posso fare. È assolutamente alla mia portata. È solo questione di spostarsi un po' verso sinistra, sollevare appena, e poi spingere con forza. Insomma, non sarà poi così difficile far entrare un mobile bar in un taxi, no?"
Becky Bloomwood

TRAMA
Nel capitolo precedente avevamo lasciato Becky con una proposta di andare a vivere insieme a New York da parte di Luke (o meglio: lui le aveva chiesto di diventare la sua personal shopper). Sì, perché finalmente Becky ha trovato il lavoro dei suoi sogni: fare la consulente personale presso il reparto donna di Barneys (ma non si tratta solo di scarpe e bei vestiti... siete completamente fuori strada!).
Da allora è passato un anno, un anno di convivenza in cui lei e Luke hanno imparato a conoscersi ed amarsi ancora di più (soprattutto lui ha tentato, invano, di contenere il numero di cose da lei acquistate).
È vero, stare lontani dai propri cari rende questa nuova vita d'oltreoceano un po' più triste. Ma la mancanza di Jane e Graham Bloomwod, i genitori di Becky, e di Suze, la sua migliore amica, viene compensata da nuove amicizie, come Danny, l'eccentrico e disoccupato stilista che vive al piano di sopra, Laurel, una delle clienti da Barneys, tanto brava nel suo lavoro quanto imbranata in fatto di fashion, e Michael, il socio in affari di Luke.
Insomma, come sempre tutto sembra andare bene, e quando Luke propone alla fidanzata di sposarlo, sembra andare ancora meglio.
Sembra: perché come sappiamo bene, nulla può essere semplice quando c'è di mezzo Becky Bloomwood, men che meno un matrimonio.

RECENSIONE
Se qualcuno di voi si è sposato, oppure ha aiutato degli amici nell'organizzazione del loro matrimonio, sa benissimo quanto sia difficile e complicato, anche se non si fanno le cose in grande e ci si limita a pochi invitati. Eppure nessun matrimonio può essere tanto intricato e tortuoso come quello ideato da Sophie Kinsella in questo suo terzo libro della serie I love shopping. La situazione rasenta il paradossale, ma allo stesso tempo è perfetta in ogni suo meccanismo e soprattutto è in pieno stile Becky Bloomwood.
Come al solito non voglio spoilerarvi nulla, ma vi giuro che io mai e poi mai sarei riuscita a districare la complicata matassa in cui la nostra (anti)eroina si va a cacciare. La soluzione all'enigma è degna della notissima compatriota della Kinsella, Agatha Christie, ma con quel pizzico rosa di humour e di ironia che è immancabile nei romanzi dell'autrice.
Un romanzo da leggere tutto d'un fiato, prendendo una pausa solo per ridere a crepapelle, che sconsiglio solamente in un caso: se state organizzando il vostro matrimonio, non leggetelo. Potrebbe venirvi un attacco di panico!

BW

Nella nostra libreria:
Sophie Kinsella
I love shopping in bianco (Shopaholic Ties the Knot)
ed. Oscar Mondadori
367 pag.
traduzione di Annamaria Raffo

   

lunedì 16 dicembre 2013

I love shopping a New York - Sophie Kinsella (2001)

 ATTENZIONE!!! Il libro di cui stiamo per parlare è il secondo della Serie di I love shopping. Se non avete letto il precedente, intitolato I love shopping, vi sconsigliamo di proseguire con la lettura del post.

"Okay. Niente panico. Niente panico. È solo questione di mantenere la calma, organizzarsi e decidere esattamente cosa portare. E poi sistemare tutto per benino nella valigia. Insomma, non sarà poi così difficile, no?"
Becky Bloomwood

TRAMA
La vita di Becky Bloomwood non potrebbe essere più rosea: ha un lavoro bellissimo come consulente finanziaria in un programma televisivo del mattino, un fidanzato meraviglioso, un'amica del cuore che è anche la sua co-inquilina e, soprattutto, ha fatto pace con la banca. O forse sì? In  effetti, quando Luke le propone di andare insieme a New York, dove lui sta per aprire la nuova filiale della sua azienda di PR, l'esistenza di Becky passa da un tenue rosa antico ad un deciso rosa Schiaparelli. D'altronde per una shopaholic come lei la Grande Mela sembra essere il paese delle meraviglie, con i suoi millemila negozi di abiti griffati.
Ma la sfortuna, abbondantemente aiutata da un tabloid inglese, ci mette lo zampino: la vera natura da cicala di Becky emerge e smentisce la sua apparenza da formica, facendole perdere il lavoro, gran parte dell'autostima e minando il suo rapporto con Luke.
Riuscirà di nuovo la nostra eroina a superare i propri problemi economici e sistemare tutto?

RECENSIONE
Anche questa volta la Kinsella riesce a dimostrarci quanto la cosiddetta chick-lit possa in realtà essere intelligente, con trovate degne dei migliori giallisti, e spassosissima, senza mai cadere né nel volgare né nel banale. Becky era già entrata nei nostri cuori nel capitolo precedente della saga, per cui partiamo già affezionati al suo personaggio, e fin dall'inizio sappiamo che ci farà battere forte il cuore quando si ficcherà in qualche pasticcio, ma anche che non mancherà di farci ridere a crepapelle in più di un'occasione.
Una piacevole parentesi all'estero che darà modo anche a noi lettori non anglosassoni di comprendere quanto siano differenti britannici ed americani. Ma anche quanto una borsa di Ralph Laurent faccia impazzire in ugual modo le ragazze di entrambe le nazionalità.

BW

Nella nostra libreria:
Sophie Kinsella
I love shopping a New York (Shopaholic Abroad)
ed. Oscar Mondadori
307 pag.
traduzione di Annamaria Raffo

       

lunedì 2 dicembre 2013

La regina della casa - Sophie Kinsella (2005)

"Non ho mai fallito un colloquio in vita mia.
Non comincerò certo adesso."
Samantha Sweeting

TRAMA
Samantha è l'enfant prodige di un famoso studio legale londinese, di cui sta per essere nominata socio anziano. La sua vita è scandita da periodi di sei minuti, e la maggior parte delle ore la trascorre al lavoro. Forse è per questo che di economia domestica non sa nulla, ma proprio nulla, nemmeno come si prepara un tè. In fondo, per tutte queste scocciature esistono le domestiche.
Ma quando tutto sembra andare per il meglio e la sua nomina sta per essere formalizzata, accade l'irreparabile: Samantha scopre che a causa del disordine che regna sulla sua scrivania ha dimenticato di registrare un prestito di cinquanta milioni di sterline presso l'Ufficio del registro delle imprese; una dimenticanza che potrebbe costare cara alla banca assistita dallo studio legale, e che sicuramente le costerà promozione e forse anche il posto.
In una specie di trance da shock, la ragazza prende il primo treno che passa, senza nemmeno sapere dove è diretto, e quando scende è talmente stordita da dover chiedere aiuto presso un'abitazione.
Viene subito accolta dalla padrona di casa e, una volta fatta accomodare, le permettono di dormire lì quella notte. Ma il mattino dopo, quando fa per ringraziare per l'ospitalità, si rende conto che si tratta di un grossissimo equivoco: i signori Geiger stavano infatti aspettando l'arrivo della nuova governante, che avrebbe dovuto occuparsi di tutte le faccende domestiche, dal bucato alla preparazione dei pasti.
Sola, senza più amici nè un lavoro, nonostante la sua totale inesperienza per ciò che riguarda i lavori di casa, decide di accettare il lavoro, bluffando clamorosamente a proposito del suo curriculum vitae. In fondo, tirare un aspirapolvere è molto più facile che vincere una causa giudiziaria, ci riesce chiunque.
Oppure no?

RECENSIONE
Samantha è in assoluto la protagonista creata dalla penna della Wickham/Kinsella che preferisco e in cui mi rispecchio di più. Pur essendo praticamente un genio (purtroppo non è questo l'aspetto che ci accomuna), per alcune cose di vita quotidiana è una vera frana, ma soprattutto è terribilmente disordinata.
Ma quando il mondo sembra crollarle addosso, anche grazie all'aiuto di persone care riesce a prendere in mano la sua vita e riscattarsi. Forse sarà perchè quando ho letto questo romanzo ero in un periodo difficile della mia vita, soprattutto dal punto di vista lavorativo, ma è stato letteralmente "amore a prima lettura".
Al di là comunque dei motivi personali che possono avermi spinta ad amare questo romanzo, esso è obbiettivamente un libro scritto molto bene, con il tipico stile dell'autrice britannica fatto di eroine a cui non si può fare a meno di affezionarsi perchè assolutamente umane. Una punta di romanticismo poi non guasta mai, e la Kinsella anche questa volta è riuscita sapientemente a dosarne le quantità, in modo da rendere più accattivante la storia senza renderla stucchevole.
Un romanzo cosigliato a tutte le principesse, col grembiule o col tailleur, e a tutti i loro principi azzurri, sia che facciano l'avvocato, sia che siano dei giardinieri.

BW

Nella nostra libreria:
Sophie Kinsella
La regina della casa (The Undomestic Goddess)
ed. Oscar Mondadori
350 pag.
traduzione di Annamaria Raffo

  

lunedì 18 novembre 2013

I love shopping - Sophie Kinsella (2000)

"Okay. Niente panico. Niente panico. È solo un estratto conto della Visa. È solo un pezzo di carta con qualche numero scritto sopra. Che paura può farmi?"
Becky Bloomwood

TRAMA
Becky Bloomwood è una ragazza che vive a Londra, dove lavora per la rivista economica "Far fortuna risparmiando". Paradossalmente, ha un "piccolo" problema: è una shopaholic, ovvero sente un'irrefrenabile ossessione per lo shopping, che la porta a spendere più di quanto guadagni.
Ma Becky non è la cosiddetta "oca". Sì è vero, ha questo problemino che la spinge ad acquistare ed acquistare. Ma in fondo comprare qualcosa al 50% di sconto significa risparmiare, non spendere.
Un po' come la meravigliosa sciarpa di Danny and George. È lì, davanti a lei, e deve comprarla. Ma purtroppo per arrivare alle 120 £ che le servono per comprarla ne mancano 20. Così la fa mettere da parte alla commessa (è l'ultima rimasta!) e comincia la disperata ricerca dei soldi mancanti.
A prestarglieli è Luke Brandon, "il grande capo della Brandon Communications", con cui Becky si sente sempre un po' a disagio e in soggezione. Ma non abbastanza da non accettare il prestito, che ufficialmente serve per fare un regalo alla povera zia Ermintrude che si trova in ospedale.
Riuscirà la povera Becky a sdebitarsi con Luke, oltre che con la banca che da mesi la perseguita per il suo conto in rosso?

RECENSIONE
Primo libro dell'omonima serie, composta (almeno al momento) di altri cinque romanzi, I love shopping è un frizzante e divertentissimo esempio della chick-lit della Kinsella.
Pur essendo Becky la causa di tutti i suoi problemi, non riusciamo a fare a meno di preoccuparci e tifare per lei; le donne, perché spesso si immedesimano in lei; gli uomini, perché comunque è talmente euforica e spumeggiante da strappare un sorriso.
I love shopping ha tutti gli elementi in regola per essere un ottimo romanzo: la giusta combinazione di romanticismo, british humour e situazioni al limite del surreale, che lo rende piacevolissimo alla lettura.
Un consiglio: se per caso avete visto l'omonimo film con Isla Fisher, dimenticatelo. Il libro è molto più divertente, la storia non è la stessa (il film è un miscuglio malriuscito dei primi due romanzi della serie) e soprattutto Becky è diversa da come l'ha interpretata l'attrice britannica, molto meno "oca", per l'appunto.
Il libro ideale da leggere durante il weekend o le vacanze, perché per le 3-4 ore massimo che occorrono per leggerlo ci farà rilassare e dimenticare i pensieri di tutti i giorni. Magari quello di come saldare il conto della Visa.

BW

Nella nostra libreria:
Sophie Kinsella
I love shopping (The Secret Dreamworld of a Shopaholic)
ed. Oscar Mondadori
298 pag.
traduzione di Annamaria Raffo

 

mercoledì 16 ottobre 2013

Sai tenere un segreto? - Sophie Kinsella (2003)

"Naturale che ho dei segreti. Ovvio. Tutti ne abbiamo. È assolutamente normale. Sono sicura di non essere peggiore di altri."
Emma Corrigan

TRAMA
Emma Corrigan, venticinquenne di Londra, ha una vita tranquilla e non troppo appagante. E, come tutti, ha dei piccoli segreti. Niente di sconvolgente, certo, ma per lei quei piccoli segreti sono inconfessabili, anche perché su molti di essi si basa proprio la sua esistenza. Ad esempio, mai e poi mai confesserebbe a Connor, il suo fidanzato perfetto, che in realtà non le piacciono né il jazz né i film di Woody Allen, che lui invece adora. O che non è una taglia 40, ma una 44.
O che ha paura di volare. Sì, Emma tra le altre cose ha paura di volare. Molta paura. E così un giorno, di ritorno da un fallimentare incontro di lavoro a Glasgow, terrorizzata dalla turbolenza che il suo aereo sta attraversando, presa da un attacco di panico comincia a confessare tutto (ma proprio tutto!) all'uomo accanto a lei, un uomo d'affari americano, che pazientemente la lascia sfogare fino all'atterraggio.
Tutto sembra essersi concluso per il meglio, con Connor che la va amorevolmente a prendere all'aeroporto e le propone di andare a vivere insieme, ed Emma è pronta a lasciarsi la brutta esperienza alle spalle. Ma il lunedì dopo tornata al lavoro presso la Panther Corporation, dove svolge il ruolo di assistente marketing, scopre che lo sconosciuto dell'aereo non è affatto uno sconosciuto, ma Jack Harper, il co-fondatore dell'azienda.
Potrebbe essere un disastro per la vita privata e lavorativa di Emma. Ma stranamente Jack sembra divertito dalla situazione che si è creata tra lui e la ragazza, e comincia a punzecchiarla e a darle consigli, basandosi su tutto ciò che sa di lei dalla lunga confessione fatta in volo.
Ma alla fine saprà tenere per sé tutti i segreti di Emma?

RECENSIONE
Dello stile della Kinsella non c'è nemmeno bisogno di parlarne: basta infatti che abbiate letto anche uno solo dei suoi romanzi per sapere che sono caratterizzati da uno humour molto British, situazioni strampalate, momenti di romanticismo e un immancabile lieto fine.
Ma è proprio questo il suo punto di forza. Per citare BarFly "è come gli AC/DC: sono quarant'anni che fanno sempre lo stesso disco, che può piacere o meno; ma se sei un loro fan, andrai sempre a colpo sicuro" (anche se a dire il vero quest'affermazione era riferita non ai libri della Kinsella, ma alla serie di videogiochi "God of War").
Insomma, se vi è piaciuto uno dei suoi romanzi, sicuramente vi piaceranno anche gli altri, qualcuno di più, qualcuno di meno. Saprete sempre che la protagonista della storia sarà "la ragazza della porta accanto", nella quale molte lettrici potrebbero immedesimarsi, anche solo in parte. Ma in questo romanzo in particolare la scrittrice inglese confessa ai suoi lettori, attraverso l'intervista a Jack Harper, chi siano le ragazze a cui si ispira e si rivolge: "alla ragazza qualunque", di cui sa tutto, cosa mangia, cosa beve, cosa vuole dalla vita e quali sono i suoi piccoli segreti.
Magari Sai tenere un segreto? non sarà un capolavoro, ma è comunque un libro piacevole, che si può leggere semplicemente per svago oppure, ad un livello successivo, prendere come spunto di riflessione sulla propria vita, e su come i piccoli segreti quotidiani non sempre siano necessari, anzi, a volte servono solo a renderci ancora più complicata la vita.


BW

Nella nostra libreria:
Sophie Kinsella
Sai tenere un segreto? (Can you keep a secret?)
ed. Oscar Mondadori
322 pag.
traduzione di Annamaria Raffo

 

giovedì 19 settembre 2013

Ti ricordi di me? - Sophie Kinsella (2008)

"Da quanto sono sveglia? É già mattina? Sono stravolta. Cos'è successo ieri sera? Dio che mal di testa. Va bene, non bevo più, mai più."
Lexi Smart

TRAMA
A Lexi non ne va bene una: ha appena perso il padre, ha un fidanzato che tutti chiamano "Dave lo Sfigato", è l'unica del suo ufficio a non aver ricevuto un bonus in denaro dall'azienda in cui lavora. E quando la sera prima del funerale del padre cerca di buttarsi tutto alle spalle uscendo con le tre amiche di sempre, scivola e batte la testa.
Quando si risveglia all'ospedale, mortificata ed indolenzita, è convinta di essersi persa la cerimonia funebre, ma l'arrivo della madre la mette di fronte ad una realtà ben più clamorosa: sono passati tre anni e Lexi è addirittura sposata con Eric, "l'uomo più bello che (lei) abbia mai visto, uno da stramazzargli ai piedi".
La sua vita, insomma, sembra essere passata dalle stalle alle stelle. Ma sarà tutto oro ciò che luccica?

RECENSIONE
Sophie Kinsella, anche quando abbandona il famosissimo filone di I love shopping che l'ha resa popolare in tutto il mondo, dimostra di essere la scrittrice brillante e carica di British humour che è.
Lexi è la sua tipica (anti)eroina, a cui ci affezioniamo da subito e per cui facciamo il tifo, che rimproveriamo dentro di noi quando fa le scelte sbagliate e per cui proviamo la stessa empatia che da piccoli sentivamo per Paperino.
Anche se Ti ricordi di me? è un romanzo da leggere a cuor leggero e a mente libera, contiene tutti gli elementi che lo rendono piacevole e divertente, intelligente e non banale. Da leggere quando si è tristi per tirarsi su di morale, da leggere quando si è felici per esserlo ancora di più.

BW

Nella nostra libreria:
Sophie Kinsella
Ti ricordi di me? (Remember Me?)
ed. Oscar Mondadori
358 pag.
traduzione di Adriana Colombo e Paola Frezza Pavese