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venerdì 24 gennaio 2014

Una coppia perfetta - Joe R. Lansdale (2013)

"Tirai fuori il cellulare e chiamai Leonard.
<<Dimmi>> rispose
<<Hai presente quell'Henry? Beh l'ho appena visto. É grosso.>>
<<Grosso quanto?>>
<<Hai presente il robot di Ultimatum alla Terra?>>
<<Oh, cazzo.>>
<<Già.>>"
Hap Collins


RECENSIONE
Ormai abbiamo imparato a conoscerli bene: Hap il bianco, il liberal, il sentimentale dalle cotte facili. Leonard è invece il repubblicano, il reduce del Vietnam patito di armi, ed è nero ed omosessuale; due caratteristiche queste ultime che nella cittadina del Texas orientale dove sono ambientate le loro avventure non lo rendono certo il personaggio più popolare.
Insieme formano veramente Una coppia perfetta, come annuncia il titolo di questo volume che raccoglie tre storie finora inedite in Italia che hanno per protagonisti i due personaggi più amati creati dalla stupefacente immaginazione di Joe Lansdale.
E stupefacente è anche la capacità dei due amici di andarsi sempre a cercare (e trovare) nuove rogne, soprattutto a causa del maledetto viziaccio di non farsi mai i cavoli loro e dell'abitudine innata di cercare di risolvere i problemi più con il cuore, e le mani, che non con il cervello. Per fortuna che c'è pure Brett, la bella e focosa compagna di Hap che ogni tanto, ma non sempre, riesce a farli ragionare un attimo impedendo ai due casinisti di fare del loro peggio.
Così il prolifico autore di Gladewater ci regala tre perle in cui mostra di essere (e con lui anche i suoi personaggi) ancora una volta in formissima, raccontando come solo lui sa fare le diverse ed ingarbugliatissime vicende in cui vengono coinvolti i nostri due (anti)eroi.
Nella prima, dal tarantiniano titolo Le iene, Hap e Leonard sono alle prese con Donny, un ragazzino ingenuo che, in modo del tutto incosciente, è entrato in una banda di tizi assai poco raccomandabili che rapinano furgoni blindati capitanata da un orribile figuro che si fa chiamare Smokestack (cioè ciminiera). Il giovanotto, una volta resosi conto della reale natura dei suoi compari, vorrebbe chiamarsi fuori ma non sa come fare ed inoltre ha paura della possibile vendetta degli altri componenti della gang. Kelly quindi, il fratello maggiore, chiede aiuto ai due "detective per caso" affinchè possano riportargli a casa il fratellino, possibilmente tutto d'un pezzo. 
Un classico racconto in stile Lansdale, non originalissimo se vogliamo, ma senza dubbio godibile e pieno sia di azione, sia di quei meravigliosi ed esilaranti dialoghi che risultano essere da sempre tra le componenti più apprezzate dell'intera serie.
Il secondo episodio, Veil in visita, scritto a quattro mani insieme all'amico Andrew Vachss, è di sicuro uno dei più atipici di Hap e Leonard. Si svolge infatti all'interno di un'aula di tribunale, dove sta avendo luogo un processo a carico di Leo accusato di aver incendiato per l'ennesima volta la casa dei vicini spacciatori di crack.
A provare ad evitargli una dura condanna verrà chiamato l'enigmatico Veil, avvocato decisamente fuori dagli schemi che pare essere legato ad Hap da un'oscura vicenda di sangue avvenuta molti anni prima e che, tanto per cambiare, Leonard detesta cortesemente.
Infine abbiamo Una mira perfetta, racconto che ci mostra una bella donna vittima di stalking da parte dell'ex marito, un caso solo apparentemente semplice che si complica in modo pazzesco fino alle più estreme conseguenze.
Insomma, come di consueto quando ci sono di mezzo i due amici texani, preparatevi ad una bella scorpacciata di botte, sparatorie e battutacce al vetriolo in questa raccolta che, seppur non imperdibile, si lascia divorare in pochissimo tempo e che provvede a saziare la fame di Hap e Leonard in attesa che arrivi il piatto forte, ovvero il nuovo capitolo della saga che al momento sembrerebbe chiamarsi Blue to the bone
Alla prossima avventura dunque e, mi raccomando, che nessuno nel frattempo si azzardi a toccare i wafer alla vaniglia di Leonard, altrimenti sì che saranno guai...

BF


Nella nostra libreria:
Joe R. Lansdale
Una coppia perfetta. I racconti di Hap e Leonard (Hyenas, Veil's Visits, Dead Aim)
ed. Einaudi Stile Libero Big
191 pag.
traduzione di Luca Briasco







venerdì 10 gennaio 2014

Devil Red - Joe R. Lansdale (2010)

"<<Che cazzo è quella roba?>> dissi.
<<Un berretto da cacciatore di cervi. Si chiama deerstalker.>>
<<Deerstalker?>>
<<Tipo quello che indossava Sherlock Holmes al cinema.>>
<<Sì, lo so, ma cos'è che te ne fai tu?>>
<<Lo indosso.>>
<<E io dovrei ficcarmi in testa una bombetta, mettermi sottobraccio un ombrello e farmi chiamare Watson?>>
<<Ti va?>>"
Hap Collins e Leonard Pine


TRAMA
Colpo di scena: Hap e Leonard, giunti ormai ad un'età in cui la maggior parte delle persone iniziano a non vedere l'ora di diventare nonni, pare che abbiano deciso finalmente di mettere giudizio e così pensano di mettersi a lavorare seriamente. 
Non ci credete? Avete ragione.
Infatti se è vero che, soprattutto Hap, comincia ad essere un po' stanco di andare in giro a rischiare sempre la pelle e forse preferirebbe passare ad un periodo leggermente più tranquillo della propria vita, bisogna tener presente che avendo sempre intorno quel demonio di Leonard Pine tutto ciò è abbastanza improbabile e i buoni propositi vanno a farsi friggere.
Così accade che i due vengano assunti alle dipendenze dell'ex tenente di polizia Marvin Hanson, amico di vecchia data, che ha deciso di aprire una piccola agenzia investigativa.
Il loro primo incarico è un'operazione di recupero crediti che non crea particolari grattacapi a due come loro, soprattutto in virtù dei loro modi assai spicci; ma il cliente che si presenta in ufficio il giorno successivo propone un lavoro leggermente più spinoso e problematico.
La signora Juanita Christopher, che arriva accompagnata da un aitante giornalista amico di famiglia di nome Cason Statler, è disposta a pagare un gran bel gruzzolo di quattrini per scoprire chi ha ucciso il proprio figlio Ted, freddato mentre faceva jogging nel parco cittadino insieme alla fidanzata Mimi oltre due anni prima. La polizia ha etichettato tutto quanto come il classico cold case, per loro è ormai praticamente impossibile rintracciare un assassino che ha un vantaggio tale, ma Juanita è convintissima che il delitto del figlio e della sua ragazza sia stato eseguito dietro commissione. I nostri due detective iniziano così le indagini e ben presto si rendono conto che l'assassinio di Ted e Mimi ha qualcosa in comune con altri omicidi irrisolti avvenuti tempo addietro. Sulla scena di ognuno di questi crimini infatti qualcuno, presumibilmente il killer, ha lasciato una specie di firma: un disegno raffigurante un diavolo rosso.
C'è n'è abbastanza perchè i due amici, ed a questo punto anche colleghi, si buttino come loro solito a capofitto dentro a questo nuovo, spaventoso mistero.

RECENSIONE
Ottavo, e per ora ultimo, capitolo della saga targata Hap & Leo dal momento che il successivo Una coppia perfetta sarà composto esclusivamente da alcuni brevi racconti.
Se Sotto un cielo cremisi era stato per certi versi un libro un po' di transizione, si potrebbe dire che Devil Red dà probabilmente il via a quello che sarà il "nuovo corso" delle avventure dei due inseparabili compari dal cazzotto facile e dalla lingua più tagliente di un rasoio.
Lansdale, com'è comprensibile dopo molti anni e dopo molti episodi riuscitissimi, cerca di dare una rimescolata alla formula che tanta fortuna ha portato a questo ciclo di avventure, apprezzate davvero da una grande moltitudine di lettori, soprattutto (e lo dico con grande orgoglio) in Italia.
Non è un caso infatti che questo romanzo, come già avvenuto anche in un'altra occasione, sia stato prima lanciato sul mercato italiano E POI negli Stati Uniti, a riprova del fatto di quanto lo scrittore texano sia amato nel nostro paese, e di quanto egli ci tenga in considerazione. Troppa grazia verrebbe da dire, ma credo che questi attestati di stima non possono che farci bene, e mi sembrava giusto sottolinearlo.
Lo stile che caratterizza questo tipo di racconti ormai penso che lo conosciate: azione, ritmo, suspance ma come sempre anche un'ironia talmente greve e sboccata (ma non stupida) che porta inevitabilmente a sganasciarsi dalle risate. Oltre a tutto ciò, come già accennato prima, entriamo in una nuova fase che con ogni probabilità contraddistinguerà d'ora in avanti questi due personaggi; un taglio un po' più "maturo", anche malinconico se vogliamo. Ma non dimentichiamoci che stiamo sempre parlando di Hap e Leonard: due tipi che, seppur con qualche capello grigio in più ed alcuni acciacchi sulle spalle, sono ancora capaci di gonfiare di botte "bulletti" nel pieno vigore degli anni.
Funzionerà? Staremo a vedere. Di sicuro mi sembra che con Devil Red abbiamo imboccato la strada giusta.

BF


Nella nostra libreria:
Joe R. Lansdale
Devil Red (Devil Red)
ed. Fanucci Editore
283 pag.
traduzione di Luca Conti




venerdì 27 dicembre 2013

Sotto un cielo cremisi - Joe R. Lansdale (2009)

"Non mi piace sentirmi chiamare 'negro', nemmeno se è un negro che lo fa."
Leonard Pine


TRAMA
Tutto inizia quando Marvin Hanson, ormai rimessosi dal tremendo incidente di alcuni anni prima e del quale porta ancora i segni, si presenta accompagnato da Leonard a casa di Hap e Brett.
Dopo che il signor Pine riesce, com'è consuetine, a scroccare al padrone di casa una bella merenda a base di latte, biscotti e Dr. Pepper, Marvin illustra il motivo della sua visita.
Sua nipote Gadget infatti frequenta da qualche tempo un ragazzotto che ama atteggiarsi da gangsta spacciando droga con alcuni amici poco raccomandabili, e la ragazza è talmente innamorata di questo Tanedrue (così si chiama il giovanotto) da essere diventata lei stessa tossicodipendente nonchè totalmente succube del fidanzato che, spesso e volentieri, non si fa scrupolo nemmeno di metterle le mani addosso.
Marvin chiede dunque ai due di andare a recuperare l'ingenua nipotina in modo da toglierla da quel brutto giro e di far capire all'allegra brigata che d'ora in avanti dovranno lasciarla in pace, se nel fare questo poi dovesse scapparci qualche sberla beh, pazienza!
I nostri eroi si recano dunque alla roulotte di Tanedrue e, dopo aver discusso la questione a modo loro si riportano a casa Gadget ma, prima di andarsene Hap in segno di spregio, butta giù dalla tazza del W.C. tutta la cocaina presente nella stanza, per un valore di diverse migliaia di dollari.
Purtroppo però, la droga era di proprietà di un'organizzazione ben più potente e pericolosa la quale non è per nulla contenta che qualcuno abbia mandato giù dallo scarico i loro potenziali guadagni e così spedisce un misterioso e letale killer di nome Vanilla Ride sulle tracce di Hap e Leonard per far loro capire che stavolta hanno pestato i piedi alle persone sbagliate.
E per i nostri amici saranno di nuovo montagne di guai. 

RECENSIONE
"Da un bel pezzo non si sparava più a nessuno..." recita l'incipit di Sotto un cielo cremisi, ed in effetti sono passati ben otto anni dall'ultima avventura della coppia più bella del mondo e la lunga inattività si sa, può far male.
Questo libro infatti è, a mio parere, un buon gradino sotto ai migliori episodi della serie (Mucho Mojo, Il mambo degli orsi e Bad Chili) pur essendo tuttavia molto piacevole e divertente da leggere, con una formula collaudatissima che riesce sempre a strappare risate ed arricchita da frangenti di buon coinvolgimento emotivo.
Il ritmo c'è, i personaggi (magnifico Il Tonto) pure, forse magari manca un po' di quella freschezza che contraddistingueva i lavori sopracitati, ma credo comunque che sia un romanzo tutto sommato meritevole di attenzione.
Certo, se siete neofiti di Lansdale non vi consiglierei di iniziare proprio da qui ma trovo in ogni modo più che naturale che in una saga ci possano essere momenti altissimi ed altri un po' meno riusciti. Non lamentiamoci del brodo grasso, suvvia!


BF


Nella nostra libreria:
Joe R. Lansdale
Sotto un cielo cremisi (Vanilla Ride)
ed. Fanucci Editore
312 pag.
traduzione di Luca Conti


venerdì 13 dicembre 2013

Capitani oltraggiosi - Joe R. Lansdale (2001)

"<<Quel furbetto bugiardo, - disse Leonard - Gli ho fatto una domanda, tanto per essere cordiale, e lui ne ha approfittato per dirmi l'ora sbagliata. Se riesco a mettergli le mani addosso, voglio picchiarlo finchè comincerà ad avere dei flashback.>>
<<Di cosa?>>
<<Di me che lo picchio.>>
<<Posso picchiarlo un po' anch'io?>>
<<Se sarà rimasto qualcosa, non ho nulla in contrario. Sei il mio migliore amico.>>"
Leonard Pine e Hap Collins


TRAMA
Hap e Leonard questa volta hanno trovato lavoro nientepopodimenoche come guardiani in un allevamento industriale di polli.
Una notte Hap, smontando dal turno, sente dei gemiti soffocati provenire dal terreno adiacente allo stabilimento. Scavalcata la rete di recinzione, si trova davanti una ragazza che sta subendo un vero e proprio pestaggio da parte di un pazzo. Hap interviene e riesce, non senza fatica, a neutralizzare l'aggressore e a salvare la ragazza.
Il giorno seguente viene contattato dal padre della giovane che intende ringraziare Hap con una ricompensa di 100.000 dollari ed un mese di ferie extra per lui e l'amico Leonard. Egli è infatti il proprietario dell'azienda di pollame presso la quale i due sono impiegati.
Anche se comprensibilmente imbarazzati i Nostri accettano, trovandosi così con un mucchio di soldi da spendere ed un mese di assoluto relax davanti.
Hap però sta vivendo una fase difficile della storia con Brett, tant'è che il rapporto si è raffreddato notevolmente, mentre Leonard pare aver finalmente messo la testa a posto grazie al suo nuovo compagno John, col quale tutto sembra andare a meraviglia.
Ed è proprio da un'idea di quest'ultimo che prende il via tutto quanto. John infatti, suggerisce ad Hap e Leonard di andare a godersi un po' di tranquillità in una crociera ai Caraibi, e così i due alla fine si convincono ad imbarcarsi.
Una volta a bordo però, si rendono conto che la qualità del servizio è piuttosto bassa e così Leonard non trova niente di meglio da fare che litigare con un cameriere. Litigio questo che risulterà decisivo in quanto il permaloso inserviente il giorno successivo darà ai due un orario di reimbarco errato lasciandoli così a terra, a Playa del Carmen, e con pochissimo denaro.
E adesso inizia il bello, perchè due che riescono a mettersi nei casini persino in vacanza su una nave da crociera chissà cosa possono combinare in un paese straniero, senza soldi e perdipiù dopo essere stati inspiegabilmente aggrediti da una banda di malavitosi locali.
Fatto sta che tra belle ragazze in difficoltà, poliziotti corrotti, brutali energumeni, capimafia messicani con la passione del nudismo e altro ancora, verremo coinvolti nell'ennesimo valzer fatto di sangue, violenza e morti ammazzati, ma anche tante, tante risate com'è ormai consuetudine nelle avventure di Hap e Leonard.


RECENSIONE
Per chi, come il sottoscritto, ha letto tutti i capitoli della loro saga, Hap e Leonard sono praticamente degli amici, persone quasi realmente esistenti e questo credo che valga un po' per tutti quelli che si sono affezionati ai due personaggi scaturiti dalla fervidissima immaginazione di Lansdale.
Se devo essere sincero, Capitani oltraggiosi non è il mio preferito tra tutti gli episodi che vedono protagonisti i due simpaticissimi texani, ma è un romanzo che comunque si mantiene su livelli più che accettabili.
Forse si potrà obiettare che la trama in alcuni punti risulta magari un po' raffazzonata (ed io concordo con ciò), si potrà dire che alcuni personaggi tandono a rappresentare dei cliché (d'accordo anche su questo), però Lansdale è sempre Lansdale e narratori bravi come lui oggigiorno ce ne sono davvero pochi.
Tra echi di Hemingway (Il vecchio e il mare) ed il classico pulp estremamente caratteristico dell'autore, ci ritroviamo così a leggere di nuove (dis)avventure della coppia peggio assortita e strampalata che ci possa essere.
Ripeto, di certo non è questo il capolavoro di Lansdale, ma se avete già confidenza con Hap e Leonard non sarà certo una recensione un po' sottotono a farvi desistere dall'aquistare questo romanzo, ci mancherebbe! 
Senza contare che un libro di Lansdale, anche se magari non eccelso, merita sempre una possibilità perchè, mal che vada, di certo non vi annoierete a leggerlo. 
Lunga vita a Big Joe!

BF


Nella nostra libreria:
Joe R. Lansdale
Capitani oltraggiosi (Captains Outrageous)
ed. Einaudi Stile Libero Big
273 pag.
traduzione di Alfredo Colitto









venerdì 29 novembre 2013

Rumble Tumble - Joe R. Lansdale (1998)

"Tu hai il cuore tenero, Hap. Io, se trovo un nido di vipere, posso schiacciarle senza pensarci due volte. Tu daresti loro da mangiare, le alleveresti, e forse le manderesti pure all'università. Non dico che una cosa è giusta e l'altra sbagliata. Solo che tu sei fatto in un modo, e ti troverai ad affrontare persone fatte in un altro modo. Se quello che ha detto il nano è vero, ci stiamo mettendo contro la mafia dell'Oklahoma. Se entriamo in campo, dovremo giocare con gente che prende molto seriamente quello che fa..."
Leonard Pine

TRAMA
Avendo perso la casa, Hap è ospite nell'abitazione dell'amico fraterno Leonard, ma la convivenza non è delle più facili soprattutto a causa di Hap che si rivela essere sciatto, pigro e disordinato, caratteristiche queste che mandano letteralmente in bestia Leonard e che provocano discussioni dagli effetti esilaranti per chi legge. L'apice si tocca nella geniale spiegazione che Leonard fornisce all'amico sull'utilità di cambiare sempre il rotolo di carta igienica e nella reazione al ritrovamento di un paio di mutande sporche (ovviamente di Hap) sotto il divano del salotto.
Le cose tra Hap e la bella Brett intanto sembrano procedere bene e così Leonard cerca di spingere l'amico ad andare a convivereanche se Hap non ne sembra ancora convinto del tutto.
Ma un giorno Brett viene contattata da due strani tizi, un nano bardato da cowboy ed un energumeno dalla scarsa intelligenza, che dicono di essere ex dipendenti di Jim Clemente, boss mafioso di Tulsa, e la informano che sua figlia Tillie si trova nei guai.
La ragazza infatti, nata dal precedente e disastroso matrimonio di Brett, si è data alla carriera di prostituta ma è finita in un giro decisamente brutto, quello di Jim Clemente per l'appunto.
Tillie ha cercato di tirarsene fuori ma sembra sia stata scoperta e così c'è il rischio che Clemente voglia punirla, magari mandandola nel peggiore dei suoi bordelli. 
Brett è disperata e chiede ad Hap di darle una mano a riportare a casa Tillie, naturalmente alla coppia si aggiunge Leonard e così, dopo essersi riforniti di armi "fredde", cioè non registrate, il gruppetto parte alla volta di Hootie Hoot, amena località dell'Oklahoma dove Tillie è stata vista l'ultima volta.
Quello che si scatenerà da qui in avanti sarà un gigantesco Rumble Tumble, ovvero quello che in parole povere, da noi si chiama "un gran casino".


RECENSIONE
E così siamo giunti al quinto capitolo del Ciclo di Hap e Leonard e, come al solito, anche in questo caso preparatevi a tanta azione, un bel po' di violenza e sparatorie assortite. Ma anche a farvi un sacco di risate, com'è ormai una piacevole consuetudine nei romanzi di Lansdale. Tra temutissimi boss, scagnozzi maldestri, redneck, killer pentiti in pieno trip religioso, ragazzacce e ragazzacci, questa storia si caratterizza per il ritmo sfrenato e pressochè senza sosta che l'autore imprime praticamente fin dalle primissime pagine.
Politicamente scorrettissimi, sboccati e strampalati ma con un cuore d'oro, i nostri eroi sono l'esatto contrario dei cavalieri senza macchia in quanto, per portare a compimento le loro missioni, tendono ad infangarsi eccome e non solo in senso figurato. 
Le loro azioni sono dettate sempre da un profondo sentimento di lealtà e di giustizia, pronti costantemente ad aiutare chi è in difficoltà sebbene, nel farlo, spesso si vedono costretti ad usare metodi non propriamente puliti e legali.
Negli anni ho sentito molti giudizi discordanti su Rumble Tumble: c'è chi lo considera il miglior lavoro di Lansdale, e chi invece ne critica l'eccessivo uso della violenza soprattutto (a suo dire) per mascherare una trama molto povera.
I pareri sono tutti legittimi ovviamente, ma io credo che ormai si sia capito cosa ci si possa aspettare da uno scrittore come Lansdale... insomma se cercate trame intricatissime e personaggi tormentati allora lasciate perdere. Joe è un autore multiforme, e chi lo conosce lo sa, ma quando utilizza il linguaggio del pulp e dell'hard boiled lo fa dannatamente bene anche perchè non si perde troppo in chiacchiere e bada decisamente al sodo.
C'è chi ha definito il texano "uno scrittore che presta alla perfezione il proprio talento a generi cosiddetti minori". Penso che sia una delle definizioni più azzeccate che si possano dare ad un autore così che, sebbene sia molto dotato, non ha nessuna paura di sporcarsi le mani.

BF


Nella nostra libreria:
Joe R. Lansdale
Rumble Tumble (Rumble Tumble)
ed. Einaudi Stile Libero Noir
251 pag.
traduzione di Alfredo Colitto





venerdì 15 novembre 2013

Bad Chili - Joe R. Lansdale (1997)

"<<Ho sentito che hai avuto problemi con uno scoiattolo>>
<<Già>>
<<Sembra che ti abbia ridotto male...>>
<<Sì, ma dovresti vedere com'è ridotto lui>>
<<Stiamo controllando per vedere se aveva un complice. Sai, qualcuno che gli faceva da palo, nel bosco. Speriamo di poterlo arrestare prima del fine settimana. Se qualche altro scoiattolo, o un opossum, dovesse cantare, forse potremmo inchiodare il colpevole addirittura prima di sera.>>"
Charlie Blank e Hap Collins
 

TRAMA
Dopo l'apocalittica odissea vissuta in quel di Grovetown, nel precedente capitolo di questa serie, lo scenario è dunque il seguente: il tenente Marvin Hanson si trova sempre in stato vegetativo in seguito ad un tremendo incidente stradale, Leonard prosegue la sua relazione fatta di continui tira e molla con Raul mentre Hap, depresso per come sono andate le cose, cerca di dimenticare Florida andandosene a lavorare per alcuni mesi su di una piattaforma petrolifera. Una volta tornato sulla terraferma, per prima cosa va a trovare Leonard, il quale nel frattempo pare abbia rotto definitivamente con Raul che ora frequenta un biker graziosamente soprannominato Cazzo-di-Cavallo. I due se ne vanno così in campagna a sparare alle lattine ed a sfogarsi parlando dei propri insuccessi amorosi quando, all'improvviso, dal vicino boschetto spunta uno scoiattolo rabbioso che aggredisce e morde Hap ad un braccio. Leonard accompagna l'amico in ospedale dove, al fine di ottenere dalla propria assicurazione un risarcimento delle spese sanitarie che dovrà sostenere, è costretto a farsi ricoverare per qualche giorno. Qui Hap conosce Brett, un'infermiera dal passato turbolento e dalla lingua decisamente sciolta, che affascina subito il Nostro al punto di fargli dimenticare ogni cosa.
Poco dopo il detective Charlie Blank si presenta in ospedale a fargli visita e lo informa che Cazzo-di-Cavallo è stato ritrovato cadavere e Leonard, che in precedenza aveva avuto un diverbio a base di legnate col biker, è scomparso nel nulla da molte ore e formalmente sospettato dell'omicidio.
Hap a questo punto fa la cosa naturalmente più logica per un casinista del suo calibro: convinto dell'innocenza di Leonard, fugge dall'ospedale per andare a cercare l'amico ed avvertirlo che, non solo i poliziotti, ma anche i compari del teppista ucciso sono sulle sue tracce con intenzioni tutt'altro che amichevoli.
Come se non bastasse poi, entra nella vicenda anche King Arthur, il cosiddetto "re del chili", un industriale eccentrico che sembra essere coinvolto in un sacco di attività poco pulite.
Insomma, se pensate che tutto questo sia già più che sufficiente come riassunto della trama di Bad Chili, allora sicuramente non avete mai avuto il piacere di leggere delle gesta di Hap e Leonard. Questo infatti, è solamente l'inizio.

RECENSIONE
Giunti all'avventura numero quattro del duo di detective più sconclusionati ed irresistibili di sempre, appare chiaro fin dall'inizio che Lansdale ha ormai raggiunto un'indubbia padronanza del genere ed una notevole abilità nel costruire trame incredibilmente coinvolgenti. I personaggi di Hap e Leonard, oltre ai comprimari come ad esempio il fenomenale Jim Bob o lo spassosissimo Charlie, hanno preso definitivamente forma e sono stati plasmati molto bene dal genio dell'autore con tratti distintivi ben marcati, quasi come se fossero veramente persone in carne ed ossa.
In Bad Chili però, oltre al consueto ed azzeccatissimo mix di cruda violenza ed ironia trascinante, a mio avviso l'elemento decisivo è costituito proprio dall'intreccio pazzesco di situazioni ed avvenimenti che fanno quasi emergere il sospetto che Lansdale stavolta abbia esagerato e messo un po' troppa carne sul fuoco, salvo renderci conto in seguito che il tutto è stato frutto di una scelta ben precisa. A conferma di ciò infatti la storia riprende quota con grande velocità per poi lanciarsi a capofitto in un altro finale da vivere letteralmente col fiato sospeso.
Una serie di ingredienti di prima qualità dosati ad arte da uno chef brillante ed esperto che vanno a comporre la più piccante scodella di chili che abbiate mai avuto occasione di gustare. 
Buon appetito!

BF


Nella nostra libreria:
Joe R. Lansdale
Bad Chili (Bad Chili)
ed. Einaudi Stile Libero Noir
257 pag.
traduzione di Alfredo Colitto