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venerdì 13 dicembre 2013

Capitani oltraggiosi - Joe R. Lansdale (2001)

"<<Quel furbetto bugiardo, - disse Leonard - Gli ho fatto una domanda, tanto per essere cordiale, e lui ne ha approfittato per dirmi l'ora sbagliata. Se riesco a mettergli le mani addosso, voglio picchiarlo finchè comincerà ad avere dei flashback.>>
<<Di cosa?>>
<<Di me che lo picchio.>>
<<Posso picchiarlo un po' anch'io?>>
<<Se sarà rimasto qualcosa, non ho nulla in contrario. Sei il mio migliore amico.>>"
Leonard Pine e Hap Collins


TRAMA
Hap e Leonard questa volta hanno trovato lavoro nientepopodimenoche come guardiani in un allevamento industriale di polli.
Una notte Hap, smontando dal turno, sente dei gemiti soffocati provenire dal terreno adiacente allo stabilimento. Scavalcata la rete di recinzione, si trova davanti una ragazza che sta subendo un vero e proprio pestaggio da parte di un pazzo. Hap interviene e riesce, non senza fatica, a neutralizzare l'aggressore e a salvare la ragazza.
Il giorno seguente viene contattato dal padre della giovane che intende ringraziare Hap con una ricompensa di 100.000 dollari ed un mese di ferie extra per lui e l'amico Leonard. Egli è infatti il proprietario dell'azienda di pollame presso la quale i due sono impiegati.
Anche se comprensibilmente imbarazzati i Nostri accettano, trovandosi così con un mucchio di soldi da spendere ed un mese di assoluto relax davanti.
Hap però sta vivendo una fase difficile della storia con Brett, tant'è che il rapporto si è raffreddato notevolmente, mentre Leonard pare aver finalmente messo la testa a posto grazie al suo nuovo compagno John, col quale tutto sembra andare a meraviglia.
Ed è proprio da un'idea di quest'ultimo che prende il via tutto quanto. John infatti, suggerisce ad Hap e Leonard di andare a godersi un po' di tranquillità in una crociera ai Caraibi, e così i due alla fine si convincono ad imbarcarsi.
Una volta a bordo però, si rendono conto che la qualità del servizio è piuttosto bassa e così Leonard non trova niente di meglio da fare che litigare con un cameriere. Litigio questo che risulterà decisivo in quanto il permaloso inserviente il giorno successivo darà ai due un orario di reimbarco errato lasciandoli così a terra, a Playa del Carmen, e con pochissimo denaro.
E adesso inizia il bello, perchè due che riescono a mettersi nei casini persino in vacanza su una nave da crociera chissà cosa possono combinare in un paese straniero, senza soldi e perdipiù dopo essere stati inspiegabilmente aggrediti da una banda di malavitosi locali.
Fatto sta che tra belle ragazze in difficoltà, poliziotti corrotti, brutali energumeni, capimafia messicani con la passione del nudismo e altro ancora, verremo coinvolti nell'ennesimo valzer fatto di sangue, violenza e morti ammazzati, ma anche tante, tante risate com'è ormai consuetudine nelle avventure di Hap e Leonard.


RECENSIONE
Per chi, come il sottoscritto, ha letto tutti i capitoli della loro saga, Hap e Leonard sono praticamente degli amici, persone quasi realmente esistenti e questo credo che valga un po' per tutti quelli che si sono affezionati ai due personaggi scaturiti dalla fervidissima immaginazione di Lansdale.
Se devo essere sincero, Capitani oltraggiosi non è il mio preferito tra tutti gli episodi che vedono protagonisti i due simpaticissimi texani, ma è un romanzo che comunque si mantiene su livelli più che accettabili.
Forse si potrà obiettare che la trama in alcuni punti risulta magari un po' raffazzonata (ed io concordo con ciò), si potrà dire che alcuni personaggi tandono a rappresentare dei cliché (d'accordo anche su questo), però Lansdale è sempre Lansdale e narratori bravi come lui oggigiorno ce ne sono davvero pochi.
Tra echi di Hemingway (Il vecchio e il mare) ed il classico pulp estremamente caratteristico dell'autore, ci ritroviamo così a leggere di nuove (dis)avventure della coppia peggio assortita e strampalata che ci possa essere.
Ripeto, di certo non è questo il capolavoro di Lansdale, ma se avete già confidenza con Hap e Leonard non sarà certo una recensione un po' sottotono a farvi desistere dall'aquistare questo romanzo, ci mancherebbe! 
Senza contare che un libro di Lansdale, anche se magari non eccelso, merita sempre una possibilità perchè, mal che vada, di certo non vi annoierete a leggerlo. 
Lunga vita a Big Joe!

BF


Nella nostra libreria:
Joe R. Lansdale
Capitani oltraggiosi (Captains Outrageous)
ed. Einaudi Stile Libero Big
273 pag.
traduzione di Alfredo Colitto









venerdì 27 settembre 2013

Il vecchio e il mare - Ernest Hemingway (1952)

"Non pensare ai peccati. É troppo tardi per pensarci e c'è chi è pagato apposta per farlo. Lascia che ci pensino loro. Tu sei nato per fare il pescatore e il pesce per fare il pesce. San Pedro era un pescatore, e anche il padre del grande Joe Di Maggio."
Santiago

TRAMA
Santiago è un vecchio pescatore cubano che da ben ottantaquattro giorni non riesce a prendere nemmeno un pesce e così Manolin, il ragazzo che gli fa da apprendista ed al quale è molto affezionato, viene convinto dai genitori ad andare ad aiutare altri pescatori più fortunati.
Il vecchio però, trova la forza di riprendere il mare da solo e stavolta alla sua esca abbocca un gigantesco marlin lungo quasi sei metri, ed a questo punto inizia per tre giorni e tre notti una lotta disperata contro il pesce che, non volendo arrendersi, lo tira sempre più al largo.
Alla fine Santiago, ormai allo stremo delle forze, riesce ad uccidere il marlin, ma purtroppo la lunga scia di sangue lasciata dal pesce attira diversi branchi di pescecani, contro i quali Santiago combatte coraggiosamente con il solo aiuto di un coltello, difendendo con grande forza la sua preda ma gli squali sono troppi. Quando rientra al porto, dell'enorme pesce che aveva catturato non rimane che la testa e la colonna vertebrale, lasciandogli solo un simbolo dell'effimera vittoria.

RECENSIONE
Un romanzo che è diventato da subito un grande classico, vincitore del Premio Pulitzer nel 1952, tradotto in tutte le lingue, apprezzato da critica e pubblico. Basterebbe solo questo forse, per dare l'idea di cosa rappresenti Il vecchio e il mare per la letteratura moderna.
Hemingway stesso pare che lo considerasse il suo libro migliore, tanto che, al momento di promuoverlo, si impegnò in prima persona come mai aveva fatto prima.
Il vecchio e il mare narra l'eterna lotta dell'uomo contro le forze della natura, una natura che sovente esce vincitrice, ma che comunque non riesce mai a sconfiggere del tutto l'uomo. Il grande rispetto che il vecchio nutre per il marlin, in più di un'occasione arriva perfino a chiamarlo "fratello", insieme al suo immenso coraggio e allo sconfinato orgoglio ci fanno capire quali fossero i temi favoriti dall'autore che in questo romanzo vengono celebrati con uno stile che in certi momenti risulta quasi epico.
La scrittura, semplice ed asciutta, ed il tema del rispetto verso la natura e gli esseri viventi, trattato in modo così nobile e con grande sensibilità, fanno veramente de Il vecchio e il mare una lettura adatta a qualsiasi fascia d'età.
Non solo un romanzo carico di simbolismi quindi, ma anche, e soprattutto, un eccezionale romanzo di avventura. Un'avventura in cui si respira un'atmosfera d'altri tempi, quando l'uomo doveva guadagnarsi da vivere a costo di sforzi enormi, spesso nemmeno ripagati adeguatamente.
 BF


Nella nostra libreria:
Ernest Hemingway
Il vecchio e il mare (The Old Man and the Sea)
ed. Oscar Mondadori
94 pag.
traduzione di Fernanda Pivano