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giovedì 1 maggio 2014

Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò - Lewis Carroll (1871)

"Ora, Kitty, se te ne stai buona un attimo senza parlare sempre, ti dico quali sono le mie idee sulla Casa dello Specchio. Prima di tutto, c'è la stanza che vedi attraverso lo specchio - che è perfettamente identica al nostro salotto, solo che le cose vanno nell'altra direzione. Io riesco a vederla tutta quanta quando salgo in piedi su una sedia - tutta, meno quel pezzettino che c'è dietro il camino. Oh! Muoio dalla voglia di vedere quel pezzettino!"
Alice

TRAMA
Sei mesi sono trascorsi da quando Alice, addormentandosi in giardino, aveva compiuto il fantastico viaggio nel Paese delle Meraviglie. È dunque inverno, ed i giochi insieme ai gattini di Dinah avvengono non più in giardino, ma nel salotto di casa, vicino al camino.
Proprio sopra al camino vi è uno specchio che da tempo la bambina studia, riflettendo sul mondo al di là di esso: questo posto sembra molto simile al suo salotto, se non fosse che è ovviamente speculare, ma tutto ciò che è nascosto alla vista, ad esempio il camino, potrebbe essere in realtà mooolto diverso.
Alice si arrampica sulla mensola per cercare di osservare meglio, e scopre di poter passare attraverso lo specchio; come nella sua avventura precedente scoprirà questo meraviglioso mondo all'incontrario, ove risiedono i personaggi delle sue filastrocche preferite, come Humpty Dumpty e i gemelli Tuidoldàm e Tuidoldìi, ma anche i pezzi degli scacchi (di cui lei ambisce a diventare la regina bianca).
Un nuovo, fantastico viaggio onirico, seguito perfetto del Paese delle Meraviglie.

RECENSIONE
Quando Carroll scrive questo secondo libro incentrato sul peronaggio di Alice, i rapporti con la famiglia Liddell (quella della vera Alice) si sono da tempo incrinati, probabilmente proprio a causa di Alice nel Paese delle Meraviglie. Alice Liddell nel frattempo è diventata una giovane donna, ed è dunque distante dalla settenne Alice; eppure, come nel precedente, qua e là l'autore ha seminato riferimenti alla persona reale.
Come seguito è perfetto, perché riprende totalmente lo stesso stile nonsense e pieno di filastrocche e di riferimenti ad esse, a partire, come ho già detto, dagli stessi personaggi. Anziché le carte e la Regina di Cuori abbiamo gli scacchi e la Regina Rossa, tanto che tutto il percorso di Alice è in realtà un problema scacchistico. Il lettore ne viene informato immediatamente, poiché è proprio con esso che Carroll inizia il libro (molti esperti hanno a lungo studiato questo problema tentando di determinare se sia effettivamente corretto o se sia un semplice espediente narrativo).
Anche in Attraverso lo specchio hanno molta rilevanza le illustrazioni di John Tenniel, tanto che un intero capitolo venne inizialmente omesso (nell'edizione della nostra libreria lo si trova in appendice) poiché l'illustratore non era in grado di rappresentarlo: si tratta del capitolo Il calabrone in parrucca. Come in Alice nel Paese delle Meraviglie, trattandosi peraltro di un volume unico, l'edizione in nostro possesso ha il pregio di aver mantenuto le illustrazioni originali.
Poco rilevante infine, ma parlarne non mi costa nulla, volevo segnalare una cosa di cui non mi ero mai resa conto fin quando non ho letto entrambi i volumi di Alice: nel suo Alice nel Paese delle Meraviglie Walt Disney ha "fuso" entrambe le opere di Carroll, prendendo episodi da entrambi i libri fino a farne il suo XIII Grande Classico, che è indubbiamente a sua volta un capolavoro del cinema di animazione.
Per la seconda volta insomma il lettore si trova alle prese con un romanzo fanciullesco, scritto da un grande autore che, come ho già detto, reputo fosse non tanto un pedofilo, quanto un bambino cresciuto, un "Peter Pan" che si trovava più a suo agio con bambini piuttosto che con i suoi coetanei, e che grazie a questa sua peculiarità ha donato al mondo delle opere meravigliose, entrate nell'immaginario collettivo e fonte di ispirazione per numerosi altri scrittori, musicisti, registi ecc.
E scusate se è poco.

BW

Nella nostra libreria:
Lewis Carroll
Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò (Through the Looking-Glass, and What Alice Found There)
ed. Garzanti i grandi libri
140 pag. di 314
traduzione di Milli Graffi
illustrazioni di John Tenniel

 

giovedì 3 aprile 2014

Alice nel Paese delle Meraviglie - Lewis Carroll (1865)

"Guarda, guarda! Quante volte ho visto un gatto senza sorriso [...] ma mai un sorriso senza gatto! È la cosa più curiosa che mi sia mai capitata in vita mia!"
Alice

TRAMA
Durante un noioso pomeriggio in giardino, la piccola Alice viene colpita dall'improvvisa apparizione di un coniglio bianco, con tanto di panciotto ed orologio da taschino, che, lamentandosi di essere in un terribile ritardo, sparisce altrettanto improvvisamente dietro la siepe.
Incuriosita più che mai, Alice segue lo strano animaletto e finisce in un quantomeno bizzarro mondo sotterraneo, dove si trova a cambiare altezza "ogni dieci minuti" grazie a bevande e cibi stranissimi, a non sapere più chi lei stessa sia ("Devo essere proprio Mabel alla fin fine") e ad incontrare personaggi fantastici e stravaganti, come il Bruco, il Cappellaio Matto ed il Leprotto Marzolino, la Regina ed il Re di Cuori ed il Gatto del Cheshire.

RECENSIONE
Tralasciamo le voci che circolano attorno alla figura di Lewis Carrol, pseudonimo del reverendo Charles Lutwidge Dodgson, riguardo la sua presunta tendenza pedofila. Questo è un dibattito che da secoli ormai anima i critici letterari e gli studiosi dello scrittore britannico.
Non sappiamo né mai sapremo con certezza quale sia stata la verità, ma con estrema sicurezza possiamo invece dire che, in ogni caso, Carrol fu capace di inventare una storia meravigliosa, tanto che a distanza di quasi 150 anni ancora fa sognare i bambini e dalla quale i grandi traggono comunque ispirazione (si pensi solo al modo di dire "inseguire il Bianconiglio/il coniglio bianco").
Purtroppo un lettore non anglofono può godere solamente in parte di questo romanzo, poiché esso è in gran parte basato su giochi di parole, nonsense e riferimenti a modi di dire, poesie e filastrocche tipiche dell'epoca vittoriana in cui fu scritto, tanto che la sua traduzione è sempre stata una vera e propria impresa per tutti coloro che vi si sono cimentati. Un grande aiuto è però dato dalle versioni annotate, come nel caso dell'edizione della nostra libreria, dove viene dettagliatamente spiegata non solo ogni particolarità letteraria, ma anche il contesto, permettendo comunque al lettore un approfondimento socio-linguistico-culturale che lo aiuta senza dubbio a leggere con un'ottica più cosciente la storia.
Un solo appunto, se mi è concesso, vorrei farlo alla mia edizione: purtroppo ho trovato piuttosto faticosa la gestione delle note stesse, che purtroppo non essendo a pié di pagina ma alla fine del romanzo (quindi a metà del libro, visto che esso contiene anche Attraverso lo specchio) spezzava continuamente il ritmo della lettura; se al contrario le note fossero state in calce al testo, forse essa sarebbe stata più fluida.
Fatto al contrario altamente apprezzabile è invece la scelta di inserire nel testo le illustrazioni originali di John Tenniel, scelte da Carrol stesso e che non solo illustrano ciò che accade, ma diverse volte fanno parte integrante del testo con le quali interagisce, riferendosi a più riprese ad esse.
Insomma, Alice nel Paese delle Meraviglie è un bellissimo libro che farà tornare per un attimo bambini anche i lettori già adulti, e che, anche senza bisogno dell'intervento del Gatto del Cheshire, riuscirà a farvi comparire un gran sorriso.

BW

Nella nostra libreria:
Lewis Carroll
Alice nel Paese delle Meraviglie (Alice's Adventures in Wonderland)
ed. Garzanti i grandi libri
141 pag. di 314
traduzione di Milli Graffi
illustrazioni di John Tenniel