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lunedì 23 settembre 2013

Blackout - Gianluca Morozzi (2004)

"Sto parlando tanto per darti il tempo di ritornare cosciente, che ti voglio sveglio, io. Se uno fa un lavoro di fino vuole che sia apprezzato, allora, dimmi, ci sei? Riesci a parlare?"
Ferro 

TRAMA
È ferragosto, a Bologna. La città è completamente deserta, le strade vuote e la gente si è rifugiata nei luoghi di villeggiatura per sfuggire all'afa soffocante tipica del capoluogo emiliano.
In un condominio di venti piani in periferia ci sono tre persone che prendono insieme l'ascensore.
C'è Claudia, una ragazza che ha appena finito il turno al bar dove lavora e che vive nel palazzo con Bea, un'attrice con la quale ha una relazione e che al momento si trova all'estero a girare una fiction. L'unica cosa che desidera, al momento, è rincasare e farsi una bella doccia per scrollarsi di dosso l'umidità appiccicosa e la stanchezza.
C'è Tomas, 16 anni, che vive lì con i genitori ma che è tornato solo per prendere alcune cose e poi scapperà ad Amsterdam, in una fuga d'amore con Francesca, una coetanea con la quale ha deciso di cominciare una nuova vita.
Ed infine c'è Ferro, sposato, un figlio viziato ed una moglie che lo è ancora di più, conosciuto proprietario di locali notturni, Elvis maniaco fino al midollo e serial killer a tempo perso.
In quel palazzo possiede, all'insaputa di tutti, un appartamento che utilizza come quartier generale ed archivio dei filmini snuff che gira personalmente con le sue malcapitate vittime. Va molto di fretta in quanto deve prelevare alcuni "ferri del mestiere" e correre in una baracca fuori città, dove tiene imprigionato un ragazzo che sta torturando in modo orribile.
Tutto ad un tratto le luci si spengono e l'ascensore si blocca, proprio a metà strada tra l'undicesimo ed il dodicesimo piano.
A questo punto inizia un tremendo incubo: tra il caldo insopportabile, la sete, i cellulari che non connettono più e gli spazi ristretti, le ore passano senza che nessuno venga a liberare i tre.
E se pensate che non ci sia niente di peggio, vi state sbagliando alla grande...

RECENSIONE
Magistrale esempio di thriller dai toni claustrofobici, Blackout è una storia che trasuda suspance ad ogni pagina.
Gianluca Morozzi è bravissimo a dosare sapientemente angoscia ed inquietudine, in un racconto che risveglia paure inconsce e fa precipitare i protagonisti in un inferno dal quale pare impossibile uscire, il tutto aggravato dalla tensione palpabile che comincia presto a serpeggiare tra i personaggi.
Il finale poi, rivelerà un colpo di scena davvero inaspettato e, secondo me, molto ingegnoso. 
La dimostrazione lampante che, anche in Italia, vi sono autori di genere in grado di scrivere libri eccitanti e capaci di tenere il lettore costantemente inchiodato alla storia.

BF

Nella nostra libreria:
Gianluca Morozzi
Blackout
ed. Guanda Editore
202 pag.

  



venerdì 20 settembre 2013

Il lato sinistro del cuore - Carlo Lucarelli (2003)

"Proprio perchè le cose sono tutte lì, allo scoperto e vicinissime una all'altra, non ti puoi permettere bluff o distrazioni."
Carlo Lucarelli

RECENSIONE
Carlo Lucarelli è una personalità poliedrica ed indubbiamente uno dei più dotati giallisti italiani, conosciuto  presso il grande pubblico anche grazie ad alcuni programmi televisivi da lui presentati e realizzati con molta cura come il celebre Blu notte.
Ma, come anche lui ha ammesso più volte, si considera soprattutto un romanziere.
Ciò non toglie che, dopo aver letto questa sua antologia di racconti (più di cinquanta), non si possa fare a meno di notare come lo scrittore bolognese sia anche in grado di scrivere delle short stories decisamente accattivanti. 
Quello che ne viene fuori è una raccolta di momenti diversissimi tra loro che spaziano fra i più svariati generi letterari e che nel complesso risulta davvero godibile.
Si va dal giallo, al pulp, all'horror e al romanzo di ispirazione "storica", ma non mancano anche alcune pause umoristiche molto spassose come La notte che mio nonno diventò un lupo mannaro oppure Radiopanico. Ci sono storie che prendono spunto da fatti di cronaca nera realmente accaduti come Il Conte ed altre che puzzano parecchio di zolfo, una su tutte L'omino coi baffi.
Complessivamente direi che ne Il lato sinistro del cuore non ci siano episodi che si possano definire brutti o che non siano comunque degni di essere letti, forse tutt'al più qualche piccola caduta di tono, ma che credo sia tutto sommato più che accettabile.
Ben sapendo che ognuno dopo aver letto questo libro si farà giustamente la propria classifica dei racconti più belli di questa selezione, io provo ad elencare quelli che, a mio modesto parere, sono i titoli più riusciti e cito quindi in ordine sparso: L'appartamento, Garganelli al ragù della Linina, Blue Suede Shoes, L'uomo che uccideva i sogni, Julian, Telefono sostitutivo, L'ombra sul muro, Il delitto di Natale.
In buona sostanza chiudo dicendo che questa è una lettura ideale per chi non dispone di molto tempo ed ha la possibilità di leggere per pochi minuti, magari a letto, prima di dormire, dal momento che la scrittura è scorrevolissima e le storie sono tutte slegate tra di loro e si divorano piuttosto velocemente.

BF

Nella nostra libreria:
Carlo Lucarelli
Il lato sinistro del cuore - (Quasi) Tutti i racconti
ed. Einaudi
365 pag.