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mercoledì 4 dicembre 2013

Il canto della rivolta - Suzanne Collins (2010)

ATTENZIONE!!! Il libro di cui stiamo per parlare è il terzo della Trilogia  degli Hunger Games. Se non avete letto il precedente, intitolato La ragazza di fuoco, vi sconsigliamo di proseguire con la lettura del post.



"Non essere sciocca, Katniss. Pensa con la tua testa. Ti hanno trasformata in un'arma che potrebbe contribuire in modo decisivo alla distruzione dell'umanità. Se hai una vera influenza, usala per mettere un freno a tutto questo. Usala per fermare la guerra prima che sia troppo tardi. Chieditelo: ti fidi davvero delle persone con cui collabori? Sai davvero cosa sta succedendo? e se non è così... scoprilo."
Peeta Mellark


TRAMA
Katniss è stata salvata dalla Terza Edizione della Memoria degli Hunger Games: un'organizzazione ribelle composta da abitanti di Capital City, dai vincitori delle passate edizioni dei Giochi e dal distretto 13 l'ha infatti letteralmente strappata dall'Arena, insieme alla maggior parte degli altri concorrenti sopravvissuti.
Ma purtroppo non tutti riescono a farsi issare sull'hovercraft di salvataggio. Tra di essi c'è anche Peeta, proprio colui che Katniss aveva giurato di proteggere e difendere a tutti i costi, sacrificando anche la sua stessa vita per riuscirvi. E ora lui è nelle mani del Presidente Snow, che sicuramente non si farebbe scrupolo di compiere atti atroci pur di colpirla.
Come se non bastasse, a bordo dell'hovercraft la ragazza viene informata da Gale che il distretto 12, da dove provengono, non esiste più. Dopo il bombardamento ordinato a seguito della fuga dei concorrenti, non restanto più ormai che le macerie fumanti di quella che era la casa di centinaia di persone. Alcune di esse sono riuscite a fuggire e salvarsi, ma molte sono rimaste sepolte sotto i detriti, oppure uccise nella fuga.
Ma arrivata al distretto 13 Katniss non può fare a meno di sentirsi usata, il che la rende furiosa e frustrata. Gli abitanti di questo posto infatti hanno vissuto per anni nascosti, senza rischiare la vita dei propri figli nelle Arene dei Giochi, anche se proprio da loro era partita la ribellione che aveva scatenato i Giorni Bui. Inoltre la Coin, il Presidente del distretto, vuole che Katniss interpreti la parte della Ghiandaia Imitatrice per fomentare i moti di ribellione, ma è palese che in lei veda solamente uno strumento per raggiungere il proprio scopo.
Insomma, c'è una guerra da combattere, ma non è così chiaro chi sia il vero nemico.

RECENSIONE
Lo ammetto subito: il terzo capitolo degli Hunger Games mi è piaciuto meno degli altri due. Ma non si può fargliene una colpa, in fondo gli altri erano talmente belli che difficilmente la Collins avrebbe potuto fare di meglio.
Ciononostante Il canto della rivolta è un bel libro, in un certo senso più maturo dei precedenti. Sicuramente fa riflettere di più, e potrebbe essere (vi prego di prendere con le pinze ciò che dico) addirittura raffrontato ad avvenimenti molto attuali. Lungi da me voler fare di un romanzo, peraltro uno considerato un libro per ragazzi, uno strumento politico. Sono la prima a non sopportare chi vede la politica in ogni cosa, dalle canzoni agli spot pubblicitari.
Ma è innegabile che questo libro in particolare abbia effettivamente una vena politica molto marcata, per quanto affatto fastidiosa.
Parlando della struttura vera e propria del romanzo, come i suoi predecessori è diviso in tre parti. Ma stavolta le fasi sono meno scandite e differenziate, e l'azione, per quanto sia più presente alla fine, non è così concentrata come negli altri libri, ma meglio distribuita per tutta la durata della storia.
I personaggi sono cresciuti; in fondo dal giorno della mietitura che diede inizio a tutto sono passati due anni, i bambini si sono fatti ragazzi e i ragazzi adulti. E così Primerose, Katniss, Peeta e Gale, pur mantenendo la caratteristiche che li contraddistinguono, sono molto maturati, forse anche troppo in fretta a causa dell'esperienza che li ha temprati. È una cosa che personalmente apprezzo molto, il fatto che i personaggi tengano il passo con lo scorrere del tempo.
In conclusione, se vi siete innamorati dei primi due libri della trilogia che ha reso famosa Suzanne Collins in Italia non potrete fare a meno di leggere la conclusione della storia. Vedrete che la scrittrice vi stupirà, compiendo scelte affatto scontate e prevedibili, e mantenendo sempre il suo caratteristico stile, molto avvincente ed appassionante.

BW

Nella nostra libreria:
Suzanne Collins
Il canto della rivolta (Mockinjay)
ed. Oscar Mondadori
422 pag.
traduzione di Simona Brogli

 

mercoledì 6 novembre 2013

La ragazza di fuoco - Suzanne Collins (2009)

ATTENZIONE!!! Il libro di cui stiamo per parlare è il secondo della Trilogia  degli Hunger Games. Se non avete letto il precedente, intitolato Hunger Games, vi sconsigliamo di proseguire con la lettura del post.



"I miei consiglieri erano preoccupati che potesse creare difficoltà, ma lei non ha intenzione di creare difficoltà, vero?"
Il presidente Snow

TRAMA
Sono passati quasi sei mesi dai settantaquattresimi Hunger Games, vinti per la prima volta da due Tributi provenienti dallo stesso distretto. A salvare Katniss Everdeen e Peeta Mellark è stato un gesto disperato compiuto alla fine dei Giochi: quando erano rimasti solo loro due nell'arena e sembrava che tutto fosse finito, un annuncio degli strateghi li aveva informati che, contrariamente a quanto avevano annunciato in precedenza, solo uno di loro avrebbe potuto vincere. Ma non potendo scegliere chi dei due avrebbe dovuto uccidere l'altro e sopravvivere, soprattutto in nome della storia d'amore simulata che fin dall'inizio dello show li aveva legati, avevano deciso di suicidarsi entrambi mangiando bacche velenose. Se questo fosse accaduto, gli Hunger Games non avrebbero avuto, per la prima volta nella storia, alcun vincitore, creando sicuramente tumulti in tutti e dodici i distretti che circondano Capitol City.
E così all'ultimo secondo erano stati graziati entrambi.
Katniss sa benissimo però che questa loro vittoria li ha messi in grave pericolo, insieme alle loro famiglie, e che la cosa migliore da fare sia continuare a fingere che quel gesto sconsiderato sia stato causato dal loro folle amore l'uno per l'altra, e non da un gesto di ribellione. Così, da allora, i due hanno sempre continuato a recitare la parte dei piccioncini, almeno per il pubblico.
Ma ora che le luci dei riflettori su di loro si sono un po' abbassate, nulla può comunque tornare come prima. Gale, il migliore amico di Katniss, suo compagno di caccia e ragazzo di cui è realmente innamorata, ha cominciato a lavorare nel Giacimento, e i due si vedono ormai solamente la domenica. I rapporti con Peeta, ovviamente quando non c'è nessuno che li può vedere, sono freddi e distaccati. E anche le lunghe battute di caccia di frodo di Katniss ormai non sono più dettate dalla necessità di mantenere la propria famiglia, grazie al cibo che spetta loro di diritto dopo la sua vittoria, ma a quella delle numerose altre famiglie del distretto 12, che non sono così fortunate.
Tutto sembra comunque svolgersi in tranquillità, quando un giorno, poco prima dell'inizio del Tour della Vittoria che si tiene ogni anno a metà tra un'edizione dei Giochi e la successiva, inaspettatamente il presidente Snow fa visita a Katniss. Egli è lo spietato presidente di Panem, e senza troppi giri di parole fa sapere alla ragazza di essere perfettamente a conoscienza del fatto che lei non sia affatto innamorata di Peeta, bensì di Gale.
Ma questa sua rivelazione non è la più grave che ha in serbo. Con il suo gesto Katniss, quando ha minacciato di uccidersi insieme a Peeta mangiando le bacche, ha messo in discussione l'autorità assoluta di Capitol City, scatenando in alcuni distretti malcontento e piccoli tumulti, che in breve tempo se non soffocati rischiano di trasformarsi in una vera e propria ribellione, una rivoluzione come quella avvenuta settantacinque anni prima, da cui la capitale ha ideato gli Hunger Games.
Katniss è disposta a tutto per sedare questi moti di rivolta che ha scatenato involontariamente, non certo per aiutare Capitol City, ma per salvare sua madre, la sorellina Prim e Gale; è disposta persino ad accettare di sposare Peeta, condannando entrambi ad proseguire per tutta la vita la pantomima dei fidanzatini. La capitale è in delirio per i preparativi di questo avvenimento, e i due ragazzi, ormai rassegnati, sembrano essere riusciti a sfuggire al grave pericolo che stavano correndo.
Ma i settantacinquesimi Hunger Games sono la terza Edizione della Memoria, una sorta di crudele Giubileo che avviene ogni venticinque anni. Nella prima Edizione della Memoria, "affinché i ribelli ricordassero che i loro figli morivano perché loro avevano dato inizio alle violenze, a ogni distretto fu imposto di svolgere un'elezione e votare per i tributi che l'avrebbero rappresentato". Nella seconda, "a ricordo del fatto che morirono due ribelli per ogni abitante di Capitol City, a ciascun distretto fu richiesto di mandare il doppio dei tributi".
Cosa serberà a Panem la terza Edizione della Memoria?

RECENSIONE
La recensione di Hunger Games cominciava così: "Bello, bello, bello." Ma se il primo libro della trilogia era bello, il secondo è stupendo. La trama è meno scontata e "scopiazzata", ci sono colpi di scena continuamente, e l'unico motivo per cui vorrete chiudere il libro e metterlo da parte sarà perché vi sarete immedesimati nei personaggi talmente tanto da soffrire con loro. Proverete un'empatia tale da mozzarvi il fiato, quasi sentirete dolore fisico. Non vi nascondo che a me sono venuti gli occhi lucidi più volte.
La Collins ha superato se stessa con questo seguito, e non vedo l'ora, alla fine di questo mese, che esca il film al cinema. Il primo, grazie alla sceneggiatura scritta dalla stessa autrice, è risultato molto fedele al romanzo, per cui sono proprio curiosa di vedere come avranno reso le ambientazioni e le scene, frutto di una fantasia pazzesca, degna del miglior Stephen King.
Credetemi, non vedrete l'ora, anche grazie al finale mozzafiato, di poter cominciare il terzo libro, Il canto della rivolta. Ma se prima volete leggere la mia recensione, dovrete aspettare l'appuntamento tra quattro settimane. Nel frattempo, buona lettura!

BW

Nella nostra libreria:
Suzanne Collins
La ragazza di fuoco (Catching fire)
ed. Oscar Mondadori
377 pag.
traduzione di Simona Brogli e Fabio Paracchini



mercoledì 9 ottobre 2013

Hunger Games - Suzanne Collins (2008)

"Felici Hunger Games! E possa la buona sorte essere sempre a vostro favore!"
Effie Trinket

TRAMA
Sono passati ormai settantaquattro anni da quando Capitol City, la capitale di Panem, la nazione sorta dalle ceneri del Nord America, ha sedato la rivolta dei tredici distretti che compongono il paese. Da allora ogni anno i dodici distretti rimasti (il distretto 13 è stato completamente annientato) devono inviare ciascuno un ragazzo ed una ragazza tra i 12 ed i 18 anni a partecipare agli Hunger Games.
Ed è proprio il giorno della Mietitura per i settantaquattresimi Hunger Games, ovvero il sorteggio dei due nomi, che comincia la storia. A raccontarla è Katniss Everdeen, la protagonista, una ragazza di 16 anni che vive nella parte povera del distretto più povero di tutti, il 12.
Katniss è in pensiero all'idea di poter essere sorteggiata, così come potrebbero essere estratti anche Gale, il suo migliore amico nonché compagno di caccia, e la sorellina Primerose. E, nonostante ci fosse solo una minima possibilità che accadesse, è proprio il nome Prim il primo ad essere estratto. Senza pensarci, per salvare la sorella, Katniss si offre volontaria al suo posto. Sì, perché gli Hunger Games sono il crudele reality show ideato da Capitol City per ricordare ai distretti la sua supremazia e la sua vittoria su di loro. Dei ventiquattro Tributi che vengono mandati nell'arena, il campo di gioco, solamente uno infatti sopravviverà, dopo aver ucciso tutti gli altri.
Katniss parte quindi verso la capitale insieme a Peeta, il Tributo maschio sorteggiato insieme a lei per il distretto 12. Lì i due vengono addestrati, tra gli altri, dall'alcolizzato Haymitch, l'unico vincitore del distretto 12 ancora in vita, e vestiti dallo stilista/mentore Cinna. L'apparenza, infatti, negli Hunger Games è importante quasi quanto la preparazione atletica, poichè i Tributi più carismatici otterranno più aiuti dagli sponsor.
Ma se già il fatto di trovarsi ad un passo dalla morte non rende di certo facile la vita della ragazza, a complicare ulteriormente le cose ci si mette anche una confessione fatta da Peeta durante l'intervista ai Tributi la sera prima dell'inizio dei Giochi: da sempre infatti egli è innamorato di lei.
Katniss affronta quindi una partita con la morte, ma soprattutto con la propria coscienza.

RECENSIONE
Bello, bello, bello. Ho cominciato a leggere Hunger Games spinta da curiosità dopo aver visto l'omonimo film, che effettivamente avevo trovato carino, cosa che di solito non faccio mai. In genere infatti scelgo di leggere il libro prima di vedere il film tratto da esso, in modo da non farmi influenzare nell'immaginarmi i personaggi, le scene e le ambientazioni.
Avevo quindi paura che il romanzo potesse piacermi meno della sua versione cinematografica; ma per fortuna, al contrario il primo libro dell'omonima trilogia si è rivelato talmente appassionante da non poter staccare gli occhi dalle sue pagine.
Nella storia, è vero, si riconoscono molti elementi poco originali: i Tributi ricordano molto i fanciulli e le fanciulle che Atene doveva inviare a Creta affinchè fossero divorati dal Minotauro; gli stessi Tributi che combattono l'uno contro l'altro nell'arena richiamano alla mente i giochi gladiatori dell'Antica Roma; il reality show somiglia molto al suo predecessore letterario The Running Man di Richard Bachman.
Ma non posso fare a meno di pensare che esse siano citazioni e non volgari plagi. In ogni caso la bontà del romanzo non fa assolutamente pesare questi richiami, anche perchè i personaggi sono caratterizzati talmente bene da spingerci ad immedesimarci in essi.
Cosa aspettate, siete ancora qui? Su, correte a leggere Hunger Games! Vedrete che vorrete procurarvi il suo seguito, La ragazza di fuoco, prima ancora di averlo finito.

BW

Nella nostra libreria:
Suzanne Collins
Hunger Games (The Hunger Games)
ed. Oscar Mondadori
371 pag.
traduzione di Fabio Paracchini e Simona Brogli