BW&BF

giovedì 24 ottobre 2013

Un uomo da niente - Jim Thompson (1954)

"C'è qualcosa di orribilmente buffo, nel genere di guaio che è capitato a me. La gente ci ride sopra, magari in privato, ma lo fa. Ti rivolgono sorrisi e sguardi pieni di comprensione, e nel frattempo devono fare i salti mortali per non sbellicarsi. E anche quando non ridono, ti sembra di sentirli... <<Poveretto! Che cavolo di... ah ah ah... chissà come fa quando deve...?>> 
Non riesci a lavorare. Non riesci a vivere, e neppure a morire. Hai paura di morire, perchè da morto non potrai più difenderti, quando rideranno di te."
Clinton Brown 

TRAMA
Redattore presso il "Courier" di Pacific City, anonima cittadina di provincia, Clinton Brown è un tipo scaltro e smaliziato (pure troppo), abile manipolatore, autentico cocco del padrone del giornale, rispettato e temuto dai colleghi e per giunta, è anche un bel ragazzo dal carattere spigliato che piace molto alle donne. 
Ma Clinton nasconde a tutti un segreto che gli ha sconvolto la vita: infatti durante una missione in guerra qualche anno prima, è rimasto ferito ai genitali ed ha perso la virilità. Questo incidente, che traumatizzerebbe pesantemente qualsiasi uomo, lo ha spinto verso l'alcolismo ed alla separazione dalla giovane moglie, riempiendolo di un rancore sordo e latente verso il resto del mondo. Soprattutto nei confronti di Dave Randall, il suo attuale direttore, che in tempo di guerra era anche il colonnello che diede l'ordine a Brown di lanciarsi nella missione che gli costò così cara. Randall, preso dai sensi di colpa, cerca di aiutare in qualunque modo Clinton, mentre quest'ultimo non perde occasione per punzecchiarlo crudelmente ricordandogli che è grazie a lui se ora è diventato Un uomo da niente.
Nel frattempo Brown deve anche occuparsi del caso degli omicidi attribuiti al cosiddetto "Uomo che ride", un serial killer dallo stranissimo modus operandi che ha già ucciso alcune donne, tra le quali l'ex moglie di Clinton, e che lascia vicino ai cadaveri bizzarre poesie
Ad occuparsi delle indagini è il detective Lem Stukey che è una delle vittime preferite dal "buon" Brownie, il quale si diverte un mondo a stuzzicarlo con i suoi ricatti e giochetti mentali, ma forse stavolta è bene fare molta attenzione perchè potrebbe bastare davvero poco per stravolgere tutto...

RECENSIONE
Romanzo che era finito nel dimenticatoio, come purtroppo molti altri di Thompson, e fortunatamente ristampato di recente, questa è la storia cupa e disperata di un uomo che non si sente più tale e che nel corso del tempo ha covato una rabbia talmente violenta nei confronti di tutto e tutti da fargli quasi perdere il senno e farlo sprofondare nel tunnel dell'alcolismo.
Thompson si conferma perfettamente a suo agio nel raccontare situazioni al limite e personaggi sconfitti e tormentati, facendo anche pensare che egli abbia sempre cercato di inserire nei suoi lavori molti elementi autobiografici, come la sua esperienza di giornalista super precario, o la dipendenza dall'alcool.
Un uomo da niente è comunque un gran bel noir, forse non il migliore dello scrittore originario dell'Oklahoma, ma rimane da dire che se cercate un libro che sia avvincente e che vi procuri piacere nel leggerlo, allora lo avete trovato.

BF


Nella nostra libreria:
Jim Thompson
Un uomo da niente (The Nothing Man)
ed. Einaudi Stile Libero Big
242 pag.
traduzione di Luca Briasco