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mercoledì 9 ottobre 2013

Hunger Games - Suzanne Collins (2008)

"Felici Hunger Games! E possa la buona sorte essere sempre a vostro favore!"
Effie Trinket

TRAMA
Sono passati ormai settantaquattro anni da quando Capitol City, la capitale di Panem, la nazione sorta dalle ceneri del Nord America, ha sedato la rivolta dei tredici distretti che compongono il paese. Da allora ogni anno i dodici distretti rimasti (il distretto 13 è stato completamente annientato) devono inviare ciascuno un ragazzo ed una ragazza tra i 12 ed i 18 anni a partecipare agli Hunger Games.
Ed è proprio il giorno della Mietitura per i settantaquattresimi Hunger Games, ovvero il sorteggio dei due nomi, che comincia la storia. A raccontarla è Katniss Everdeen, la protagonista, una ragazza di 16 anni che vive nella parte povera del distretto più povero di tutti, il 12.
Katniss è in pensiero all'idea di poter essere sorteggiata, così come potrebbero essere estratti anche Gale, il suo migliore amico nonché compagno di caccia, e la sorellina Primerose. E, nonostante ci fosse solo una minima possibilità che accadesse, è proprio il nome Prim il primo ad essere estratto. Senza pensarci, per salvare la sorella, Katniss si offre volontaria al suo posto. Sì, perché gli Hunger Games sono il crudele reality show ideato da Capitol City per ricordare ai distretti la sua supremazia e la sua vittoria su di loro. Dei ventiquattro Tributi che vengono mandati nell'arena, il campo di gioco, solamente uno infatti sopravviverà, dopo aver ucciso tutti gli altri.
Katniss parte quindi verso la capitale insieme a Peeta, il Tributo maschio sorteggiato insieme a lei per il distretto 12. Lì i due vengono addestrati, tra gli altri, dall'alcolizzato Haymitch, l'unico vincitore del distretto 12 ancora in vita, e vestiti dallo stilista/mentore Cinna. L'apparenza, infatti, negli Hunger Games è importante quasi quanto la preparazione atletica, poichè i Tributi più carismatici otterranno più aiuti dagli sponsor.
Ma se già il fatto di trovarsi ad un passo dalla morte non rende di certo facile la vita della ragazza, a complicare ulteriormente le cose ci si mette anche una confessione fatta da Peeta durante l'intervista ai Tributi la sera prima dell'inizio dei Giochi: da sempre infatti egli è innamorato di lei.
Katniss affronta quindi una partita con la morte, ma soprattutto con la propria coscienza.

RECENSIONE
Bello, bello, bello. Ho cominciato a leggere Hunger Games spinta da curiosità dopo aver visto l'omonimo film, che effettivamente avevo trovato carino, cosa che di solito non faccio mai. In genere infatti scelgo di leggere il libro prima di vedere il film tratto da esso, in modo da non farmi influenzare nell'immaginarmi i personaggi, le scene e le ambientazioni.
Avevo quindi paura che il romanzo potesse piacermi meno della sua versione cinematografica; ma per fortuna, al contrario il primo libro dell'omonima trilogia si è rivelato talmente appassionante da non poter staccare gli occhi dalle sue pagine.
Nella storia, è vero, si riconoscono molti elementi poco originali: i Tributi ricordano molto i fanciulli e le fanciulle che Atene doveva inviare a Creta affinchè fossero divorati dal Minotauro; gli stessi Tributi che combattono l'uno contro l'altro nell'arena richiamano alla mente i giochi gladiatori dell'Antica Roma; il reality show somiglia molto al suo predecessore letterario The Running Man di Richard Bachman.
Ma non posso fare a meno di pensare che esse siano citazioni e non volgari plagi. In ogni caso la bontà del romanzo non fa assolutamente pesare questi richiami, anche perchè i personaggi sono caratterizzati talmente bene da spingerci ad immedesimarci in essi.
Cosa aspettate, siete ancora qui? Su, correte a leggere Hunger Games! Vedrete che vorrete procurarvi il suo seguito, La ragazza di fuoco, prima ancora di averlo finito.

BW

Nella nostra libreria:
Suzanne Collins
Hunger Games (The Hunger Games)
ed. Oscar Mondadori
371 pag.
traduzione di Fabio Paracchini e Simona Brogli