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mercoledì 30 ottobre 2013

La collina dei conigli - Richard Adams (1972)

"Oh, Moscardo! È da qui che proviene! Ora lo so... Una cosa molto brutta! Qualcosa di terribile... E vicina, vicina."
Quintilio

TRAMA
La tranquilla vita della conigliera di Sandleford viene bruscamente turbata quando Quintilio, un giovane coniglio, ha una terribile visione in cui assiste alla distruzione della tana. Molti lo prendono per pazzo e non danno importanza alla sua premonizione, ma riesce comunque a convincere un gruppo di altri conigli a fuggire. Tra di essi c'è suo fratello, il saggio Moscardo, che diventa il leader del gruppo.
Ben presto i fuggiaschi si imbattono in un coniglio che propone loro di unirsi alla sua conigliera. Sembrerebbe la soluzione a tutti i loro problemi: lo spazio ed il cibo sono infatti abbondanti, ma un senso di inquietudine e di morte non riesce ad abbandonarli. E infatti ben presto scoprono che la zona intorno alla conigliera è piena di trappole piazzate dall'uomo, così Moscardo decide che per lui ed i suoi compagni il viaggio verso una nuova casa non si è ancora concluso.
E finalmente una delle visioni di Quintilio che gli mostrava la salvezza si avvera: arrivano a Watership Down, la collina di Watership, nell'Hampshire, il luogo perfetto dove iniziare una nuova vita tranquilla e sicura.
Se non fosse per un particolare, a cui nessuno aveva pensato prima: il gruppo è composto solo da conigli maschi. E così i piccoli, grandi protagonisti della storia dovranno continuare a combattere per garantire la loro sopravvivenza ed il loro futuro.

RECENSIONE
Nato dalla fantasia di Adams come storia per le proprie figlie, La collina dei conigli è un bellissimo romanzo anche, e forse di più, per adulti. Come La fattoria degli animali, di cui vi ho già parlato, ha per protagonisti non degli esseri umani ma degli animali con caratteristiche antropomorfe, che potrebbero far pensare appunto ad un gaio libro per l'infanzia; ma come il romanzo di Orwell, i suoi contenuti sono profondi ed a tratti crudeli. Certo, se si analizza l'opera come una fiaba nel senso letterario del termine, con uno scopo didattico ed un insegnamento morale, allora si può considerare un esempio di ottima letteratura per ragazzi. Ma personalmente, pur adorando sia il libro sia il cartone animato tratto da esso, sconsiglierei ad un pubblico troppo giovane l'impatto con questa storia.
I temi del racconto non sono originalissimi, certo: dalla Bibbia sembra tratta la visione di Quintilio che gli mostra la terra promessa, ovvero la collina di Watership; dall'Odissea di Omero le peripezie, pericolose ed a volte mortali, del viaggio verso la tanto agognata meta; e dallo stesso capolavoro di Orwell possiamo notare analogie riguardo i temi sociali come la ricerca della libertà, la tirannia, la solidarietà e la vita di comunità.
Insomma, La collina dei conigli è un libro completo, perché può essere letto con diversi approcci, dal più immediato, per cui probabilmente è anche nato, in cui ci si limita a gustarsi la storia avvincente, a quello più profondo, dove si può fare un'analisi socio-letteraria del romanzo e scoprire ancora di più che quella che si sta leggendo è un'opera stupenda.

BW

Nella nostra libreria:
Richard Adams
La collina dei conigli (Watership Down)
ed. BUR
487 pag.
traduzione di Pier Francesco Paolini