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giovedì 24 aprile 2014

Come si diventa re - Jan Terlouw (1971)

"Signor Retto, i vostri Ministri hanno avuto diciassette anni per trovare un nuovo re. Non è ancora successo niente. Sono venuto a chiedervi che cosa bisogna fare per diventare Re di Katoren."
Stark

TRAMA
Da ben diciassette anni, quasi diciotto, Katoren è un regno senza re: l'ultimo, buono ed amato da tutti, è morto senza lasciare eredi, ed i sei Ministri che fungono da reggenti non sono mai riusciti a trovare un successore.
Un giorno però Stark, il diciassettenne nipote di Gervaso, il maggiordomo di palazzo, chiede udienza ai sei anziani con una semplice domanda: cosa deve fare per diventare lui re. I Ministri, sbigottiti, infastiditi ed anche un po' offesi da questa richiesta decidono di stabilire sette imprese impossibili da compiere e di assegnarle al ragazzo: solamente superandole egli potrà diventare il nuovo re di Katoren.

RECENSIONE
Come si diventa re è uno di quei libri che io definisco "intelligenti". È intelligente, perché è una fiaba che però anche un adulto può trovare molto godibile. È intelligente perché rivisita un tema classico che più classico non si può (le dodici fatiche di Ercole sono diventate solo sette) ma allo stesso tempo lo modifica rendendolo attuale ed applicato al mondo moderno ed alle sue problematiche. È intelligente perché è scritto in maniera molto scorrevole e piacevole, e queste caratteristiche per il "target di riferimento" di questo libro, ovvero bambini e preadolescenti, sono molto importanti per compensare la mancanza di illustrazioni che può scoraggiare i lettori di quell'età meno appassionati.
Leggendolo oggi non si noterebbe nemmeno che questo libro ha quarantatré anni, anzi qualche maligno potrebbe trovare sospetto che il protagonista si chiami proprio come una delle casate di quella che ultimamente è forse la serie fantasy più popolare, Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco. Sorpresa sorpresa, Terlouw ha "inventato" Stark venticinque anni prima di Martin.
Scherzi da nerd a parte, dicevo che Come si diventa re è un romanzo attualissimo. Le prove infatti consistono nel risolvere problemi principalmente ecologici, ma anche sociologici, medici ed etici. Ad esempio (non voglio spoilerare, ma vi darò solo qualche elemento per farvi capire meglio cosa intendo) una delle prove potrebbe essere letta come una denuncia al troppo inquinamento; un'altra una riflessione sulle diverse religioni che, pur essendo molto simili tra loro, da millenni si combattono; una terza una condanna alle case farmaceutiche ed alla loro condotta verso i malati. Pur trattando temi simili, però, si tratta sempre di una fiaba per ragazzi; ed ecco allora che spuntano un drago a sette teste (che ricorda molto l'erculea Idra di Lerna), un temibile mago, un trono maledetto (una via di mezzo tra la spada nella roccia ed il trono di spade).
Come ci ricorda anche la quarta di copertina, Come si diventa re ha ricevuto diversi premi; ma indipendentemente da questi riconoscimenti, che a mio avviso a volte sono dovuti a molti fattori tra i quali però non è compresa l'effettiva bontà del libro, è un libro che davvero vale la pena cercare e procurarsi, sia se si hanno figli, sia se l'unico bambino a cui potete leggerlo è quello dentro di voi.

BW

Nella nostra libreria:
Jan Terlouw
Come si diventa re (Koning Van Katoren)
ed. SEI
182 pag.
traduzione di Giancarlo Tarozzi