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sabato 19 aprile 2014

Dodici atti impuri - Stefano Disegni (1997)

"COMMESSO: Lei è disponibile solo al battesimo, o possiamo ipotizzare la circoncisione o altre eventuali cerimonie di iniziazione cruente? Sa, per orientarmi meglio...
MARITO: Senta, se è un buon Dio, se è una cosa che dura e non ci lascia in mezzo a una strada come quello che hanno appioppato a un mio collega che dopo tre settimane ha perso la fede e ha dovuto spendere uno sproposito per farsi rifare il prepuzio...
COMMESSO: Ma le pare! Neanche a dirlo! 
MARITO: Bè, allora non badiamo a sacrifici! Vero, cara?
MOGLIE: Ah, sicuro! Chi più spende, meno spende! Se ne vale la pena, sono anche disposta a farmi tagliare il clitoride! Tanto (guardando il marito) per quello che mi serve..."
Stefano Disegni (da 'L'ultimo modello di Dio')

RECENSIONE
Fate parte di una compagnia teatrale stanca di mettere sempre in scena i soliti copioni? Volete imbastire una piccola recita e siete a corto di idee? Oppure avete semplicemente voglia di svagarvi un po'? Stefano Disegni, noto disegnatore ed umorista, vi viene in soccorso con questi dodici brevi "atti impuri" (in verità undici dato che uno di essi, Il campanile dei poveri, dura appena lo spazio di una battuta) che, ne sono certo, vi regaleranno spunti originali e non poche risate. Infatti il vignettista romano, autore anche delle illustrazioni presenti all'interno del libro, vi propone queste storie tutte da ridere strutturate come un vero copione teatrale, con tanto di suggerimenti sui costumi o su come realizzare in modo super-economico alcuni "effetti speciali". Il risultato finale, come già detto, è veramente esilarante e credo che meriti davvero un'occhiata e, detto tra noi, alcune di queste trame sono molto migliori di alcune rappresentazioni teatrali alle quali ho assistito, magari più serie e pretenziose.
Ed ecco allora che, tanto per fare qualche esempio, Kafka chi? ci mostra la celebre Metamorfosi dello scrittore praghese vista peró, questa volta, attraverso gli occhi degli scarafaggi. In Dejeuner sur l'herbe invece assisteremo ad una disorganizzatissima ed improbabile invasione della Terra da parte di bizzarri e litigiosi alieni. Assolutamente geniali poi, a mio avviso, Perchè a volte non abboccano, ovvero la "vendetta" di un verme da esca nei confronti dell'ignaro pescatore, e Cinque per tutti, tutti per cinque! che riesce addirittura a dare una caratterizzazione eccezionale alle dita della mano che, avendo tutte una personalità diversa (e molto azzeccata), non riescono a mettersi mai d'accordo su chi dovrà fare "una certa cosa"... Spassosissimo anche il delirio finale di Tre personaggi in cerca dell'autore (per spaccargli i denti). 
Che dire ancora? Nulla se non che, se avete bisogno di una lettura veloce, brillante e poco impegnativa, che magari vi possa far tornare un po' di buonumore dopo la classica giornataccia, questo divertentissimo libriccino di quel "genio del male" che risponde al nome di Stefano Disegni vi farà senz'altro l'effetto di una bella sorsata d'acqua fresca in un'afosa giornata estiva. 

BF

Nella nostra libreria: 
Stefano Disegni
Dodici atti impuri. Per un teatro senza vergogna
ed. Oscar Mondadori
170 pag.
con le illustrazioni dell'autore