BW&BF

mercoledì 23 aprile 2014

Colui che sussurrava nelle tenebre - H.P. Lovecraft (1930)

"Affermare che le conclusioni cui sono giunto siano il frutto di un puro e semplice disturbo psichico, e che, come la goccia che fa traboccare il vaso, sia stato questo a farmi abbandonare a precipizio la solitaria fattoria di Akeley, a fuggire nel cuore della notte in una vecchia automobile e ad attraversare le nere colline del Vermont, significherebbe ignorare i dati tangibili dell'esperienza."
Albert Wilmarth


TRAMA
Il professor Albert Wilmarth, insegnante di letteratura inglese presso la Miskatonic University, è anche un appassionato studioso del folklore del New England. In seguito ad alcuni suoi articoli sul giornale locale, che tendono a mettere in ridicolo voci di apparizioni di "strani esseri" nei boschi del Vermont, egli viene contattato dallo studioso Henry Akeley, che afferma di aver avuto un contatto ravvicinato con entità aliene sulle colline del Vermont.
Incuriosito, Wilmarth intrattiene una fitta corrispondenza con Akeley il quale, in una serie di lettere sempre più inquietanti e drammatiche, sostiene che di giorno le creature lo sorvegliano costantemente per mezzo di spie umane, mentre di notte lo costringono a rifugiarsi dentro la sua abitazione, in un luogo isolato tra le foreste. Poi di colpo, Akeley non fa più avere sue notizie fino al giorno in cui Wilmarth, dopo un lungo silenzio, non riceve un'altra lettera dallo studioso, il quale appare notevolmente più calmo e sollevato e che lo invita addirittura a soggiornare nella sua fattoria per fargli conoscere le strane entità aliene, in quanto ha scoperto che in realtà sono assolutamente amichevoli ed animate dalle migliori intenzioni.
Il professor Wilmarth così, decide di partire per il Vermont.

RECENSIONE
Romanzo breve considerato uno dei capolavori assoluti di Lovecraft, Colui che sussurrava nelle tenebre è un'esasperante discesa in un cupo incubo, in una sorta di lucida follia.
Vicenda che anticipa alcuni che saranno i futuri temi che verranno sviluppati in seguito dall'autore del Rhode Island, questo racconto narrato in prima persona dal professor Wilmarth, segue uno schema già colladauto a suo tempo anche da Poe (che Lovecraft letteralmente idolatrava) e cioè quello di inserire nella trama piccoli tasselli di angoscia, poco per volta, in modo di permettere alla paura di farsi gradualmente largo nel lettore, fino ad un'esplosione di cieco terrore.
Un'altra cosa sorprendente di questo racconto, è l'incredibile precisione con la quale vengono descritti alcuni elementi cari all'ufologia mondiale come i presunti "rapimenti alieni", in quanto Lovecraft scrisse queste cose attorno al 1930 e, che voi ci crediate oppure no, di abductions si iniziò a parlare solo negli anni sessanta col famoso caso dei coniugi Hill.
L'ambientazione scelta dal nostro poi, fa il resto. La sua prosa ricca di dettagli e di sfumature, riesce a rendere molto bene lo scenario delle spettrali colline del Vermont al calar delle tenebre, mentre dalla fitta boscaglia sembrano provenire dei lontani mormorii... o forse no... forse è solo suggestione...
Insomma, un grandissimo racconto nel quale l'horror si mischia con la fantascienza e che vi regalerà un colpo di scena finale del tutto pazzesco.
Da leggere assolutamente, possibilmente di notte in un luogo isolato.

BF


Nella nostra libreria:
Howard Phillips Lovecraft
Dalla raccolta "Tutti i racconti 1927-1930"
Colui che sussurrava nelle tenebre (The Whisperer in Darkness)
ed. Oscar Mondadori
57 di 557 pag.
traduzione di Gianna Lonza