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lunedì 14 aprile 2014

Storia della tortura - George Riley Scott (1940)

"Non è esagerato affermare dunque, che ogni uomo e ogni donna siano dei potenziali torturatori."
George Riley Scott


RECENSIONE
Prima di cominciare mi pare doveroso dire che, a causa dei temi trattati, sconsiglio la lettura del post ed, ovviamente, del volume in questione ai soggetti particolarmente impressionabili o con lo stomaco debole.
Storia della tortura, infatti, è un interessante ma crudissimo saggio scritto dallo storico e medievalista inglese George Riley Scott che, come suggerisce lo stesso titolo, si propone di analizzare varie forme di supplizio escogitate dall'uomo nel corso dei secoli, e soprattutto cercare di scoprirne le origini, le motivazioni ed esaminarne le varie tipologie.
Il libro è sostanzialmente diviso in quattro sezioni. La prima, che tratta il punto di vista psicologico della tortura, a partire dagli inevitabili aspetti sadici presenti nella psiche del torturatore, fino a cercare di capire come nasce la tortura, e quali sono le sue cause fondamentali.
Nella seconda sezione, e qui iniziano i momenti forti, vengono descritte con grande dovizia di particolari le varie forme e metodi di tortura nel corso della storia. Dai popoli primitivi, ai Greci, ai Romani fino quasi ai giorni nostri (il libro risale al 1940, non tiene pertanto conto delle atrocità compiute durante la seconda guerra mondiale nei campi di sterminio), assisteremo ad un'ampia gamma di efferatezze, sevizie e di crudeltà tali da scioccare anche i più imperturbabili.
La terza parte si spinge ancora più oltre, presentando le più variegate, fantasiose e terribili tecniche al fine di arrecare più dolore possibile alle vittime, continuando però a lasciarle in vita, ed a prolungarne fino all'estremo l'agonia. Queste sono senza dubbio le pagine più sconvolgenti ed impressionanti di tutto il libro e, la cosa che risulta essere ancora più pazzesca è pensare che non si tratta di fantasie malate del degenerato di turno, ma che sono purtroppo procedure che venivano ampiamente utilizzate in passato. Naturalmente un paragrafo speciale è dedicato all'Inquisizione ed alla tristemente nota "caccia alle streghe".
L'ultima sezione infine, segnala l'inadeguatezza della tortura come mezzo di lotta contro il crimine e conclude che, come misura punitiva, queste pratiche sono assolutamente inutili, oltrechè barbare.
Nelle conclusioni finali quindi, l'autore auspica che la tortura venga definivamente abolita, e propone in tal senso anche un'eventuale soluzione al problema. 
Testo sicuramente difficile e, come già preannunciato, adatto esclusivamente ad una nicchia ben precisa di lettori, trovo che Storia della tortura sia comunque un saggio che, pur risultando sicuramente una delle cose più feroci, spietate e terrificanti che abbia mai letto (ed il sottoscritto non è certo uno zuccherino), comunichi un grande messaggio che credo sia fondamentale: la tortura nel corso della storia non è mai servita a raggiungere gli scopi che di volta in volta si prefiggeva. Più che altro, si è sempre e soltanto trattata di una vera e propria valvola di sfogo per individui dai più bassi istinti sadici e sanguinari.

BF

Nella nostra libreria:
George Riley Scott
Storia della tortura (A History of Torture)
ed. Oscar Mondadori
350 pag.
traduzione di Silvia Bigliazzi