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giovedì 3 aprile 2014

Alice nel Paese delle Meraviglie - Lewis Carroll (1865)

"Guarda, guarda! Quante volte ho visto un gatto senza sorriso [...] ma mai un sorriso senza gatto! È la cosa più curiosa che mi sia mai capitata in vita mia!"
Alice

TRAMA
Durante un noioso pomeriggio in giardino, la piccola Alice viene colpita dall'improvvisa apparizione di un coniglio bianco, con tanto di panciotto ed orologio da taschino, che, lamentandosi di essere in un terribile ritardo, sparisce altrettanto improvvisamente dietro la siepe.
Incuriosita più che mai, Alice segue lo strano animaletto e finisce in un quantomeno bizzarro mondo sotterraneo, dove si trova a cambiare altezza "ogni dieci minuti" grazie a bevande e cibi stranissimi, a non sapere più chi lei stessa sia ("Devo essere proprio Mabel alla fin fine") e ad incontrare personaggi fantastici e stravaganti, come il Bruco, il Cappellaio Matto ed il Leprotto Marzolino, la Regina ed il Re di Cuori ed il Gatto del Cheshire.

RECENSIONE
Tralasciamo le voci che circolano attorno alla figura di Lewis Carrol, pseudonimo del reverendo Charles Lutwidge Dodgson, riguardo la sua presunta tendenza pedofila. Questo è un dibattito che da secoli ormai anima i critici letterari e gli studiosi dello scrittore britannico.
Non sappiamo né mai sapremo con certezza quale sia stata la verità, ma con estrema sicurezza possiamo invece dire che, in ogni caso, Carrol fu capace di inventare una storia meravigliosa, tanto che a distanza di quasi 150 anni ancora fa sognare i bambini e dalla quale i grandi traggono comunque ispirazione (si pensi solo al modo di dire "inseguire il Bianconiglio/il coniglio bianco").
Purtroppo un lettore non anglofono può godere solamente in parte di questo romanzo, poiché esso è in gran parte basato su giochi di parole, nonsense e riferimenti a modi di dire, poesie e filastrocche tipiche dell'epoca vittoriana in cui fu scritto, tanto che la sua traduzione è sempre stata una vera e propria impresa per tutti coloro che vi si sono cimentati. Un grande aiuto è però dato dalle versioni annotate, come nel caso dell'edizione della nostra libreria, dove viene dettagliatamente spiegata non solo ogni particolarità letteraria, ma anche il contesto, permettendo comunque al lettore un approfondimento socio-linguistico-culturale che lo aiuta senza dubbio a leggere con un'ottica più cosciente la storia.
Un solo appunto, se mi è concesso, vorrei farlo alla mia edizione: purtroppo ho trovato piuttosto faticosa la gestione delle note stesse, che purtroppo non essendo a pié di pagina ma alla fine del romanzo (quindi a metà del libro, visto che esso contiene anche Attraverso lo specchio) spezzava continuamente il ritmo della lettura; se al contrario le note fossero state in calce al testo, forse essa sarebbe stata più fluida.
Fatto al contrario altamente apprezzabile è invece la scelta di inserire nel testo le illustrazioni originali di John Tenniel, scelte da Carrol stesso e che non solo illustrano ciò che accade, ma diverse volte fanno parte integrante del testo con le quali interagisce, riferendosi a più riprese ad esse.
Insomma, Alice nel Paese delle Meraviglie è un bellissimo libro che farà tornare per un attimo bambini anche i lettori già adulti, e che, anche senza bisogno dell'intervento del Gatto del Cheshire, riuscirà a farvi comparire un gran sorriso.

BW

Nella nostra libreria:
Lewis Carroll
Alice nel Paese delle Meraviglie (Alice's Adventures in Wonderland)
ed. Garzanti i grandi libri
141 pag. di 314
traduzione di Milli Graffi
illustrazioni di John Tenniel