BW&BF

sabato 28 dicembre 2013

Sonno profondo - Banana Yoshimoto (1989)

"Da quanto tempo sarà che quando sono da sola dormo in questo modo? Il sonno viene come l'avanzare della marea. Opporsi è impossibile. [...] Nessun dolore, nessuna tristezza laggiù: solo il mondo del sonno dove precipito con un tonfo. È soltanto nel momento in cui riapro gli occhi che mi sento un po' triste."
Terako 

TRAMA (SONNO PROFONDO)
Terako è una ragazza che soffre di narcolessia: è capace infatti di dormire per giornate intere, con un sonno talmente profondo da non sentire nulla, né rumori, né la sveglia, e normalmente nemmeno il telefono. L'unico suono capace di destarla dal suo stato onirico è lo squillo delle telefonate che le fa Iwanaga, il suo amante.
Terako infatti ormai da un anno e mezzo frequenta quello che era un suo capo al lavoro, e forse è proprio questo suo rapporto a causarle la necessità di dormire così tanto. Iwanaga è infatti un uomo sposato, la cui moglie è in coma irreversibile a causa di un incidente, e quindi la sua situazione di amante è molto complicata. Ciò nonostante, il compagno si prende cura di lei, tanto da permetterle di vivere agiatamente senza dover lavorare.
Ma nonostante il suo amore per lui Terako sente di non poter condividere tutto con l'amante: gli nasconde ad esempio la morte di Shiori, la sua ex coinquilina, morta apparentemente suicida, probabilmente a causa del lavoro particolare che faceva.
E così, l'unica cosa che le resta da fare, è rifugiarsi nel suo sonno profondo.

TRAMA (VIAGGIATORI NELLA NOTTE)
Il fratello di Shibami, Yoshihiro, è morto ormai da un anno, lasciando in sospeso il rapporto con due ragazze appartenenti a due mondi completamente diversi: la bionda americana Sarah e la giapponese, nonché sua cugina, Marie. Ma i fantasmi del passato, si sa, a volte ritornano.

TRAMA (UN'ESPERIENZA)
Da qualche tempo Fumi in sogno sente una canzoncina, sempre la stessa, che sembra chiamarla. Parlando con il suo ragazzo, Mizuo, scopre che tradizionalmente sono i fantasmi di persone che sono state vicine in vita a chiamare i vivi in quel modo, per lasciare loro un messaggio. A Fumi non resta allora che scoprire chi dei suoi conoscenti è morto recentemente, e qual'è il suo messaggio per lei.

RECENSIONE
Come aveva già fatto nel suo primo libro Kitchen, la Yoshimoto torna a raccontarci tre storie diverse legate da diversi fili conduttori.
La morte, ormai l'abbiamo capito è uno degli argomenti cari all'autrice, tanto da permearne ogni suo libro. L'amore, quello tormentato, va al passo con essa. In queste tre storie non possiamo fare a meno di notare la presenza di un ménage à trois, che fa soffrire gli elementi che lo compongono e che apparentemente solo la morte può risolvere.
E come un'esperienza pre-morte il sonno è il terzo elemento che contraddistingue questo libro, come indica lo stesso titolo: in esso ci rifugiamo per crearci il nostro mondo ideale, al riparo da tutti i pericoli e da tutti i problemi; ma la Yoshimoto fa di più, e sfociando in quello che in occidente verrebbe visto come paranormale (sono convinta che invece un giapponese vedrebbe la stessa cosa come una credenza della tradizione) lo rende un tramite comunicativo non solo tra morti e vivi, ma addirittura ipotizza che vegliando da vicino una persona che dorme se ne possano assorbire tutte le paure più profonde.
È strana la Yoshimoto, non riesco ancora ad identificarla: il libro è carino, piuttosto simile a Kitchen, a mio parere meno bello di Presagio Triste, ma comunque carino. Di sicuro abbastanza interessante da spingermi in un futuro prossimo a leggere il quarto dei suoi romanzi, Tsugumi.


BW

Nella nostra libreria:
Banana Yoshimoto
Sonno profondo (白河夜船 - Shirakawa Yofune)
ed. Universale Economica Feltrinelli
139 pag.
traduzione di Giorgio Amitrano e Alessandro Giovanni Gerevini