BW&BF

lunedì 2 dicembre 2013

La regina della casa - Sophie Kinsella (2005)

"Non ho mai fallito un colloquio in vita mia.
Non comincerò certo adesso."
Samantha Sweeting

TRAMA
Samantha è l'enfant prodige di un famoso studio legale londinese, di cui sta per essere nominata socio anziano. La sua vita è scandita da periodi di sei minuti, e la maggior parte delle ore la trascorre al lavoro. Forse è per questo che di economia domestica non sa nulla, ma proprio nulla, nemmeno come si prepara un tè. In fondo, per tutte queste scocciature esistono le domestiche.
Ma quando tutto sembra andare per il meglio e la sua nomina sta per essere formalizzata, accade l'irreparabile: Samantha scopre che a causa del disordine che regna sulla sua scrivania ha dimenticato di registrare un prestito di cinquanta milioni di sterline presso l'Ufficio del registro delle imprese; una dimenticanza che potrebbe costare cara alla banca assistita dallo studio legale, e che sicuramente le costerà promozione e forse anche il posto.
In una specie di trance da shock, la ragazza prende il primo treno che passa, senza nemmeno sapere dove è diretto, e quando scende è talmente stordita da dover chiedere aiuto presso un'abitazione.
Viene subito accolta dalla padrona di casa e, una volta fatta accomodare, le permettono di dormire lì quella notte. Ma il mattino dopo, quando fa per ringraziare per l'ospitalità, si rende conto che si tratta di un grossissimo equivoco: i signori Geiger stavano infatti aspettando l'arrivo della nuova governante, che avrebbe dovuto occuparsi di tutte le faccende domestiche, dal bucato alla preparazione dei pasti.
Sola, senza più amici nè un lavoro, nonostante la sua totale inesperienza per ciò che riguarda i lavori di casa, decide di accettare il lavoro, bluffando clamorosamente a proposito del suo curriculum vitae. In fondo, tirare un aspirapolvere è molto più facile che vincere una causa giudiziaria, ci riesce chiunque.
Oppure no?

RECENSIONE
Samantha è in assoluto la protagonista creata dalla penna della Wickham/Kinsella che preferisco e in cui mi rispecchio di più. Pur essendo praticamente un genio (purtroppo non è questo l'aspetto che ci accomuna), per alcune cose di vita quotidiana è una vera frana, ma soprattutto è terribilmente disordinata.
Ma quando il mondo sembra crollarle addosso, anche grazie all'aiuto di persone care riesce a prendere in mano la sua vita e riscattarsi. Forse sarà perchè quando ho letto questo romanzo ero in un periodo difficile della mia vita, soprattutto dal punto di vista lavorativo, ma è stato letteralmente "amore a prima lettura".
Al di là comunque dei motivi personali che possono avermi spinta ad amare questo romanzo, esso è obbiettivamente un libro scritto molto bene, con il tipico stile dell'autrice britannica fatto di eroine a cui non si può fare a meno di affezionarsi perchè assolutamente umane. Una punta di romanticismo poi non guasta mai, e la Kinsella anche questa volta è riuscita sapientemente a dosarne le quantità, in modo da rendere più accattivante la storia senza renderla stucchevole.
Un romanzo cosigliato a tutte le principesse, col grembiule o col tailleur, e a tutti i loro principi azzurri, sia che facciano l'avvocato, sia che siano dei giardinieri.

BW

Nella nostra libreria:
Sophie Kinsella
La regina della casa (The Undomestic Goddess)
ed. Oscar Mondadori
350 pag.
traduzione di Annamaria Raffo