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domenica 15 dicembre 2013

Il manoscritto di Brodie - Jorge Luis Borges (1970)

"Al lavoro, fratello. Poi ci aiuteranno gli avvoltoi. Oggi l'ho uccisa. Che resti qui con i suoi stracci. Ora non farà più danni."
Cristiàn Nelson


RECENSIONE
Il manoscritto di Brodie è una raccolta di racconti (undici) pubblicati originariamente nel 1970, poco dopo il settantesimo compleanno dell'autore. 
Libro che è stato spesso considerato una delle opere meno riuscite di Borges, considerazione, questa, che non mi trova affatto d'accordo. Penso invece che questa antologia sia spettacolare nella sua apparente semplicità. Le storie sono brevi, ridotte all'essenziale, e nonostante vengano trattati soggetti differenti, c'è un gioco di rimandi sublime tra un racconto e l'altro.
Il filo conduttore che unisce diversi episodi ad esempio è quello del duello e della sfida, tema che viene affrontato nei suoi più svariati aspetti.
Così ne L'intrusa abbiamo due fratelli che, pur essendo molto legati si rubano a vicenda una donna, fino ad una tragica conclusione. In L'incontro invece assistiamo ad una lite fra due giocatori di carte ubriachi, ma in realtà le vere protagoniste del duello sono le armi che sono state scelte dai contendenti. A volte possono essere anche due amiche pittrici a rivaleggiare come avviene ne Il duello, mentre ne L'altro duello si narra di due gauchos che, pur odiandosi a morte, si ritrovano costretti a combattere in guerra fianco a fianco.
Sono storie magnifiche ambientate nei quartieri di Buenos Aires frequentati da malavitosi e da giovani ragazzini che cercano di emularli, sono racconti di violenza come ad esempio Storia di Rosendo Juàrez, dove ascoltiamo la confessione di un anziano signore che da giovane uccise un amico e, per evitare il carcere, si trasformò in un picchiatore al soldo del partito.
Sono anche storie che ci raccontano una parte di noi che forse abbiamo dimenticato troppo in fretta: la realtà della vastissima comunità italiana d'Argentina all'inizio del secolo scorso, dove la miseria spingeva tantissimi nostri connazionali a cercare di ritagliarsi un posto, con condotte più o meno lecite, all'interno della società. Ed ecco allora che spesso i personaggi di queste vicende si chiamano Ferrari, Rossi, Trapani, Molinari, Campana, Podestà... nomi a noi famigliari, che potrebbero essere gli stessi di nostri parenti o amici.
É una scrittura, quella di Borges, che su di me ha un effetto incredibilmente positivo. Sono opere che mi danno un grande senso di integrità e, nonostante il più delle volte non parlino esattamente di cose allegre, mi fanno stare bene.
Chiudo dicendo che credo esistano molti pregiudizi del tutto infondati sullo scrittore argentino, tra tutti il più comune è quello che si tratti di un autore difficile e pesante ma, sebbene alcuni suoi lavori possano risultare un po' ostici, questa antologia dimostra ampiamente di essere un testo lineare e di chiara comprensione che può essere tranquillamente affrontato anche dal lettore meno navigato.

BF


Nella nostra libreria:
Jorge Luis Borges
Il manoscritto di Brodie (El informe de Brodie)
ed. La Biblioteca di Repubblica
94 pag.
traduzione di Lucia Lorenzini