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domenica 29 dicembre 2013

Le montagne della follia - Howard Phillips Lovecraft (1936)

"Sono costretto a parlare perchè gli uomini di scienza hanno deciso di ignorare i miei avvertimenti senza approfondirne le ragioni."
Howard Phillips Lovecraft

TRAMA
Settembre 1930. Alcuni scienziati della Miskatonic University organizzano una spedizione di carattere prettamente geologico in Antartide allo scopo di studiarne il suolo e analizzare alcuni campioni di rocce.
Una volta giunti sul posto però, fanno una scoperta davvero straordinaria: all'interno di una grotta rinvengono diversi esemplari di creature dalle fattezze mostruose, congelati da milioni di anni e perfettamente conservati sotto uno spesso strato di ghiaccio.
Uno di questi esseri terrificanti, che vengono battezzati "Antichi", viene analizzato dalla troupe la quale ipotizza che possa trattarsi di una creatura anfibia, ma a colpire i membri della squadra è il comportamento inquietante dei cani che li accompagnano. Essi infatti seguitano ad abbaiare e ringhiare senza sosta all'indirizzo di questi esseri, tanto che gli esploratori si vedono costretti a costruire per gli animali uno speciale recinto piuttosto distante dal campo base.
Ma sebbene la scoperta fatta sia già di per sè eccezionale, due membri decidono di recarsi in avanscoperta con un piccolo aereo verso il cuore della banchisa e dall'alto hanno così modo di osservare quelli che sembrano essere dei resti di una città che si suppone essere stata abitata tantissimo tempo prima proprio dagli Antichi.
A questo punto i due preferiscono ritornare indietro per avvertire i colleghi ma quando arrivano al campo base si imbattono in uno spettacolo orribile in quanto trovano l'accampamento completamente distrutto da una bufera di neve, i loro compagni morti e così anche i cani. 
E le brutte sorprese non finiscono qui. Anzi, sono appena cominciate.

RECENSIONE
Scritto originariamente nel 1931 e pubblicato dopo aver ricevuto numerosi rifiuti solamente cinque anni dopo,  Le montagne della follia si puo' considerare l'unico, vero romanzo mai dato alle stampe da Lovecraft, che fu così amareggiato dall'indifferenza che gli editori mostravano al suo lavoro, da arrivare persino a pensare di smettere di scrivere.
Nato come una specie di omaggio dichiarato a Poe ed al suo Le avventure di Gordon Pym, questo racconto scaraventa il lettore in un incubo dominato da esseri terrificanti e da paure ancestrali. L'ambientazione particolare del Polo Sud poi, rende il tutto tremendamente gelido e lugubre e, se pensiamo ai protagonisti della storia, diventa difficile non provare sensazioni di puro terrore una volta che realizzano quello che sta capitando in quello sperduto deserto di ghiaccio.
Narrato in prima persona, questo romanzo è considerato una delle opere migliori dell'autore di Providence che, in questo caso, grazie alla sua bravura ed a descrizioni spietate e dettagliatissime riesce a rendere bene come mai era stato fatto in precedenza il concetto di "panico".
Autentico capostipite di quello che verrà in seguito definito "horror antartico" e che produrrà film di culto come La cosa da un altro mondo e molti altri, Le montagne della follia contiene diversi elementi dell'angosciante universo lovecraftiano, uno fra tutti il famigerato Necronomicon che, per i fan di Lovecraft ha raggiunto ormai lo status di manufatto mitologico.
Un'avventura tra lande ghiacciate che genera un forte senso di disagio e di inquietudine fin dalle prime righe e che si trasforma un po' alla volta in paura allo stato puro, e dove si viene proiettati in un mondo fantastico e visionario nel quale l'orrore regna incontrastato.

BF


Nella nostra libreria:
Howard Phillips Lovecraft
Dalla raccolta "Tutti i racconti 1931-1936"
Le montagne della follia (At the Mountains of Madness)
ed. Oscar Mondadori
109 di 735 pag.
traduzione di Giuseppe Lippi