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giovedì 13 marzo 2014

Johnny Cash - Steve Turner (2004)

"Al terzo piano della grande casa di Hendersonville, in Tennessee, dove Johnny Cash trascorse la seconda metà della sua vita, c'era un piccolo studio con le pareti coperte dai più amati tra le migliaia di libri che possedeva. Qui si isolava per leggere, scrivere, ascoltare musica o soltanto per meditare. Appena fuori dalla stanza, nell'area usata come spogliatoio, si trovava una grande cassaforte nera in cui era riposto un fiocco di cotone raccolto in Arkansas dai campi di Dyess, la città della sua infanzia, per ricordargli da dove veniva e quanto era stato fortunato."
Steve Turner


RECENSIONE
Steve Turner, giornalista inglese e collaboratore di importanti riviste musicali quali Rolling Stone e Mojo, ed autore già di un'altra apprezzata biografia dedicata ai Beatles, è il curatore di quest'opera che ripercorre la vita di Johnny Cash, "Il più grande cantastorie d'America", come venne definito dal suo vecchio manager Saul Holoff.
Tutto inizia nel modo più drammatico e triste che si possa immaginare, ovvero dalla scomparsa di colei che fu per Cash moglie, musa e centro del mondo, vale a dirsi la dolce e materna June Carter.
Johnny (siamo nel maggio 2003) è un settantunenne già fortemente provato da una vita di eccessi e minato da una grave forma di diabete che lo ha reso cieco quasi del tutto, ed esce tremendamente devastato dalla perdita di June ma, nonostante le proprie condizioni critiche, decide di rituffarsi immediatamente nella musica, suonando e registrando il più possibile, nel tentativo di tenersi costantemente occupato altrimenti, dice, sarebbe impazzito. Dopo circa quattro mesi, il 12 settembre 2003, Johnny raggiunge la sua sposa.
E da qui Turner ci guida in un viaggio a ritroso nel tempo fino al freddo e nevoso 26 febbraio 1932 quando, in un villaggio rurale dell'Arkansas nasce J.R., quartogenito di Ray e Carrie che in seguito avranno, tra maschi e femmine, ben altri quattro figli.
La biografia, grazie ad una serie di interviste a figli, parenti, amici e colleghi, ripercorre i momenti più importanti della vita del celebre Man in Black a partire dal difficile rapporto con un padre severo ed alcolizzato, all'infanzia trascorsa a raccogliere cotone nel campo di famiglia, fino alla tragica fine del fratello maggiore Jack, vero e proprio idolo del giovane J.R. che, appena quattordicenne, morì sventrato da una sega circolare mentre lavorava come falegname cercando di portare a casa qualche soldo in più.
Già allora però la musica, insieme ad una fortissima fede cristiana che lo accompagnerà per tutta l'esistenza, era già entrata di prepotenza nella sua vita attraverso gli inni religiosi e gli spirituals che ascoltava in chiesa e, più tardi, grazie alla scoperta dei classici del country e del blues.
Così, una volta tornato in America dopo essere stato in Germania per quattro anni con l'esercito, dove si era arruolato al compimento del diciottesimo anno, decide di formare con due amici una band dal nome Johnny Cash and the Tennessee Two. Il successo sarà pressochè immediato e travolgente ma questo, se siete fan del "Fuorilegge in nero", lo dovreste sapere bene.
Ciò che forse non sapete riguarda tanti altri aspetti che emergono dalla lettura di questa interessante biografia, episodi sconosciuti ai più; alcuni molto toccanti, altri divertenti ed addirittura ai limiti del comico.
Ne esce la figura di un uomo che attraverso la propria musica, si è sempre eretto a difesa dei derelitti, degli sfruttati e dei dimenticati, senza tuttavia salire su nessun piedistallo da dove giudicare gli altri, oppure senza lasciarsi strumentalizzare a livello politico, come è accaduto a moltissimi suoi colleghi, mantenendo in questo modo una grande integrità e credibilità presso un pubblico molto affettuoso ed estremamente variegato.
Libro fortemente voluto dallo stesso Cash, questo lavoro di Turner evidenzia soprattutto il saldo legame del cantantautore dell'Arkansas con la religione ed, in secondo luogo, la commovente storia d'amore tra due persone apparentemente molto diverse: solare, raggiante ed angelica June, ombroso, introverso ed autodistruttivo Johnny. Ma alla fine, come dice nella suggestiva prefazione il collega ed amico Kris Kristofferson: "Il Wildwood Flower forse era riuscito a domare l'Holy Terror".
Un'opera assolutamente imperdibile se, come il sottoscritto, amate la musica struggente ed emozionante di questo personaggio dotato di un carisma a dir poco unico. In caso contrario, potrebbe rappresentare comunque una lettura stimolante e gradevole, oltre che un'occasione per conoscere meglio un uomo che ha influenzato intere generazioni di musicisti e che, ancora oggi, continua ad affascinare moltissime persone in tutto il mondo.

BF

Nella nostra libreria:
Steve Turner
Johnny Cash. La vita, l'amore e la fede di una leggenda americana (The Man Called Cash - The Life, Love and Faith of an American Legend)
ed. Universale Economica Feltrinelli
447 pag.
traduzione di Ilaria Katerinov