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martedì 4 marzo 2014

Cipì - Mario Lodi e i suoi ragazzi (1961)

Domenica 2 marzo si è spento all'età di 92 anni Mario Lodi. Forse non tutti sanno chi sia, ma per me, come per tanti altri che sono stati bambini quando lo ero io vuol dire Cipì, vuol dire Bandiera, vuol dire quei libri che ci facevano leggere a scuola, o che ci leggevano direttamente le maestre se ancora non sapevamo leggere.
Oggi si terranno i funerali, e vista la grande importanza che hanno avuto i suoi libri nella mia infanzia non potevo non rendergli omaggio.
 
 "Ecco, lo chiameremo Cipì!"
Mamì

TRAMA
Cipì è la storia di un passerotto, chiamato appunto Cipì, e degli altri passerotti che vivono vicini a lui: la mamma Mamì, la compagna Passerì, Beccodolce, Piumaleggera, Chiccolaggiù, Cippicippi e tutti gli altri.
Gli uccellini affrontano diverse avventure e lotteranno per la propria sopravvivenza, perché, si sa, il mondo è pieno di insidie, e la vita di un piccolo passerotto è dura ed estremamente effimera.

RECENSIONE
Cipì non è un libro scritto da Mario Lodi: è una storia che nasce dall'osservazione della vita al di là del vetro della loro aula da parte degli alunni del pedagogista e scrittore cremonese. E così hanno preso vita non solo gli uccellini protagonisti della fiaba, ma anche il fiore Margherì, il sole, le nuvole, il vento e le stagioni.
La grandezza di Lodi sta anche in questo: non si è limitato a svolgere il suo mestiere di maestro elementare, insegnando "le cose" ai bambini, ma gliele ha mostrate lasciando che fossero loro stessi ad imparare "come funzionano" la Natura e la Vita.
Cipì è una bellissima storia per bambini, ma ciò non significa affatto che sia un libro semplice e zuccheroso: al contrario, alcuni dei suoi capitoli sono davvero crudeli, come crudele può essere la vita reale. Nel 1961 i bambini erano consapevoli che questa fosse la realtà, e avevano ritenuto del tutto naturale includere questo aspetto anche nella fiaba scritta da loro.
Da piccola avrò letto decine di volte questo libro, ma anche adesso che l'ho fatto nuovamente per rinfrescare la memoria non posso proprio non amare questo libro.
Se anche voi fate parte di quei fortunati che da bambini avevano letto Cipì vi consiglio di rifarlo; se invece non lo conoscete, è comunque una lettura estremamente piacevole. Se avete dei figli o dei nipoti, approfittatene per condividere con loro questa fiaba senza tempo. Di sicuro i bimbi vi ringrazieranno, a partire da quello che è in voi.

BW

Nella nostra libreria:
Mario Lodi e i suoi ragazzi
Cipì
ed. Einaudi scuola
110 pag.