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mercoledì 27 novembre 2013

La casa d'inferno - Richard Matheson (1971)

"Lo avevano trovato sdraiato sotto il portico della casa, quel mattino di settembre del 1940, nudo, rannicchiato come un feto, tremante e con lo sguardo perso nel vuoto. Quando lo avevano messo su una barella, aveva iniziato a vomitare sangue, i suoi muscoli si erano irrigiditi, diventando duri come pietre. Era rimasto in coma per tre mesi nell'ospedale di Caribou Falls."
Benjamin Fischer ripensa al suo ultimo soggiorno a Casa Belasco


TRAMA
Casa Belasco è una lussuosa villa sperduta nei boschi del Maine. Costruita subito dopo la prima guerra mondiale, ha ospitato per anni il ricchissimo proprietario Emeric Belasco che decise di abbandonare la città per trascorrere lì il resto della propria vita ospitando di volta in volta un gran numero di amici e conoscenti, anche per lunghi periodi.
Ben presto però iniziarono ad accadere cose terribili in quella casa: asserviti alla magnetica personalità del padrone di casa, anche grazie ad un massiccio consumo di alcol e droghe, gli ospiti si liberarono completamente di ogni inibizione ed, incoraggiati sempre più da Belasco, si dedicarono selvaggiamente a rituali orgiastici, stupri, omicidi, torture di ogni genere in un crescendo di aberrazioni degne del Marchese de Sade. Alla fine tutti gli occupanti della casa morirono, o uccidendosi l'uno con l'altro o impazzendo e suicidandosi, tranne Belasco del quale non venne mai ritrovato il corpo.
Così Casa Belasco si guadagnò da subito la fama di "dimora maledetta" in cui accadevano strani fenomeni di vario tipo. Nel 1931 venne fatto un tentativo per liberare la villa dalle presenze maligne, ma che fallì miseramente. Lo stesso avvenne nove anni dopo quando il gruppo composto da studiosi, esperti di fenomeni paranormali e dal giovanissimo e portentoso medium Benjamin Fischer morirono in circostanze agghiaccianti. L'unico superstite fu proprio Benjamin, allora quindicenne, che venne ritrovato fuori dalla casa nudo ed in stato di fortissimo shock.
Quasi trent'anni dopo, nel 1970, il vecchio miliardario Rolf Rudolph Deutsch, nuovo proprietario di Casa Belasco, decide di ingaggiare tre personalità autorevoli in vari campi, affinchè si stabiliscano per una settimana in quella che è stata ribattezzata "La casa d'inferno" e ne scoprano i misteri.
Così il dottor Lionel Barrett, eminente parapsicologo, la moglie Edith, sua aiutante, e Florence Tanner, ex attrice riscopertasi medium, attirati anche dall'ingente compenso di centomila dollari accettano la proposta di Deutsch.
Ai tre si unisce poi anche l'unico sopravvissuto del gruppo che tentò l'impresa nel 1940, Benjamin Fischer, che però proprio in seguito a quella traumatica esperienza perse i propri poteri medianici.
Il gruppo arriva quindi alla casa che si presenta immersa nella nebbia e circondata da un putrido stagno: roba da far immediatamente dietrofront e tornare subito nella civiltà, ma si sa che le apparenze spesso ingannano e in questi casi la suggestione gioca un ruolo fondamentale. Dopotutto il diavolo non può certo essere così brutto come lo si dipinge.
Vero?

RECENSIONE
In tutta sincerità, non so bene cosa pensare di questo libro. Richard Matheson è da sempre uno degli autori che più mi piace leggere e che più mi ha entusiasmato con le proprie storie, ma qui onestamente mi trovo un po' in difficoltà.
Non è che La casa d'inferno sia brutto, credo però che si tratti di uno di quei romanzi horror che, seppur buoni, risentano tantissimo del passare degli anni. Diciamo che non è che sia invecchiato benissimo, ecco.
La storia, incentrata sul classico tema della casa infestata, è ben scritta ed il talento di Matheson è ben presente in ogni pagina, ma quello che mi lascia perplesso sono i personaggi, che mi sono risultati piuttosto odiosi fin da subito, in un quello che mi è sembrato un misto di altezzosità e tremenda pesantezza. Se dovessi trascorrere una settimana con gente del genere per ventiquattro ore al giorno, penso che non avrei problemi a trasformarmi anche io in un pazzo omicida. Il finale poi, non l'ho trovato assolutamente all'altezza di un grande come Matheson.
Insomma in definitiva, si tratta di un romanzo che merita di essere letto oppure no?
Sulle prime mi verrebbe da dire "NI", però credo che se siete amanti dell'horror forse dovreste provare in quanto da più parti è stato definito un grandissimo caposaldo del genere, tanto da ispirare addirittura Stephen King che in Shining ha inserito qui e là più di un richiamo a La casa d'inferno.
Fate un tentativo quindi e magari alla fine riuscirete ad apprezzare meglio di me questo romanzo che potrebbe anche diventare uno dei vostri preferiti, alla faccia di quel saputello del recensore.

BF


Nella nostra libreria:
Richard Matheson
La casa d'inferno (Hell House)
ed. Fanucci Editore
294 pag.
traduzione di Matteo Diari