BW&BF

giovedì 7 novembre 2013

Cocaine nights - J.G. Ballard (1996)

"Charles, non c'è nulla che lei possa fare. È un problema che Frank risolverà da solo. Lui giocherà anche la sua ultima partita, ma qui siamo solo all'inizio, e ci sono altre sessantatrè caselle sulla scacchiera..."
Bobby Crawford 

TRAMA
Charles Prentice è un rinomato scrittore di reportage che una sera riceve la notizia che il fratello minore Frank, direttore del Club Nautico, un complesso sportivo frequentato principalmente da ricchi inglesi di mezza età, situato sulla Costa del Sol tra Marbella e Gibilterra, si trova in prigione.
Charles prende quindi il primo aereo e vola in Spagna, dove viene informato che la posizione di Frank è gravissima: è accusato infatti di aver incendiato una villa nel cui rogo sono morte cinque persone. Il fratello di Charles è reo confesso, ma malgrado ciò nessuno sembra credere veramente alla sua colpevolezza, il che rende la sua confessione ancor più inspiegabile. Nonostante tutto, il brillante ed amatissimo direttore del Club Nautico continua a dichiararsi colpevole, lasciando incredulo e sbigottito il povero Charles.
I giorni passano e Charles, deciso a scagionare il fratello, inizia delle indagini per conto proprio che lo porteranno a conoscere tantissime persone vicine a Frank che fanno parte della molteplice ed ambigua fauna locale e che lo portano ben presto a capire che sotto questo paradiso dolce ed assolato si nasconde qualcosa di ben più marcio ed oscuro. Ma Charles non immagina neppure in che cosa sta per essere risucchiato...

RECENSIONE
Non avevo mai letto un libro di James G. Ballard, questo è stato il primo in assoluto, ma conoscevo la sua fama di narratore fuori dagli schemi e autore di opere che sono tutt'oggi considerate autentici capolavori. Così ho deciso che era giunto il momento di colmare questa mia lacuna, e con grande dispiacere devo dire che sono rimasto piuttosto deluso da Cocaine nights.
Ballard, è bene sottolinearlo subito, sa scrivere molto bene e possiede una buonissima tecnica ma quello che non va in questo libro è tutto il resto. Un giallo che però non ha i tempi del giallo, una storia che si trascina stancamente verso un finale che a me è sembrato, almeno da metà racconto in poi, incredibilmente prevedibile.
Una patina di noia generale che neanche le scene di sesso (peraltro ben descritte) riescono ad intaccare e devo ammettere che mentre leggevo Cocaine nights mi sono più volte ritrovato in preda ad una tremenda sonnolenza ed ho dovuto spegnere la luce anzitempo. 
Non vorrei apparire irrispettoso nei confronti di uno scrittore così influente ma purtroppo io devo riferire le sensazioni che ho provato leggendo questo romanzo e l'impressione che ne ho ricavato è stata quella di un autore sicuramente dotato, ma forse in un momento non particolarmente ispirato della propria carriera.
Ballard però ha scritto molte altre cose e non sarebbe nè giusto e nè onesto giudicarlo soltanto da quello che, almeno io, reputo un passo falso; per questo sicuramente appena ne avrò la possibilità non avrò alcun tipo di ritrosia a prendere in mano un altro suo romanzo in futuro, magari neanche troppo lontano.

BF


Nella nostra libreria:
J.G. Ballard
Cocaine nights (Cocaine Nights)
ed. Universale Economica Feltrinelli
292 pag.
traduzione di Antonio Caronia