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sabato 23 novembre 2013

Brisingr - Christopher Paolini (2008)

ATTENZIONE!!! Il libro di cui stiamo per parlare è il terzo del Ciclo dell'Eredità. Se non avete letto il precedente, intitolato Eldest, vi sconsigliamo di proseguire con la lettura del post.



"I mostri della mente sono ben peggiori di quelli che esistono nella realtà. Paura, dubbio e odio fanno più danni di quanti ne faccia una bestia selvatica."
Arya

TRAMA
La strada da compiere per liberare Alagaësia dalla tirannia di Galbatorix è ancora lunga. Eragon e Roran entrano nell'Helgrind, dove vivono i mostruosi Ra'zac, per salvare Katrina. Dopo aver sconfitto una delle due creature, i due cugini riescono effettivamente a trovare e liberare la promessa sposa di Roran, e scoprono in una delle celle adiacenti Sloan, il padre di essa, traditore e responsabile della distruzione di Carvahall, al quale i Ra'zac hanno divorato gli occhi, rendendolo cieco.
A questo punto Eragon ritiene più sicuro far tornare i due innamorati all'accampamento dei Varden in sella a Saphira, e rimanere lui solo (anzi, insieme a Sloan) a sconfiggere l'altro mostro, per assicurarsi di liberare per sempre il mondo da quelle orrende creature.
E così drago e Cavaliere si separano, per la prima volta dalla nascita di Saphira. Dovranno affrontare mille pericoli, soldati apparentemente immortali, forze oscure e addirittura elezioni politiche. Ma per fortuna ad aiutarli avranno uomini, elfi, nani e draghi.

RECENSIONE
Terzo e penultimo capitolo del Ciclo dell'Eredità, Brisingr, come anche Eldest, si rivela scritto in maniera più adulta e matura rispetto ad Eragon; in effetti dall'inizio del Ciclo sono passati sei anni, e l'autore sembra aver perso in parte l'ingenuità adolescenziale.
Forse a causa della sua formazione tolkeniana, in questo libro in particolare Paolini spesso e volentieri si dilunga in descrizioni prolisse e talvolta, forse, anche superflue. Ma la scrittura rimane comunque interessante, forse perchè egli era stato bravo a gettarne le basi nei due romanzi precedenti.
Il dubbio però che queste parti minuziosamente dettagliate siano state inserite non tanto per una questione di stile ma per il fattore business, in modo da pubblicare quattro libri anzichè tre, ogni tanto può fare capolino.
Brisingr rimane in ogni caso un libro che a me personalmente è piaciuto abbastanza, sicuramente più di Eragon, e ritengo che, qualunque sia stato il motivo che ha spinto l'autore a scriverlo ed a farlo esattamente in quella maniera, sia fondamentale per la trama del Ciclo.
Un romanzo che consiglio a chi avesse già letto i due precedenti, senza infamia e senza lode.

BW

Nella nostra libreria:
Christopher Paolini
Brisingr (Brisingr)
ed. BUR big
834 pag.
traduzione di Maria Concetta Scotto di Santillo in collaborazione con Valeria Bastia e Patrizia Rossi