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mercoledì 25 settembre 2013

La figlia di un soldato non piange mai - Kaylie Jones (1990)

"<<Che razza di nome è Channe? Non riesco a farci l'abitudine. Non potevano chiamarti Betty, per esempio?>>.
<<Viene da Charlotte-Anne, il nome della sorella di mio padre. Morì prima che io nascessi.>>
<<Voi ricchi avete sempre dei nomi strani>>."
Keith e Channe

TRAMA
Quando Benôit entra nella sua vita, "in un giorno color giallo limone", Channe ha appena quattro anni, e l'idea di dover dividere di punto in bianco i suoi giocattoli ma soprattutto l'affetto dei suoi genitori e della tata Didi con un altro bambino non le piace affatto. Con lui instaura quindi fin da subito un rapporto conflittuale di amore-odio, gelosa di questo sconosciuto che non sa nemmeno parlare inglese, la lingua dei suoi genitori, e che l'ha strappata dall'unicità del meraviglioso mondo ovattato in cui viveva fino al momento dell'adozione del fratello.
Man mano che crescono, Channe e Benôit (che decide nel frattempo di farsi chiamare Billy) diventano sempre più diversi: lui si chiude in sè stesso, cercando di rinnegare il suo essere francese per dimenticare il trauma dell'abbandono, mentre lei cambia ragazzo di continuo.
Una volta adulti, le loro strade sembrano dividersi, fin quando l'improvvisa morte del padre li riavvicina, spingendoli a cercsre la verità sul passato di Billy nel diario scritto dalla sua giovane madre naturale e custodito fino ad allora dal genitore appena deceduto.

RECENSIONE
Questo terzo libro di Kaylie Jones, figlia del grande James Jones (La sottile linea rossa), è una semi-autobiografia straordinaria, che tratta argomenti non facili quali l'adozione, il complesso rapporto tra fratelli, i disagi adolescenziali.
Pur narrando momenti anche molto crudi, la Jones non cade mai nello scontato, nè nel volgare. Al contrario: essendo l'intera storia (o quasi) narrata in prima persona da Channe, al lettore viene spontaneo immedesimarsi in lei, e non vivrà quindi le sue turbolenze amorose come un mero abbandono alle pulsioni sessuali, ma come un tentativo di superare il complesso di Elettra trovando una figura maschile di riferimento con cui sostituire quella paterna, ai suoi occhi perduta con l'adozione di Billy.
Per i cinefili non posso mancare di segnalare l'adattamento cinematografico di James Ivory del 1998.

BW

Nella nostra libreria:
Kaylie Jones
La figlia di un soldato non piange mai (A Soldier's Daughter Never Cries)
ed. Garzanti
185 pag.
traduzione di Annamaria Biavasco e Valentina Guani