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lunedì 16 settembre 2013

Il Club dei Suicidi - Robert Louis Stevenson (1878)

"Talvolta il diavolo sa essere cavalleresco"
Principe Florizel

TRAMA
Il Principe Florizel di Boemia ed il suo fido Grande Scudiero, il Colonnello Geraldine, hanno uno strano modo di passare il tempo: quando la noia li assale, infatti, si rendono irriconoscibili con i travestimenti più improbabili e partono per autentiche "spedizioni" nelle strade e nei locali londinesi, alla ricerca di qualsiasi cosa possa stuzzicare il loro interesse, anche la più bizzarra.
Ed è così che una notte i due, complice un'improvvisa nevicata, si rifugiano in una taverna di infimo ordine dove fanno la conoscenza di un giovane dai modi eleganti che sta offrendo a tutti quanti deliziosi pasticcini alla crema disposti in grandi vassoi sorretti da due aiutanti che lo seguono ovunque. Incuriosito, il Principe chiede il perché di un comportamento così insolito, e per tutta risposta il giovane racconta una storia a dir poco pazzesca che  permetterà a quest'ultimo di entrare in contatto con il fantomatico "Club dei Suicidi".

RECENSIONE
Inizia così il primo dei tre racconti di questo libro, forse uno dei meno conosciuti di Stevenson, che narra le eccentriche avventure del Principe Florizel e del Colonnello Geraldine, racconti che hanno come tema dominante questo misterioso circolo, al quale tutti pare non vedano l'ora di aderire. Una specie di setta in cui si può entrare facilmente, ma dalla quale si può uscire in un solo modo, e dove non sono ammessi ripensamenti di alcun tipo.
Tre brevi episodi che si lasciano leggere tutti in un fiato, che solleticano amabilmente la curiosità del lettore e che tuttavia non sono privi anche di un pizzico di suspance.

BF

Nella nostra libreria:
Robert Louis Stevenson
Il Club dei Suicidi (The Suicide Club)
ed. CARTE SCOPERTE
118 pag.
traduzione di Attilio Brilli