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domenica 29 settembre 2013

Colpo di spugna - Jim Thompson (1964)

"Così ci pensai e ci ripensai, e poi ci pensai ancora un po’. E finalmente presi la decisione. Decisi che non sapevo che cavolo fare."
Nick Corey

TRAMA
Texas, albori del ventesimo secolo. Siamo nella contea di Potts, la più piccola dello stato, solo 1280 abitanti che si conoscono tutti e dove la vita scorre lenta tra maldicenze, razzismo, adulteri... insomma, le solite cose che accadono in quegli anni (e non solo in quegli anni) nelle piccole comunità.
Nick Corey è lo sceriffo di questa cittadina: pigro, vigliacco e neppure troppo sveglio, la sua unica preoccupazione è cercare di non pestare i piedi a nessuno e fare quel poco che basta per poter essere rieletto. Inoltre è tormentato in continuazione dalla moglie Myra che lo vessa senza sosta, e dal cognato Lennie, un ritardato mentale che ha l'hobby di andare a sbirciare le signore nell'intimità della camera da letto.
Come se non bastasse, Ken Lacey, lo sceriffo della città vicina, lo tratta come un completo idiota e perfino i due papponi del bordello locale lo umiliano di frequente, anche in pubblico.
Ad un tratto scatta qualcosa in Nick, qualcosa che ci fa sospettare che forse non è così tonto come vuole far credere e che forse non lo è mai stato, ma che si è creato questa facciata da "stupidotto che non farebbe male ad una mosca" per uno scopo ben preciso.
Il suo rivale in corsa per il ruolo di sceriffo, tale Sam Gaddis, pare essere tutto ciò che lui non è: coraggioso, integerrimo, gran lavoratore, insomma un vero uomo tutto d'un pezzo la cui elezione appare ormai praticamente scontata.
Per Nick è tempo di risolvere tutti questi problemini che lo angustiano, tanto da fargli addirittura perdere l'appetito da bisonte che si ritrova ("ho mandato giù poca roba: solo qualche sandwich, un po' di sformato, patatine, noccioline e dei biscotti") e il sonno ("fatico a riposare...non dormo più di 8-9 ore per notte").
É giunto il momento di afferrare il toro per le corna quindi, e di dare un bel Colpo di spugna!

RECENSIONE
Se amate il cinema di Tarantino o dei fratelli Coen, dovreste assolutamente dare un'occhiata a questo capolavoro (e ad altri) di Jim Thompson, così non potrete far a meno di notare da dove questi grandi registi e sceneggiatori abbiano preso spunto per le loro trame spiazzanti e i loro celebri dialoghi.
Jim Thompson è un autore che, con il suo stile aspro e dove nello stesso tempo è sempre presente una apprezzabile vena comica, ha influenzato alcuni autentici "mostri sacri" della narrativa attuale, King e Lansdale su tutti.
Colpo di spugna dipinge la provincia americana con una crudezza esemplare: una società meschina e bigotta, dove tutti sanno qualcosa di poco edificante dell'altro, ma finchè la cosa non interferisce con i propri interessi, va bene così. Thompson naturalmente parla del cuore rurale degli USA, perchè è il luogo che conosce meglio, ma anche in questo caso, credo che il discorso si possa allargare a molte altre realtà. Un libro che,  nonostante sia stato scritto quasi cinquant'anni fa, parla la stessa lingua ed ha lo stesso vigore dei migliori noir  contemporanei.
Ma è la figura del protagonista Nick Corey ad essere la vera forza motrice del racconto: ci è o ci fa? E se fosse un lupo travestito da agnello? Di più non posso, e non voglio dire, ma il mio modesto suggerimento è di comprare questo libro, o di prenderlo a prestito in biblioteca, perchè merita davvero. Un western che forse è anche qualcosa di più, con dei personaggi tratteggiati in modo magistrale ed una trama che prende velocità poco a poco, fino a lanciarsi in una corsa inarrestabile, come uno di quei treni che attraversavano gli spazi sconfinati del vecchio West.

BF


Nella nostra libreria:
Jim Thompson
Colpo di spugna (Pop. 1280)
ed. Fanucci Editore
199 pag.
traduzione di Anna Martini