BW&BF

martedì 24 settembre 2013

Il grande salto - Elmore Leonard (1969)

"Non lo so. Al momento non è che mi serve un amante, Jackie, ma solo uno specialista di furto con scasso."
Nancy

TRAMA
Nella regione dei Grandi Laghi, in Michigan, c'è una estesa coltivazione di cetrioli, qui lavora come bracciante agricolo stagionale Jack Ryan, ex giocatore di baseball caduto in disgrazia che un bel giorno decide di prendere a mazzate il caposquadra messicano, così viene licenziato. 
Mentre si appresta a fare i bagagli per tornarsene a Detroit però, fa la conoscenza di Nancy, annoiata e provocante diciottenne che di fatto si fa mantenere da Mr. Ritchie, il ricco proprietario terriero noto come "Il re dei cetrioli".
Nancy, che pare un tipino decisamente sveglio, si diverte a stuzzicare Bob, il tirapiedi del boss, ma quando incontra Ryan sposta completamente il suo interesse verso quest'ultimo.
Si instaura tra i due un rapporto dove è Nancy a "sottomettere" Jack, che nel frattempo è stato assunto come factotum dal signor Majestyk, giudice di pace e proprietario di un motel, il Bay Vista.
L'uomo infatti è del tutto stregato dalla ragazzina, che si diverte a fargli fare le cose più eccessive come infilarsi in una casa chiaramente abitata, raggiungere la camera ed infilarsi a letto nudi. 
Il chiodo fisso di Nancy però è un altro: appropriarsi dei cinquantamila dollari, le buste paga dei braccianti, che ogni mese vengono portati ai campi e vengono depositati in un capanno per una notte intera, e per fare questo ha bisogno di Jack.
Cinquantamila dollari praticamente incustoditi, che chiedono solo di essere rubati per fare il Grande Salto e sparire insieme a godersi la vita da qualche parte. 
Sembra facile no? In fondo che ci vuole...

RECENSIONE
Il grande salto rappresentò un importante punto di svolta nella carriera di Leonard, in quanto segnò il suo debutto come scrittore di crime fiction, avendo fino a quel momento pubblicato soprattutto opere di genere western.
In seguito verranno tratti dai suoi racconti film di grande successo come Get Shorty, Out of  Sight Jackie Brown, solo per citare i più noti, ma all'epoca in cui scrisse questo romanzo era ancora semisconosciuto e svolgeva l'attività di pubblicitario.
Questo libro quindi, ha rappresentato veramente una sorta di Grande Salto, e non possiamo fare altro che apprezzarne alcune particolarità, che col passare del tempo verranno affinate, che simboleggiano lo stile Leonardiano.
Storia coinvolgente, ritmo incalzante, personaggi caratterizzati molto bene e, non ultimi, i brillantissimi dialoghi (con molti giochi di parole non proprio semplici da rendere in italiano) che aiutano il lettore ad immergersi in tutto e per tutto nel racconto.
Dirvi di più significherebbe davvero rischiare spoiler clamorosi, pertanto l'unico consiglio che mi sento di darvi è di leggere quanto prima Il grande salto per capire che razza di fenomeno fosse Elmore Leonard.
Provare per credere.

BF

Nella nostra libreria:
Elmore Leonard
Il grande salto (The Big Bounce)
ed. Einaudi Stile Libero Noir
235 pag.
traduzione di Luca Conti