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sabato 21 settembre 2013

L' uomo che cammina - Alan Warner (2002)

"A quest'ora sarà già arrivato a Ballachulish, quindi muovi subito quel culo flaccido. Mi hanno detto che ieri si è presentato al pub di Portnacroish, gridando: << Chi mi porterà lo scalpo della Volpe Rossa? >> Ha praticamente fatto a pezzi il locale. Un'ira di Dio."
Il Capo

TRAMA
Lo Zio è un vecchio pazzo con un occhio di vetro, grande consumatore di whisky nonchè reduce dalle scatenate esperienze lisergiche nella Londra degli anni sessanta, forse è anche per questo motivo che ogni tanto "dà di matto" e si caccia inevitabilmente in qualche guaio.
Questa volta, però, l'ha combinata veramente grossa: ha rubato diciassettemila sterline dalla cassa comune di un pub, cifra che doveva servire a finanziare le prossime trasferte al seguito della nazionale scozzese, ed è scappato a piedi verso le Highlands.
Il Capo, piccolo malavitoso locale, riesce a tener fuori dalla faccenda la polizia, a patto che l'intera somma venga recuperata al più presto, e così incarica il Nipote, suo dipendente nonchè DAVVERO nipote dello Zio, di trovare il fuggiasco e chiudere il tutto senza troppo clamore.
Lo Zio è anche una specie di leggenda presso gli abitanti degli sperduti villaggi di montagna dove è  conosciuto come l'Uomo Che Cammina in quanto si sposta sempre e solo a piedi. Che sia una giornata di sole o di pioggia battente, per lui non fa alcuna differenza, continua a marciare imperterrito fino a percorrere numerosi chilometri pur di fare il giro dei pub sparsi nella zona.
I pochi che hanno la malaugurata idea di offrirgli un passaggio, poi, vengono ricoperti dai più turpi e selvaggi insulti che si possano immaginare.
Il compito, dunque, non si presenta dei più facili, soprattutto se aggiungiamo che durante la sua personale caccia al ladro, al povero Nipote ne capitano di tutti i colori: viene abbordato da una coppia di anziani che intendono coinvolgerlo in una threesome, scampa per un soffio ad un naufragio, perde il cellulare che serviva a tenere i contatti con il Capo, subisce un ritorno di fiamma da parte di una vecchia ex che predilige pratiche sessuali alquanto perverse e molto altro, tanto che mano a mano che si va avanti, la vicenda prende i contorni di un'autentica odissea ambientata nelle Highlands.

RECENSIONE
Quarta prova dello scozzese Alan Warner, scrittore molto quotato in patria, L'uomo che cammina è un'avventura che cattura l'interesse fin da subito, anche se onestamente trovo gli elogi della critica britannica un po' esagerati per un libro che, seppur buono, non mi pare giustifichi tutta questa esaltazione.
Il romanzo è divertente, possiede un buon ritmo e la scrittura è cruda e senza fronzoli ma, almeno a giudizio di chi scrive, in alcuni passaggi la trama è piuttosto zoppicante ed alcune cose mi sembrano un po' forzate.
Si tratta però, di una lettura tutt'altro che noiosa e dove vi sono anche alcune apprezzabilissime  intuizioni da parte dell'autore che non lasceranno di certo insensibile chi legge.
In definitiva, si può dire che L'uomo che cammina è come uno di quei dischi che, nonostante non siano tra i nostri preferiti in assoluto, a volte ci fa piacere riascoltare, soprattutto in certi momenti.

BF

Nella nostra libreria: 
Alan Warner
L'uomo che cammina (The Man Who Walks)
ed. Guanda Editore
296 pag.
traduzione di Gabriella Facondo