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venerdì 16 maggio 2014

Storia sociale dei gatti - Katharine M. Rogers (2006)

"L'amante dei gatti dà prova di superiorità rifiutando <<socievolezza e disponibilità gratuite, o devozione e obbedienza servili>>. Come il gatto, <<è uno spirito libero [...] la cui unica legge è il proprio patrimonio e senso estetico>>."
Katharine M. Rogers citando H.P. Lovecraft

RECENSIONE
Storia sociale dei gatti è un bellissimo saggio che non parla solo dei gatti: è infatti attraverso i gatti che fa un'analisi storico-sociologica, ma anche culturale e mitologica.
Anche coloro tra voi che leggendo il titolo del post di oggi avessero pensato "Oh, no, ancora gatti!" rimarrebbero probabilmente piacevolmente stupiti da questo piccolo gioiellino, che attraverso i suoi sei capitoli ci parla di come nella storia il felis silvestris catus abbia elevato il suo status da semplice acchiappatopi ad animale da compagnia, da essere demoniaco a status symbol.
I capitoli del saggio sono i seguenti:

1. Da gatto selvatico ad acchiappatopi domestico
2. La magia dei gatti: il bene e il male
3. Coccolati inquilini di case e salotti
4. I gatti e le donne
5. I gatti apprezzati come individui
6. Il fascino del paradosso

I primi tre capitoli trattano fondamentalmente l'aspetto storico, mentre gli ultimi tre approfondiscono quello sociologico. In particolar modo il quarto evidenzia come in passato il gatto venisse associato esclusivamente alla donna, così come il cane all'uomo, e al pari di essa venisse considerato un essere inferiore, maligno e meschino, infido e lussurioso; per fortuna, al giorno d'oggi non vi è più questa discriminazione nei confronti dei mici, anche se non si può dire lo stesso per le donne.
Numerosi in tutto il libro sono i riferimenti ad opere pittoriche e letterarie, nonché le bellissime illustrazioni e fotografie che lo completano e lo rendono un volume ancora più prezioso. Devo ammettere che mi ha dato spunto per cercare alcuni di questi volumi, e non escludo di scrivere qualche post su di essi in futuro.
D'altronde, il binomio gatti-scrittori non è certamente una novità: solo per citarne alcuni, Poe, Lovecraft e Twain, tre illustri rappresentanti dell'ars scribendi, amavano i gatti; celebre è la foto di Mark Twain insieme al suo gattino, celeberrimo è il racconto Il gatto nero di Poe, che peraltro viene magistralmente analizzato proprio in questo saggio.
Storia sociale dei gatti è insomma un saggio che consiglio vivamente non solo ai gattofili, ma anche a tutti coloro che siano interessati alla storia, alla sociologia, alla letteratura, all'arte, alla mitologia... scegliete voi quale può essere la vostra scusa per amare questo libro.


BW

Nella nostra libreria:
Katharine M. Rogers
Storia sociale dei gatti (Cat)
ed. Bollati Boringhieri
195 pag.
traduzione di Caterina D'Amico