BW&BF

martedì 6 maggio 2014

Galassia che vai - Frank Russell (1962)

"Per quattro ore al giorno e per quattro giorni alla settimana, Blieder sedeva al tavolino in un ufficio. Il resto del tempo lo dedicava interamente, con grande sforzo di fantasia, all'hobby di cercare di far levitare una monetina."
Eric Frank Russell

TRAMA
In seguito alla fortuita scoperta della cosiddetta "Propulsione Blieder", che rende possibili i viaggi interstellari, l'umanità inizia ad abbandonare la sovrappopolata Terra per disperdersi nello spazio, fondando diverse civiltà su altri pianeti.
Dopo alcuni secoli, tuttavia, l'Impero Terrestre decide di riallacciare i rapporti con le sue colonie sparse nella galassia, a suo dire per proteggerle da eventuali invasori "alieni", pertanto invia una gigantesca astronave con a bordo politici, burocrati, un folto contingente militare e l'ambasciatore, al fine di visitare tre di questi pianeti. 
Come si saranno sviluppate queste comunità totalmente isolate da così tanto tempo dalla Madre Terra? E soprattutto, come verranno accolti gli "stranieri"?

RECENSIONE
Romanzo estremamente divertente e piacevole, Galassia che vai dell'inglese Eric Frank Russell, autore solitamente poco avvezzo al filone della fantascienza umoristica, ci regala un racconto che si segnala, oltre che per la grande scorrevolezza (si divora in pochissime ore), anche per alcune intuizioni assolutamente avveniristiche.
Lungi da me l'intenzione di rovinarvi a suon di spoiler il grande sollazzo che la lettura di questo volume, reso ancor più prezioso dalla prestigiosa edizione Urania da noi acquistata presso la libreria di un caro amico specializzato nel riportare alla luce questi gioiellini, ma sappiate solo che nell'opera in questione noterete sicuramente tantissimi elementi che potrete ritrovare in molti libri usciti negli anni successivi. 
Ad esempio credo di poter dire, senza timore d'essere smentito, che questa sia una di quelle letture che possano benissimo aver ispirato Douglas Adams per la creazione del suo noto capolavoro Guida galattica per gli autostoppisti. E se, come afferma qualcuno, la grandezza di un artista si misura soprattutto dall'influenza che egli ha esercitato sugli altri, allora con questo breve romanzo si va senz'altro a colpo sicuro.
Al di là di tutte queste considerazioni, comunque, trovo sia necessario ribadire che Galassia che vai rappresenti una vera gemma di umorismo e satira fatta in maniera più che intelligente, e per tutto ciò lo consiglio indistintamente a tutti coloro che vogliono leggere qualcosa di godibile e leggero, senza per questo rinunciare a riflessioni più profonde.

BF

Nella nostra libreria:
Frank Russell
Galassia che vai (The Great Explosion)
ed. Mondadori Urania
140 pag.
traduzione di Hilia Brinis