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sabato 10 maggio 2014

Radiomorte - Gianluca Morozzi (2014)

"Mio marito è un uomo meraviglioso e io sono molto felice della svolta che ha preso la sua carriera. Fabio è un uomo realizzato, che lavora moltissimo, ma che trova sempre il tempo da dedicare alla sua famiglia. É presente, è gentile con tutti, sa quello che vuole e sa farsi valere. Insomma, è l'uomo perfetto."
Patrizia Colla

TRAMA
Fabio Colla è l'autore del caso letterario dell'anno La famiglia felice ai tempi della Crisi, giunto già all'ottava ristampa. Si tratta di un libro che dispensa consigli e suggerimenti per aiutare le famiglie italiane a diventare proprio come loro, i Colla, che a vederli paiono veramente usciti da un telefilm americano, dove i genitori sanno essere sempre comprensivi ma anche risoluti con i figli, e con marito e moglie che si amano come il primo giorno e nutrono un profondo rispetto reciproco.
Così la famiglia perfetta inizia a promuovere il best seller tramite numerosissime ospitate televisive e radiofoniche che li rendono ben presto molto popolari.
Tutti infatti ammirano il grande carisma del capofamiglia Fabio; adorano Patrizia, che incarna il perfetto esempio di madre amorevole e sempre pronta a sostenere il marito. Il figlio maggiore Davide poi, bello e tenebroso, è l'idolo di migliaia di ragazzine, ed infine anche la figlia minore Giulia, dall'indole più sensibile e dark, può vantare tantissimi spasimanti.
Tutto procede nel migliore dei modi quindi per la famiglia Colla, fino a che non vengono invitati in un'oscura e sconosciuta radio di provincia per un'intervista.
La trasmissione, condotta dalla DJ Krystel, inizialmente segue il già collaudato canovaccio di domande banali e risposte scontatissime, fino a che ad un tratto l'atmosfera comincia a cambiare. Krystel inizia a provocare Fabio, che subito cerca di glissare ma poi, infastidito dai continui attacchi sempre più diretti della DJ, si innervosisce e decide di alzarsi e di andarsene, seguito ovviamente in fila indiana dai famigliari. Ma li aspetta una brutta sorpresa: la porta dello studio è bloccata e pertanto sono tutti e quattro prigionieri dentro la saletta insonorizzata. Dopodichè Krystel comunica loro che un membro della famiglia dovrà necessariamente morire, ma saranno loro stessi a decidere chi.
I Colla dapprima cercano di mantenere la calma, poi vedendo che la ragazza sembra proprio voler fare sul serio, cominciano a farsi prendere dal panico.
Qual'è lo scopo di questo macabro gioco? E che senso ha tutto ciò?

RECENSIONE
Se un libro lo divori in poco più di due ore vuol dire che ti prende. E che ti coinvolge.
E Gianluca Morozzi in questo è bravissimo. Infatti trovo che in pochi, non solo in Italia, possano rivaleggiare con lo scrittore bolognese in quanto a capacità di tenere sempre altissima la tensione e di catturare l'attenzione del lettore. Io stesso mi sono ritrovato a dovermi staccare a fatica da Radiomorte anche solo per una rapida sosta in bagno! Questo significa che siamo di fronte ad un narratore di grande talento che sa sfruttare benissimo le proprie doti, però... Eh sì, perchè stavolta c'è un però. Sarà che Morozzi mi ha abituato bene, sarà che forse quando si tratta dei suoi lavori le mie aspettative sono sempre molto alte, però devo confessare che Radiomorte un po' mi ha deluso. 
Non tanto nella forma, un thriller costruito come al solito in maniera esemplare che raggiunge picchi di suspense altissimi, quanto piuttosto nella sostanza: mi è sembrato basato su una trama un po' lacunosa ed anche leggermente forzata. Non so bene come spiegarmi ma mi è parsa una scelta un po' di comodo quella di prendersela con persone che già dalle prime pagine appaiono talmente squallide da risultare persino macchiettistiche. Tanto che alla fine sono quasi arrivato a fare il tifo per i Colla, il simbolo della famiglia detestabile ed ipocrita uscita dagli spot del Mulino Bianco ma che, pur rendendosi protagonisti di vere bestialità, mi sono comunque risultati molto meno irritanti di Krystel, DJ saccente ed "alternativa" che, nonostante sia senza dubbio una persona più profonda ed altruista dei Colla (si fa poca fatica), ha questo atteggiamento da punk-chic che mi sta terribilmente sugli attributi.
Insomma, a mio giudizio questo romanzo  sembra una versione in tono minore di Blackout, uscito esattamente dieci anni fa. Vero poi che stiamo parlando di un libro (Blackout appunto) che rappresenta un autentico capolavoro e che non deve essere assolutamente semplice riuscire sempre a scrivere storie così formidabili sotto tutti i punti di vista.
Al di là di tutto, io consiglierei di leggere ugualmente Radiomorte, se non altro perchè con Gianluca Morozzi è garantito che non ci si annoia mai. E poi perchè magari se qualcuno maturerà opinioni diverse dalle mie, sarò come sempre ben felice di discuterne. 

BF

Nella nostra libreria:
Gianluca Morozzi
Radiomorte
ed. Guanda Editore
211 pag.