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martedì 21 gennaio 2014

L'arte della guerra - Sun Tzu (stimato tra il VI e il IV sec. a.C.)

"1. Sun Tzu disse: L'arte della guerra è di vitale importanza per lo Stato.
2. É una questione di vita o di morte, una scelta che può condurre alla salvezza o alla rovina. Perciò si tratta di un argomento d'indagine che in nessun caso può essere trascurato."
Sun Tzu

RECENSIONE
Se a distanza di due millenni e mezzo dalla sua creazione L'arte della guerra è ancora considerato un manuale di strategia militare attualissimo, un motivo c'è. Non solo; con l'evolversi della società esso ha trovato spazio in altri ambiti, tanto che numerose sono le aziende che lo ritengono un libro fondamentale.
Dire che lo stile sia stringato è un eufemismo; d'altronde probabilmente esso fu scritto su stecche di bambù dal leggendario generale cinese (o da chi per esso), ed è quindi logico che non possa essere un trattato prolisso.
L'opera è divisa in tredici capitoli, ognuno dei quali composto da paragrafi molto brevi, spesso lunghi una sola frase. Essi sono:

I    -  Piani strategici
II   -  Muovere guerra
III  -  Attacco per mezzo di stratagemmi
IV   -  Disposizioni tattiche
V    -  Energia
VI   -  Punti deboli e punti forti
VII  -  Manovrare
VIII -  Variazioni tattiche
IX   -  L'armata in marcia
X    -  Il terreno 
XI   -  I nove tipi di terreno
XII  -  Attacco con il fuoco
XIII -  L'uso delle spie
L'arte della guerra è un libro molto interessante, e non a caso è classificato tra i testi di filosofia, proprio per la versatilità dei suoi contenuti. Personalmente trovo che sia affascinante, e che alcune delle sue direttive si potrebbero tranquillamente applicare nella propria vita di tutti i giorni, sicuramente migliorandola. Mi sembra altresì superfluo specificare che ciò ovviamente non significa uscire di casa armati fino ai denti e fare una strage; prendiamo ad esempio la sentenza 20. del capitolo I: "Se egli (il nemico) è sicuro in ogni settore, sii preparato a tenergli testa. Se egli è superiore in forze evitalo." Mi pare lampante che questa "strategia" sia applicabile e consigliata anche nella quotidianità.
Voglio concludere il post dedicato a questo breve libro con un episodio della vita di Sun Tzu che mi ha molto colpita:
In occasione di un'udienza presso il Sovrano, gli fu chiesto di mettere alla prova la sua abilità di comandante formando un esercito con le dame e le concubine di corte. Poichè i suoi sforzi per disciplinare una simile truppa non portavano ad alcun risultato e gli ordini non causavano che ilarità, Sun [Tzu] comandò di decapitare le donne che svolgevano il ruolo di ufficiali. Il Sovrano teneva molto alle sue donne e desiderava che fossero risparmiate, ma Sun [Tzu] fu irremovibile e replicò che il Comandante in capo non era tenuto ad obbedire ai suoi ordini. Procedette quindi alla esecuzione delle ribelli e poi si congedò presentando al Sovrano un esercito a questo punto perfettamente addestrato e pronto alla battaglia. Sun [Tzu], allontanandosi, commentò con disprezzo il dolore del Sovrano dicendo che il suo Signore preferiva le parole ai fatti. Richiamato, il Maestro fu poi nominato Generale comandante e sconfisse gli stati di Chu, Qi e Jin acquistando grande reputazione.
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Nella nostra libreria:
Sun Tzu
L'arte della guerra (孫子兵法 - Sūnzǐ Bīngfǎ)
ed. Rusconi Libri
29 + 64 pag.
a cura di Mauro Conti