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mercoledì 8 gennaio 2014

Giù nel Cyberspazio - William Gibson (1986)

"Una delle ipotesi dell'Hosaka era questa: portiamo qui Mitchell, lo ripuliamo, lo mettiamo sullo 'Tsushima', e via per il buon vecchio Giappone a tutto vapore. Gli ho detto di scordarselo. Appena la Maas se ne accorge, possono piombarci addosso con tutto quello che vogliono..."
Conroy



TRAMA
I fatti si svolgono circa sette anni dopo gli avvenimenti narrati in Neuromante, nella stessa ambientazione futuristica ed ipertecnologica e nella medesima epoca schiava delle Corporazioni, delle Zaibatsu e della Yakuza.
Turner è un mercenario che presta i suoi servigi alle Grandi Compagnie e che si occupa di "rubare" i migliori uomini alle società concorrenti. Per fare tutto questo deve muoversi sotto copertura con l'aiuto di diversi altri professionisti ed agire nel più assoluto anonimato anche perchè "le multinazionali per cui lavora non ammetteranno mai che uomini come Turner possano esistere".
Avviene così che, dopo un periodo di convalescenza dovuto ad un precedente "infortunio sul lavoro", Turner venga contattato da tal Conroy, un emissario della potentissima Hosaka Corporations. Conroy, uomo cinico e dai modi glaciali, gli affida il compito di rapire Christopher Mitchell, stimato ricercatore presso la Maas Biolabs, e portarlo così alle dipendenze dell'Hosaka.
Intanto Marly Krushkhova, gallerista parigina e figura autorevole nel mondo dell'arte, viene ingaggiata dal ricchissimo collezionista Josef Virek per rintracciare il misterioso autore di una serie di opere d'arte pregiate ed introvabili.
Infine Bobby Newmark, nome di battaglia "Conte Zero", è un giovane ed ancora inesperto cowboy informatico dei quartieri popolari che, di punto in bianco, si ritrova inspiegabilmente al centro di un intrigo molto più grande di lui. Infatti dopo aver rischiato la morte per aver inavvertitamente provato ad entrare in un database sconosciuto mentre stava testando un nuovo software prestatogli da un amico, in seguito viene aggredito e ferito a coltellate da qualcuno che gli ruba la consolle sulla quale è inserito il programma in questione.
Le tre storie si sviluppano parallele fino a quando inevitabilmente i destini dei protagonisti si intrecciano in un finale teso e drammatico degno del miglior thriller.

RECENSIONE
Non era assolutamente facile creare un secondo capitolo che fosse all'altezza di un predecessore "scomodo" come Neuromante ed il rischio di fallire nel tentativo era altissimo, eppure Gibson ci regala un'altra perla consona al suo smisurato talento.
Giù nel Cyberspazio infatti, pur non possedendo forse la stessa audacia e la dirompente energia del libro precedente, è in ogni caso un lavoro più lineare, più maturo e probabilmente anche scritto meglio. I progressi di Gibson come narratore sono piuttosto evidenti ed il suo stile risulta maggiormente rifinito e levigato pur senza perdere in creatività. I personaggi, al solito, sono raffigurati ottimamente ed in più in questo romanzo l'autore di Vancouver introduce un elemento narrativo impensabile in un contesto del genere; vale a dire l'espansione all'interno della Matrice di alcune Intelligenze Artificiali ispirate alle divinità della religione Voodoo. Abbiamo in questo modo uno scenario originalissimo impreziosito da queste entità come il temibile Legba, Loa dei Crocevia e dei Sentieri e che sta a guardia della rete, oppure il terrificante Baron Samedi, l'oscuro Signore dei Cimiteri.
Un'opera sicuramente ragguardevole, che non teme il confronto con il più celebrato Neuromante e che ci fornisce un'ulteriore conferma di come William Gibson sia senza alcun dubbio uno degli scrittori più innovativi degli ultimi trent'anni. 
Semplicemente imperdibile!

BF


Nella nostra libreria:
William Gibson
Giù nel Cyberspazio (Count Zero)
ed. Oscar Mondadori
237 pag.
traduzione di Delio Zinoni