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sabato 1 febbraio 2014

Storie di ordinaria follia - Charles Bukowski (1972)

"Il mondo è pieno di stronzi letterari imbalsamati, che non fanno altro che parlare di quella volta che incontrarono Ezra Pound a Spoleto, Edmund Wilson a Boston, Dalì in mutande o Lowell in giardino. Avvolti in accappatoi, a sparar coglionerie. E ora tocca sorbirteli a te."
Henry Charles Bukowski, da 'Pazzia notturna per le strade'
 
RECENSIONE
Bisogna esser coraggiosi per leggere Bukowski, bisogna essere capaci di mettersi in discussione. 
Ci vuole una buona dose di disincanto, perchè Bukowski è capace in una sola pagina di minare tutte le piccole sicurezze che uno si è creato nel corso degli anni. Lui per primo, Bukowski, di certezze non ne ha più, sempre ammesso che le abbia avute, e lo dice senza problemi.
Occorre anche una certa ironia (ed autoironia), o altrimenti una persona che è abituata a prendere tutto troppo sul serio è altamente improbabile che riesca ad arrivare in fondo a questa incredibile, grottesca, geniale antologia di racconti. Si tratta infatti di una delle cose più disperate ed, al tempo stesso, divertenti che si possano leggere.
Quarantadue racconti semplicementi pazzeschi, quarantadue autentiche Storie di ordinaria follia; credo che anche pensandoci per dieci anni di fila non si sarebbe potuto trovare un titolo più azzeccato ed esplicativo di questo.
La vita in un casino del Texas, Sei pollici, La macchina da fottere, Nascita, vita e morte di un giornale underground, Fica a stufo, Un matrimonio di rito Zen, In galera col nemico pubblico N.1, Altra storia di cavalli, Una calibro 9 per pagare l'affitto, Il mio soggiorno al villino del poeta: sono solo alcuni degli episodi migliori di questa raccolta, ma vi garantisco che non sono certo gli unici.
Racconti che parlano di cavalli, alcool, sconfitte, miseria e sesso, tanto sesso. Le solite cose, insomma. Tutto quanto in modo estremamente semplice, diretto e senza alcun tipo di filtro.
Forse adorerete queste storie, o forse ne rimarrete profondamente disgustati, ma una cosa è certa: nessuno scrittore sa suscitare tanta ammirazione o repulsione come fa lui. É praticamente impossibile rimanere neutrali davanti a Bukowski. Sei di fatto obbligato a schierarti. Magari sarà anche un luogo comune trito e ritrito e ampiamente utilizzato per migliaia di autori, ma in questo caso, vi assicuro, è davvero così.
Recensione questa, sulla quale c'è poco da dire, e quel poco che ho detto rischia di essere superfluo... pertanto il migliore consiglio che io possa dare a chi non ha mai letto questo libro è di farlo al più presto: o vi si aprirà un mondo o vi terrete per sempre alla larga da letture di questo genere. Mal che vada, in qualunque modo la pensiate alla fine ne sarà valsa la pena.

BF


Nella nostra libreria:
Charles Bukowski
Storie di ordinaria follia. Erezioni Eiaculazioni Esibizioni (Erections, Ejaculations, Exhibitions and General Tales of Ordinary Madness)
ed. Universale Economica Feltrinelli
340 pag.
traduzione di Pier Francesco Paolini