BW&BF

mercoledì 26 febbraio 2014

Compagni di sangue - Michele Giuttari & Carlo Lucarelli (1999)

"Questa è una storia vera, una serie di eventi realmente accaduti e accaduti qui, in Italia e ora. Ma per come sono agghiaccianti e straordinari, questi eventi e questa storia, forse si farebbe prima a credere che siano solo un'invenzione. Che non siano mai accaduti davvero, nè ora nè qui."
Carlo Lucarelli

RECENSIONE
Dei delitti del Mostro di Firenze ne abbiamo già parlato in un post precedente; questi crimini hanno però segnato in maniera talmente indelebile la storia italiana da rendere inevitabile la pubblicazione di numerosi libri a tal proposito. 
Uno tra essi è Compagni di sangue, di Michele Giuttari e Carlo Lucarelli. Se molti conoscono lo scrittore emiliano, di cui abbiamo recensito diverse pubblicazioni, forse non tutti sanno chi sia Giuttari. Commissario di polizia, tra le altre cose ha ricoperto l'incarico di capo della Squadra Mobile di Firenze dal 1995 al 2003. Il primo caso in cui si è imbattuto con questo ruolo è stato proprio quello degli omicidi attribuiti al Mostro.
Essendo scritto a quattro mani, Compagni di sangue si apre con una descrizione degli avvenimenti che tanto ricorda la più classica delle puntate di Blu notte, ovviamente a cura di Lucarelli. La seconda parte, invece, più che un semplice saggio è la trascrizione vera e propria degli atti e degli interrogatori che vennero utilizzati durante il processo ai cosiddetti "compagni di merende": Pietro Pacciani, Mario Vanni e Giancarlo Lotti.
Trascritti con un linguaggio proprio di una persona del mestiere ma al contempo perfettamente comprensibile a tutti, questi interrogatori colpiscono molto perchè riportano alla luce un mondo nascosto fatto di personaggi a dir poco inquietanti, che sono stati protagonisti in maniera più o meno diretta di una danse macabre durata quasi vent'anni.
Ciò che ho molto apprezzato in questo volume è che gli autori, in particolar modo Giuttari, pur sostenendo (ovviamente) la propria tesi a proposito degli avvenimenti non sente la necessità di dover infangare e ridicolizzare continuamente il lavoro e le opinioni altrui, al contrario di quanto era stato fatto da Preston e Spezi.
Al di là dell'opinione che ognuno inevitabilmente possa essersi fatto sulla vicenda, trovo che sia comunque sacrosanto il rispetto dei ruoli e delle idee altrui. Qualunque sia il vostro parere in merito su tutto ciò, ritengo che Compagni di sangue sia un libro molto interessante da leggere, sia per chi magari si cimenta per la prima volta con questo argomento, sia per chi abbia già letto altre opere a riguardo, in quanto fornisce rivelazioni e particolari inediti su questo tragico capitolo della storia del nostro Paese.

BW

Nella nostra libreria:
Michele Giuttari & Carlo Lucarelli
Compagni di sangue
ed. BUR Rizzoli
237 pag.