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sabato 14 giugno 2014

Pomodori verdi fritti al caffé di Whistle Stop - Fannie Flagg (1987)

"Mi chieda in che anno qualcuno si è sposato, con chi si è sposato e che cosa indossava la madre della sposa, e nove volte su dieci saprò dirglielo, ma accidenti a me, proprio non saprei dirle quand'è che sono diventata così vecchia."
Ninny Threadgoode a Evelyn Couch

TRAMA
Alabama, primo dopoguerra. Nel profondo Sud statunitense, rurale ed ancora contraddistinto dalla segregazione razziale, si succedono le vicende che ruotano intorno al caffé di Whistle Stop, gestito dalle due amiche-compagne Imogene "Idgie" Threadgoode e Ruth Jamison. I fatti vengono narrati in tre modalità diverse: attraverso i bollettini pubblicati da Dot Weems, o altri giornali locali, come il corriere di Valdosta; tramite un narratore esterno; infine, nel lontano 1986, per bocca della Signora Virginia "Ninny" Threatgoode, cognata di Idgie, che nella solitudine della casa di riposo in cui si trova approfitta delle visite domenicali del Signor Couch per raccontare a sua moglie Evelyn tutti i suoi ricordi di gioventù.

RECENSIONE
Fannie Flagg è maestra nel creare moderne favole ambientate nel Sud degli Stati Uniti, dandoci al contempo uno spaccato della società dell'epoca (con un profondo tocco nostalgico verso il passato, in particolar modo per gli anni del secondo dopoguerra). Già in passato avevamo parlato di Hamburger & miracoli sulle rive di Shell Beach e In piedi sull'Arcobaleno, e se avete avuto l'occasione di leggere questi romanzi non faticherete di certo a capire cosa intendo. L'autrice mi ricorda molto una versione al femminile e più recente di Steinbeck: mentre lo scrittore Premio Nobel per la Letteratura 1962, avendo vissuto prima, scriveva della Grande Depressione, la sua collega di Birmingham, Alabama, sembra quasi aver proseguito la sua opera narrativa.
Ma in quello che, grazie anche alla sua trasposizione cinematografica, è diventato forse il suo romanzo più famoso, la Flagg non si è limitata a creare una storia inserendola nella Storia: ha anche inserito, almeno in parte, la SUA storia, accennando alla relazione omosessuale tra le sue proprietarie del caffé, la selvatica Idgie e la dolce Ruth. Tutto ciò senza mai, però, cadere in facili trappole, quali luoghi comuni, o ancora peggio patetismi. L'amore di cui parla è un amore sincero, come quello tra due innamorati (omo o etero che siano), o come quello che prova una madre per i suoi figli, e ci fa emozionare perché non sembra infilato forzatamente nel racconto, ma ne é parte integrante, come un filo in un ricamo: magari non è l'unico filo che lo compone, ma senza di esso sarebbe incompleto.
Un romanzo gradevole e godibile insomma, che sicuramente piacerà sia a chi già conosce la scrittrice dell'Alabama, sia a chi per la prima volta si approcciasse alle sue opere.

P.S.: e chi tra voi ha la passione della cucina, alla fine del romanzo troverà una bella sorpresa: la ricetta dei pomodori verdi fritti del titolo, serviti al caffé di Whistle Stop.

BW

Nella nostra libreria:
Fannie Flagg
Pomodori verdi fritti al caffé di Whistle Stop (Fried Green Tomatoes at the Whistle Stop Cafe)
ed. Bompiani
363 pag.
traduzione di Olivia Crosio