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giovedì 24 luglio 2014

Vacanze in villa - Madeleine Wickham (2001)

"Un autentico paradiso andaluso, carissimi. Lo adorerete."
Gerard Lowe

TRAMA
A cosa serve disporre di una casa delle vacanze nientepopodimeno che in Andalusia se non ci si può invitare gli amici? E infatti Gerard, in uno slancio di generosità, promette la villa a Chloe e Hugh. Fin qui, nulla di strano; se non fosse che Chloe e Hugh non sono marito e moglie!
La ragazza confeziona abiti da sposa, pur non essendo sposata col compagno Philip, che sta vivendo un periodo difficile al lavoro e al quale un po' di riposo nella soleggiata Spagna non farebbe che bene.
Hugh invece ha moglie e figlie, anche se la prima sembrerebbe molto più presa dal cambio di arredamento della loro lussuosissima casa che dal marito.
Ok, d'accordo, due coppie si trovano a trascorrere le vacanze nella stessa casa durante lo stesso periodo; non c'è problema, la villa è grande e spaziosa, e le nove persone che compongono le due famiglie possono tranquillamente convivere senza intralciarsi a vicenda. Però... Però il destino ha giocato ancora più sporco, perché in passato Chloe e Hugh hanno avuto una relazione, e il passato torna a galla all'improvviso, rendendo il soggiorno ancora più ricco di imprevisti.

RECENSIONE
Se si tratta di creare dal nulla situazioni bizzarre e strampalate, la Wickham può essere superata solo dal suo alter ego Sophie Kinsella; e anche stavolta i protagonisti del suo romanzo si trovano vittime del loro passato, ma soprattutto da uno scherzo del destino.
Purtroppo, va detto subito, Vacanze in villa non è l'opera più brillante della scrittrice londinese: diversi passaggi e personaggi piuttosto scontati minano l'altissima qualità a cui ci ha abituati, viziandoci indubbiamente, e rendono la lettura meno scorrevole rispetto allo standard.
Se Becky, Milly e Fleur, tanto per citare qualcuno, le avevo considerate immediatamente alla stregua di vecchie amiche d'infanzia, di quelle con cui puoi parlare di tutto e, soprattutto, che ti fanno fare le risate più grasse e ti fanno versare le lacrime più sincere, lo stesso non mi è capitato con Chloe, Hugh, Amanda o Philip. L'unico personaggio che sembra davvero far parte del suo personalissimo pantheon di eroine è Jenna, "una tata che assomigliava più a Bob Marley che a Mary Poppins", ma sfortunatamente la sua figura è poco approfondita rispetto alle altre.
Leggendo qua e là sul web, devo dire che i fan affezionati non sono stati molto clementi con la scrittrice inglese: addirittura c'è chi dubita che sia stata effettivamente lei a scrivere quest'opera; non sono completamente d'accordo con loro: è vero che, come ho già detto, questo non è il libro che le è riuscito meglio, ma si tratta comunque di un romanzo piacevole.
In fondo, non tutte le ciambelle riescono col buco.


BW

Nella nostra libreria:
Madeleine Wickham
Vacanze in villa (Sleeping Arrangements)
ed. Mondadori Numeri Primi
261 pag.
traduzione di Nicoletta Lamberti